FIMI, il mercato italiano continua a crescere: il report del primo semestre 2026
La maggior parte degli incassi arriva dallo streaming, mentre continua il ritorno in auge del vinile
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Con la conclusione del primo semestre del 2026 arriva anche il report ufficiale di FIMI sul mercato musicale italiano, che fotografa l’andamento del settore nei primi sei mesi dell’anno. L’ente ha registrato una crescita complessiva del 7,3%, con un fatturato che raggiunge circa 225 milioni di euro.
Per quanto riguarda le classifiche invece la top 5 per i singoli è composta interamente da brani italiani (4 su 5 che hanno partecipato al festival di Sanremo di quest’anno). La top 3 è composta da Ossessione di Samurai Jay e Vito Salamanca, al secondo posto Tu Mi Piaci Tanto di Sayf e a chiudere il podio Per Sempre Sì di Sal Da Vinci. Discorso simile per gli album, 4 dischi della top 5 sono italiani, l’eccezione è Debí tirar más fotos di Bad Bunny al quinto posto. La top 3 è invece composta da Anche Gli Eroi Muoiono di Kid Yugi, al secondo posto Tutto È Possibile di Geolier con Vangelo di Shiva a chiudere il podio.
Il report completo di FIMI per il primo semestre del 2026
La maggior parte degli incassi arriva dallo streaming, che rappresenta l’80% dell’intero mercato. Grazie a oltre 52 miliardi di ascolti registrati nel semestre appena concluso, il comparto ha generato 179 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita è soprattutto l’aumento degli abbonamenti ai piani premium delle principali piattaforme di streaming, che hanno registrato un incremento del 9,45%.
La crescita più significativa riguarda però il mercato fisico, che nel primo semestre del 2026 ha registrato un incremento del 12%. A guidare il settore è ancora una volta il vinile, le cui vendite sono cresciute del 18,50%. Prosegue quindi il ritorno in auge del formato, che continua a conquistare sempre più spazio tra collezionisti e appassionati, confermandosi uno dei principali protagonisti della componente fisica del mercato musicale.
Anche il CD continua a mantenere un ruolo importante, nonostante una crescita decisamente più contenuta rispetto al vinile. Le vendite del formato sono infatti aumentate dell’1,29%, arrivando a generare circa 11 milioni di euro di fatturato.

