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SIAE: accordo temporaneo con Meta esteso fino al 31 gennaio

Tuttavia, secondo la collecting society, “Meta continua a rifiutarsi di fornire ogni informazione utile per assicurare la corretta remunerazione del diritto d’autore”

Autore Billboard IT
  • Il5 Ottobre 2023
SIAE: accordo temporaneo con Meta esteso fino al 31 gennaio

Foto di Brett Jordan / Unsplash

SIAE e Meta hanno rinnovato l’accordo temporaneo di licenza fino al 31 gennaio 2024. Lo ha reso noto ieri, mercoledì 4 ottobre, un portavoce dell’azienda guidata da Mark Zuckerberg.

Le dichiarazioni di Meta e SIAE

«Abbiamo concordato una nuova estensione dell’accordo di licenza con SIAE», ha detto il portavoce. «Utenti e creator continueranno ad accedere al catalogo SIAE mentre portiamo avanti le negoziazioni per un accordo a lungo termine».

Dal canto suo, SIAE commenta: “La proroga dell’accordo raggiunto grazie all’intervento dell’Autorità Antitrust è temporaneo ed esclusivamente volto a tutelare l’industria creativa nazionale e, segnatamente, gli autori. Meta continua a rifiutarsi di fornire ogni informazione utile per assicurare la corretta remunerazione del diritto d’autore ai sensi del provvedimento dell’Autorità e della normativa UE”.

Un concetto rimarcato dallo stesso Matteo Fedeli, direttore generale di SIAE, già nella nostra intervista a caldo in quelle settimane: «Cosa ha determinato la rottura? La mancanza totale di trasparenza sulle informazioni da parte di Meta», diceva allora. «Non ci hanno fornito nessun dato che ci permettesse di perimetrare meglio la negoziazione. Quando parliamo di piattaforme complicate come Facebook e Instagram, dotate di più servizi (su Instagram ci sono post, storie, reel), il fatto di non avere idea di quanto advertising ci sia su una piattaforma, quanto ci sia di video e di musica, significa fare una negoziazione alla cieca.

Il precedente accordo

Il precedente accordo, scaduto il 31 dicembre 2022, era stato prorogato al 6 ottobre 2023 in seguito allo stallo nelle negoziazioni per il rinnovo della licenza di utilizzo dei brani amministrati da SIAE sulle piattaforme Meta.

SIAE aveva già cominciato a rimuovere i propri brani da Meta, causando confusione fra utenti e creator che si sono visti “silenziare” i video da un giorno all’altro. La rimozione totale di quei brani (ovvero gran parte della musica italiana) avrebbe causato danni notevoli all’industria, a partire dagli stessi artisti. Il CEO di FIMI, Enzo Mazza, aveva puntualizzato che nel 2022 solo per le case discografiche (al netto quindi delle edizioni musicali) le piattaforme Meta hanno generato introiti per 20 milioni di euro.

Intanto la trattativa tra SIAE e Meta continua, con l’obiettivo di arrivare a un vero e proprio rinnovo formale dell’accordo di licenza. Si spera entro il 31 gennaio.

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