Hip Hop

Guarda in anteprima il video di “Posse 30 OP”

Come tutto l’album da cui il singolo è estratto, il videoclip è stato interamente realizzato all’interno del carcere di Bollate

  • Il30 Settembre 2026
Guarda in anteprima il video di “Posse 30 OP”

La scorsa settimana vi raccontavamo l’uscita di un progetto discografico unico nel suo genere: 30 OP, album interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere di Bollate, alle porte di Milano. Adesso vi presentiamo qui in anteprima il videoclip della traccia-manifesto Posse 30 OP, anch’esso tutto girato fra le mura della struttura penitenziaria. Una sorta di corto in cui i cinque protagonisti – Lemillion, L Brown, Blackbaby, Ijazzy, Gringo – alla fine si mettono anche a nudo condividendo le loro emozioni e la loro idea di libertà.

Il video di Posse 30 OP

30 OP è il secondo disco realizzato all’interno del carcere di Bollate, dopo la pubblicazione a giugno 2024 di Mezz’ora d’aria. L’album contiene tredici brani nati da un percorso trattamentale nel quale la musica diventa uno spazio di confronto, crescita e responsabilizzazione.

Il progetto delle attività musicali al carcere di Bollate esiste dal 2022 ed è nato da uno stimolo degli stessi detenuti. Nella fattispecie, si tratta dei ragazzi del quarto reparto (“Trattamento avanzato giovani adulti”), che per registrare i pezzi hanno creato all’interno del carcere un vero e proprio studio di registrazione, dove hanno accesso libero, guidati dal producer Stelo.

Non tutti, comunque, sono detenuti: due di loro hanno già scontato la pena e tornano in carcere apposta per il progetto. La realizzazione dell’album ha richiesto circa due anni di lavoro, in un approccio che riflette sia le loro individualità che uno spirito da collettivo artistico. I testi sono stati scritti interamente da loro e preventivamente inviati al Ministero della Giustizia per approvazione.

Il titolo del disco riprende l’articolo della legge sull’ordinamento penitenziario che disciplina i permessi speciali per uscire dal carcere (per esempio in occasione di funerali). Ma “OP” è da intendere anche come abbreviazione di “opportunità”, quella che i detenuti trovano nella musica.

Ascolta l’album

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