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SZA si scaglia contro l’IA: “Essere un musicista e supportare questa roba è disgustoso”

Lo sfogo è arrivato dopo la scoperta che 238 brani dell’artista sono stati utilizzati per l’addestramento dell’IA

  • Il22 Giugno 2026
SZA si scaglia contro l’IA: “Essere un musicista e supportare questa roba è disgustoso”

La scorsa settimana The Atlantic ha rilasciato un database aperto che permette di controllare quali canzoni hanno contribuito all’addestramento di Suno. L’IA di riferimento per la generazione di brani musicali. Le proteste da parte degli artisti coinvolti non hanno tardato ad arrivare. In particolare quelle di SZA, che si è sfogata contro l’IA in un post su Instagram pubblicato ieri sul suo profilo privato e in una storia sul suo profilo principale.

Le dichiarazioni di SZA contro l’IA

La rabbia della nuova direttrice creativa di Vans è dovuta al fatto che ben 238 suoi brani siano stati utilizzati per addestrare i modelli di Suno senza il suo permesso. Addirittura, a detta della cantante, molti di questi brani non sarebbero stati ancora rilasciati.

“Sei un musicista e supporti questa roba da degenerati? Sei disgustoso e non c’è nulla che tu possa mai dire per rendere questa cosa okay. Mi auguro tu abbia la vita che ti meriti”, la dichiarazione completa dalle storie Instagram di SZA.

La cantante di Ctrl ha poi proseguito il suo sfogo sul suo secondo profilo privato, @notmusicatalliswear, chiamando in causa Diplo, DJ di fama internazionale e investitore in Suno. SZA accusa il produttore di contribuire all’addestramento dei modelli di IA principalmente attraverso brani realizzati da artisti neri. “Non so chi ha bisogno di saperlo, ma Diplo è un investitore in Suno e sta attivamente tentando di allenarlo con la musica delle migliori menti nere di autori e produttori. Siamo il 13% della popolazione americana, eppure influenziamo il mondo col nostro sound e la nostra prospettiva. Non ho ancora sentito una “canzone AI bianca” perché è tutto così sproporzionato? Non abbiamo protezioni in legislatura medica o creativa”. Rubare a noi è più facile.”

Al momento non sono arrivate dichiarazioni ufficiali da parte del team di Suno. Tuttavia, dopo aver rifiutato di commentare la vicenda, un portavoce dell’azienda ha rimandato a un post pubblicato su LinkedIn da Jack Brody, CPO dell’azienda. Nel post, Brody afferma che i dati utilizzati per addestrare l’IA di Suno non includono i nomi degli artisti e che il modello non è in grado di ricreare direttamente il materiale impiegato durante la fase di addestramento.

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