Il rilascio di Diddy è stato anticipato a febbraio 2028
Secondo il dipartimento carcerario degli USA, il taglio della pena è dovuto a un costante ricalcolo ancora in corso dovuto alla buona condotta del rapper
Dopo essere stata anticipata a marzo 2028, la data di rilascio di Diddy è stata nuovamente cambiata. Secondo il dipartimento carcerario degli Stati Uniti, il magnate dell’hip hop sarà rilasciato il 23 febbraio 2028 e il taglio della pena è dovuto a un costante ricalcolo ancora in corso dovuto alla buona condotta del rapper, che si trova in carcere – dove sarebbe dovuto restare fino al 2029 – da ottobre 2025.
Diddy, il rilascio potrebbe essere anticipato ulteriormente
Il RDAP (Residential Drug Abuse Program) è un programma del dipartimento carcerario americano, ed è quello più intenso per il trattamento dell’abuso di sostanze. È l’unico programma del sistema federale statunitense che ha il potere di tagliare un’altro anno dalla sentenza del rapper.
Al momento della sentenza, infatti, il team legale dell’artista aveva fatto pressioni per far sì che Diddy venisse assegnato a un carcere che offrisse la possibilità di partecipare al programma (oltre a chiedere la grazia a Donald Trump). Il rapper attualmente si trova al FCI Fort Dix, una prigione di minima sicurezza in New Jersey dove sta seguendo il RDAP. Il programma ammonta a più di 500 ore di terapia, lavori utili e assegnamento a un’ala separata della struttura penitenziaria ed è il motivo per cui la sentenza del rapper sta continuando a essere accorciata con la possibilità di uno spostamento dal carcere a una reclusione domiciliare.
Perchè Diddy è in carcere
Nel 2025 il rapper è stato condannato nel 2025, per “gravi offese di carattere sessuale che hanno danneggiato due donne irreparabilmente”. Diddy è stato artefice un trasporto di due donne, con cui aveva avuto dei rapporti in passato, a fini di prostituzione. Oltre ad aver organizzato incontri di carattere sessuale, anche questi caratterizzati da episodi di prostituzione e abuso di droghe. A questi crimini si è aggiunta poi una serie di circa 70 cause ancora in corso arrivate da parte di ex collaboratori.

