In Val D’Ossola torna la nuova edizione di Nextones
Il festival piemontese si prepara alla sua tredicesima edizione: nuovi palchi e una line-up elettronica
La Val d’Ossola è pronta a ospitare Nextones 2026. La tredicesima edizione del festival dedicato alla ricerca e alla sperimentazione nella musica contemporanea, con un focus particolare sul dialogo tra musica, arti performative e linguaggi audiovisivi. Il tutto è organizzato dalla Fondazione Tones on the Stones, impegnata nella riattivazione di contesti naturali attraverso eventi culturali.
Nextones 2026 è strutturato come un vero e proprio itinerario che attraversa la Val d’Ossola, espandendosi oltre l’ex cava di granito del Tones Teatro Natura, che resta comunque il cuore del festival. Tra le location spiccano le Terme di Premia, gli Orridi di Uriezzo, l’antico Borgo di Ghesc e l’Oratorio di San Marco a Veglio, che ospiterà parte del festival per la prima volta.
Il programma musicale di Nextones 2026
Oltre ad attività come hiking e talk, il programma di Nextones 2026 offre una proposta musicale concentrata su dj set e musica elettronica. Curata per valorizzare i panorami piemontesi che faranno da cornice al festival.
Il palcoscenico che ospiterà l’anima elettronica del festival sarà proprio il Tones Teatro Natura. Ad aprire le danze, durante la serata di giovedì 16 luglio, sarà il live dell’arpista londinese Miriam Adefris alle Terme di Premia, accompagnata dall’installazione sonora Hydromantique, ideata da Michela de Mattei insieme a Palm Wine. L’installazione consiste in una sessione di ascolto subacqueo e resterà attiva per tutta la durata del festival.
Durante la serata di venerdì andrà invece in scena Koppelia, una performance ideata da Alessandro Adiani in collaborazione con l’associazione culturale AiEP, attiva tra Milano e il Canton Ticino. La performance sfrutta l’unione tra suono, coreografia e tecnologie di motion capture con l’obiettivo di far dialogare la musica con il paesaggio circostante. La serata proseguirà poi con il set di Daniel Blumberg (vincitore del premio oscar per la colonna sonora di The brutalist), caratterizzato da una forte componente improvvisativa. Seguono poi Abdullah Miniawy e Simo Cell, che porteranno dal vivo il loro ultimo disco Dying Is the Internet.
L’ultima notte di Nextones 2026 vedrà invece la partecipazione di OKO DJ, che presenterà un live AV composto in gran parte appositamente per il festival e sfrutterà l’intreccio tra musica e immagini per raccontare al meglio As Above, So Below, l’ultimo disco dell’artista. Subito dopo si esibirà Carrier con il suo Rhythm Immortal, anch’esso proposto attraverso un live AV realizzato in collaborazione con la fotografa e videomaker Riyo Nemeth, mentre John T. Gast porterà in scena uno spettacolo accompagnato dalle luci del lighting designer Roo MacPhee.
Tutte le informazioni, la lineup completa e i biglietti sono disponibili sul sito dell’evento.

