Buon compleanno, classifiche Billboard! 86 anni fa la prima classifica dei singoli
Il 27 luglio 1940 il primo passo che avrebbe portato alla nascita delle classifiche per come le conosciamo oggi
Il 27 luglio 1940, Billboard pubblicò la sua prima classifica dedicata alle vendite di dischi. In quel numero della rivista (uscito quasi 46 anni dopo la sua fondazione), la prima “National List of Best Selling Retail Records”, composta da dieci posizioni, diede il via a oltre 82 anni di monitoraggio della popolarità della musica, diventando uno dei tratti distintivi del settimanale.
Successivamente, il Billboard 200 avrebbe iniziato a classificare gli album più venduti della settimana a partire dal 24 marzo 1956. L’idea introdotta il 27 luglio 1940, ovvero stilare una classifica dei brani più venduti negli Stati Uniti, si sarebbe poi evoluta includendo anche i dati radiofonici, portando alla nascita della Billboard Hot 100, diventata la principale classifica nazionale dei singoli a partire dal numero del 4 agosto 1958. Negli anni più recenti sono poi arrivate classifiche come la Billboard Artist 100, la Global 200 e la Global Excl. U.S., insieme a molte altre.
La storia della prima classifica dedicata ai singoli
Prima del 27 luglio 1940, Billboard pubblicava già classifiche nazionali dedicate agli spartiti più venduti (“Sheet Music Best Sellers”), ai dischi più popolari nei jukebox (“Records Most Popular on Music Machines”), elaborate grazie ai report provenienti dagli operatori dei fonografi, e ai brani più trasmessi da alcune emittenti radiofoniche di New York (“Songs With the Most Radio Plugs”).
La “National List of Best Selling Retail Records” fu però la prima classifica a raccogliere dati sulle vendite di dischi direttamente dai negozi di tutto il Paese. La nuova classifica venne presentata come un “servizio dedicato agli operatori del settore” e si basava sui dieci dischi più venduti della settimana presso una selezione di rivenditori distribuiti negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles. Oltre ai negozi specializzati in musica, tra i partecipanti figuravano anche grandi catene e attività locali come Sears, Roebuck & Co. di Chicago, J.B. Branford Piano Co. di Milwaukee e Nolen’s Radio Service Shop di Birmingham, in Alabama.
A conquistare il primo posto della classifica inaugurale fu Tommy Dorsey con I’ll Never Smile Again. Il brano, destinato a diventare uno standard e interpretato con la voce di Frank Sinatra, avrebbe trascorso 12 settimane in vetta. Oltre a guidare la prima classifica delle vendite di singoli di Billboard, Tommy Dorsey piazzò anche un secondo brano all’ottavo posto. Suo fratello maggiore Jimmy Dorsey debuttò invece al secondo, mentre Glenn Miller occupò ben tre posizioni della top 10 inaugurale.
Di seguito la prima classifica dei singoli pubblicata da Billboard, datata 27 luglio 1940:
- “I’ll Never Smile Again” – Tommy Dorsey
- “The Breeze and I” – Jimmy Dorsey
- “Imagination” – Glenn Miller
- “Playmates” – Kay Kyser
- “Fools Rush In” – Glenn Miller
- “Where Was I?” – Charlie Barnet
- “Pennsylvania 6-5000” – Glenn Miller
- “Imagination” – Tommy Dorsey
- “Sierra Sue” – Bing Crosby
- “Make Believe Island” – Mitchell Ayres

