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Olivia Rodrigo raccoglie 20 milioni di dollari per sostenere le donne in difficoltà

Grazie al suo Daisy Chain Fields Festival, la cantautrice californiana si impegna a sostenere diverse associazioni no profit

  • Il1 Settembre 2026
Olivia Rodrigo raccoglie 20 milioni di dollari per sostenere le donne in difficoltà

«Combattiamo la regressione dei diritti», questo è l’impegno di Olivia Rodrigo nel devolvere ad associazioni benefiche per le donne un totale di 20 milioni di dollari raccolti dal suo festival, il Daisy Chain Fields. La manifestazione musicale che si è tenuta il 29 agosto al Great Park di Irvine ha presentato una lineup d’eccezione tutta al femminile. 

Tra i nomi non sono mancate Chappel Roan, Doechii, Bikini Kill, Santigold, la stessa Olivia Rodrigo e moltissime altre star. La metà della cifra che verrà devoluta è stata aggiunta dalla associazione Melinda French Gates (ex moglie dell’imprenditore Bill Gates). La benefattrice ha definito la cantautrice appena 23enne come una forza della natura sul palco del festival, aggiungendo anche che è riuscita così a mostrare «a una nuova generazione quanto conti la loro voce».

La donazione di Olivia Rodrigo

L’impegno di Olivia Rodrigo – grazie al suo Daisy Chain Fields Festival – e della Pivotal Ventures di Melinda French Gates è indirizzato a sostegno di dieci diverse organizzazioni no profit a tutela del lavoro delle donne, dei loro diritti legali e della loro salute. Tra i diversi nomi figurano quelli delle associazioni di Planned Parenthood, National Women’s Law Center e Black Mamas Matter Alliance. Diverse realtà che – tra le varie tematiche – si occupano di salute materna, prevenzione della violenza di genere, diritti riproduttivi e parità di genere.

Ed è proprio durante il festival che la stessa cantautrice ricorda che quel momento è un «promemoria di come le singole parti possano unirsi per creare qualcosa di forte e indistruttibile». Il Daisy Chain Fields Festival è stato un successo sia dal punto di vista musicale che per gli effetti che ha avuto una volta giunto alla sua conclusione. Da una parte per l’impatto sulle generazioni più giovani e dall’altro per il grande aiuto alle associazioni no profit. Ma soprattutto al centro c’erano le donne sia sul palco che fuori.

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