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Il processo a D4vd: in aula le prove sull’omicidio della 14enne Celeste Rivas

Nel corso dell’udienza preliminare al tribunale di Los Angeles sono stati mostrati foto e video

  • Il22 Luglio 2026
Il processo a D4vd: in aula le prove sull’omicidio della 14enne Celeste Rivas

Foto di Pascal Le Segretain/Getty Images

Il processo a carico di David Anthony Burke, il musicista noto come D4vd, è entrato nella sua fase più delicata. Nell’udienza preliminare, l’accusa ha mostrato in tribunale a Los Angeles le fotografie dei resti di Celeste Rivas Hernandez. Il corpo della quattordicenne è stato trovato lo scorso anno nel bagagliaio della Tesla del cantante. Burke è rimasto impassibile davanti al materiale esibito dai PM.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’artista avrebbe conosciuto la ragazza online e intrattenuto con lei una relazione, nonostante la giovane età di appena tredici anni. Il 23 aprile 2025 l’avrebbe attirata a casa propria tramite un Uber e uccisa a coltellate, per poi partire per un tour promozionale negli Stati Uniti. Al rientro a Los Angeles avrebbe smembrato il corpo, occultandone i resti nella propria auto per diverse settimane, fino al ritrovamento. In aula sono state mostrate diverse foto che testimonierebbero la corrispondenza tra il corpo e la vittima, tra cui quella dell’indice destro con il tatuaggio “Shhh…”.

I video della bodycam e il cellulare

Tra le prove presentate in aula anche un video di dieci minuti girato dalla bodycam degli agenti dello sceriffo della contea, durante un sopralluogo a casa di Burke nei giorni successivi alla scomparsa di Rivas. Nel filmato il musicista racconta di aver conosciuto la ragazza su Discord e Instagram, sostenendo che gli avesse detto di avere 18 anni.

L’agente Joshua Byers, chiamato a testimoniare, ha raccontato le condizioni in cui è stato ritrovato il corpo e ha riferito che Burke avrebbe acquistato un cellulare per la ragazza, pagando un suo compagno di scuola circa mille dollari, perché glielo recapitasse dopo che i genitori le avevano confiscato il suo. Tra i messaggi recuperati sui rispettivi telefoni emergono riferimenti alla relazione, a una possibile gravidanza e a un aborto. Secondo l’accusa, il movente dell’omicidio sarebbe legato al timore di Burke che la relazione con la minorenne diventasse pubblica, danneggiando la sua carriera.

Il caso, seguito fin dal ritrovamento del corpo, ha già portato diverse etichette e artisti a rimuovere le collaborazioni con D4vd dalle piattaforme streaming. Tra questi ci sono anche Damiano David, Kali Uchis e Laufey.

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