Anitta è una super star mondiale brasiliana da 55milioni di follower su Instagram. In Italia domina le classifiche e l’airplay radiofonico da due anni insieme a Fred De Palma, protagonista della nostra cover story di luglio-agosto, grazie a Paloma e poi a Un altro ballo.
Ma siete sicuri di conoscerla abbastanza? Vi sarà di sicuro capitato anche di sentire in radio la sua The Girl From Rio, la canzone dove un po’ si racconta con una certa dose di ironia. “Let me tell you about a different Rio /The one I’m from, but not the one that you know/ The one you meet when you don’t have no Real” (“Lascia che ti presenti una Rio diversa, quella da cui vengo, non certo quella che conosci. Quelli che incontri quando non hai Real ovvero soldi”).
Anitta, infatti, proviene da un barrio a Nord di Rio de Janeiro, Honório Gurgel, che di certo ricco non è. 28 anni, cresciuta soltanto dalla madre insieme al fratello, che ora è il suo produttore artistico, Anitta pare abbia iniziato a cantare e a mettersi in luce a soli 8 anni nel coro della Chiesa di Santa Luzia. Il primo contratto lavorativo lo ha firmato nel 2010 dopo aver impressionato il produttore Renato Azevedo a un provino. Da lì alla firma con la Warner Brasil nel 2013 il passo è stato breve. Quello stesso balzo che la porterà a collaborare con artisti come Madonna e Ricky Martin e a essere conosciuta in tutto il mondo.
Ma quello che non tutti sanno è l’incredibile potere – anche politico – che possiede ora Anitta. Un anno fa, ha invitato lei stessa il politico Felipe Carreras a discutere in diretta streaming un controverso emendamento da lui proposto che avrebbe peggiorato il modo in cui gli artisti percepivano i diritti da copyright.
Anitta era infuriata per il fatto che Carreras l’avesse introdotto arbitrariamente proprio in un momento in cui i brasiliani erano distratti dalla crisi sanitaria. La rabbia e la determinazione dell’artista erano chiare a tutti coloro che seguivano la diretta. Qualche giorno dopo Carreras ha ritirato l’emendamento. E per Anitta è iniziato un periodo incredibile in cui è stata chiamata per qualsiasi causa, a cominciare da quella della deforestazione in Brasile. O Globo, il più importante quotidiano brasiliano, l’ha quindi indicata come la terza figura più influente politicamente parlando in Brasile e i fan hanno iniziato a invitarla a candidarsi come presidente. Lei ci ha scherzato sopra dicendo di aver solo 27 anni mentre ce ne vorrebbero 35 per candidarsi in Brasile.
È per questo che ora nel mondo quando si pensa alle star brasiliane accanto ai nomi di Gilberto Gil, Caetano Veloso, Chico Buarque, Jobim, Joao Gilberto, Elis Regina e Toquinho bisogna annoverare anche quello di Anitta. Abbiamo scambiato qualche battuta con lei, per cercare di capire il suo segreto. E no, non lo abbiamo scoperto, ovviamente.


Anitta, Fred de Palma spende sempre belle parole sul vostro rapporto sia artistico che umano. Hai accettato subito quando hai ricevuto la sua proposta? Cosa ti piace di lui?
Fred è un ragazzo gentile e molto talentuoso. Quando ho ricevuto l’invito ho accettato immediatamente. Amo l’Italia e l’ho sempre detto. L’italiano è una delle lingue che ho deciso di imparare anche prima di pensare di usarlo per cantare.
Cosa deve avere un artista per collaborare con te al meglio?
Le collaborazioni sono degli abbinamenti riusciti: un mix di sentimento e identificazione.
Vivi a Miami e hai uno sguardo globale sulla musica latin contemporanea. Quale pensi che sarà il prossimo genere musicale a raggiungere il successo nel mondo?
L’espansione della musica latin in tutto il mondo è un fatto innegabile. Ma penso che la musica stia vivendo un momento di molteplicità di generi. È quasi impossibile da prevedere. Preferisco parlare di elementi: credo che il pubblico punti maggiormente su produzioni che uniscono tanti elementi di generi diversi.
Anche la tua musica, Anitta, è un mix di tanti generi, quali sono le influenze a cui ti senti più vicina?
Il Brazilian funk. È da dove vengo e da dove prendo ispirazione.


Il tuo prossimo album parlerà del Brasile?
Non posso dirtelo! Lol. Sarà una sorpresa. Ma posso dirti che sarà diverso! Io credo molto nel mio producer e nel mio team. Stiamo preparando una bella bomba!
Anitta, ti piacerebbe cantare una canzone d’amore in italiano?
Magari! Come ho detto prima mi piace molto la vostra lingua. Ricordo che mia mamma mi cantava dei pezzi in italiano quando ero piccola. Trovo che ci siano molte somiglianze con il portoghese. Guardavamo anche un sacco di soap opera! Per cui: sì, certo, mi piacerebbe!
Sei l’artista brasiliana di più grande successo al mondo in questo momento: qual è il tuo segreto?
Non c’è un segreto. Se ci fosse, sarebbe molto più facile raggiungere il successo, no? Credo che si tratti di vari fattori, una fusione di lavoro sodo e opportunità. Non c’è successo senza un lavoro dietro ma neanche senza quelle grandi opportunità che la vita ti offre.