I BTS non candideranno “ARIRANG” ai Grammy Awards
La scelta è stata comunicata da tutti i componenti tramite un messaggio nelle storie Instagram. Il motivo è l’introduzione della categoria Best Asian Pop
(L to R) V, JIN, SUGA, RM, JUNG KOOK, J-HOPE, JIMIN at BTS The Comeback Live | Arirang at Gwanghwamun Square on March 21st in Seoul, Korea / BIGHIT MUSIC AND NETFLIX © 2026
Non è arrivato un comunicato ufficiale da HYBE, pubblicato su Weverse come di solito accade in questo casi. Stavolta la decisione sembra davvero aver unito ancora di più RM, JIN, SUGA, j-hope, Jimin, V e Jung Kook. Tutti e sette i membri della band, nella notte, hanno pubblicato una storia con un messaggio ben chiaro: I BTS non sottoporranno ARIRANG alla Recording Academy per i Grammy Awards 2027. «Abbiamo deciso di non candidare la nostra musica ai Grammy quest’anno. Speriamo che la musica possa essere ascoltata e amata per quello che è, senza essere divisa in base alla regione o alla lingua» ha scritto ogni componente ringraziando l’ARMY, e i fan di tutto il mondo.
La scelta arriva dopo l’introduzione da parte della Recording Academy della categoria Best Asian Pop Music Performance. Si tratta di uno dei nuovi premi dell’edizione 2027 di cui vi avevamo parlato qualche settimana fa. Il premio aveva immediatamente sollevato un polverone di polemiche, non solo tra i fan degli artisti K-pop, J-pop e C-pop. Le principali critiche rivolte alla nuova categoria sono sotanzialmente due. La prima è la classificazione per lingua che, in qualche modo potrebbe potenzialmente escludere gli artisti asiatici dai premi maggiori. Anche se va specificato che non è stato mai detto dal CEO Harvey Mason Jr.. Nulla vieta che possa accadere quanto successo con Bad Bunny lo scorso anno: vittoria nel Latin e nel premio principale.
La seconda critica riguarda il grande calderone che includerebbe la categoria. Unire Cina, Giappone e Corea (gli unici Paesi asiatici nominati dal CEO all’annuncio del premio) significa mescolare tre culture molto diverse, oltre che tre lingue. Un discorso ben diverso dal latin che, invece, a prescindere dalla Nazione dell’artista, è comunque in spagnolo. In più, c’è da considerare che l’Asia non è solo composta dai tre Stati sopracitati. Non è chiaro se nella categoria verranno inclusi anche i Paesi dell’Asia Occidentale (quindi di lingua araba) o quelli dell’Estremo Oriente come Filippine, Vietnam, Tahilandia o anche India. Tutti mercati giganteschi, tutti con idiomi differenti. Vedremo se questa presa di posizione dei BTS, porterà altri artisti asiatici a boicottare i Grammy Awards.
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