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Che la meraviglia abbia inizio: al via Eolie Music Fest con attenzione massima alla sostenibilità

Da domani al 7 luglio tornano i concerti sulle barche e sulle isole, con importanti traguardi e nuovi obiettivi in termini di sostenibilità. Ne abbiano parlato con Andrea Biviano, direttore artistico del festival insieme a Samuel Romano

Autore Silvia Danielli
  • Il28 Giugno 2023
Che la meraviglia abbia inizio: al via Eolie Music Fest con attenzione massima alla sostenibilità

Eolie Music Fest, immagine delle scorse edizioni

Domani, e fino al 7 luglio, parte l’Eolie Music Fest, giunto alla sua terza edizione. Il festival dei concerti a bordo dei caicchi, degli scenari naturali incredibili, come può essere quello di un vulcano. Degli incontri tra artisti al sorgere della luna davvero unici e irripetibili. In pratica: una meraviglia. Rimane però un tema davvero importante che è quello della sostenibilità ambientale. Di questo parlano tutti all’interno del sistema festival musicali in Italia e all’estero. Ma cosa significa davvero non essere impattanti sull’ambiente là dove non è semplice spostarsi o banalmente far arrivare l’acqua? Parliamo delle Isole Eolie, uno dei luoghi più meravigliosi non solo d’Italia, ma del mondo.

Qui, tra Vulcano, Salina, Stromboli, Lipari si terranno tra gli altri i concerti di Elisa, Motta, Piero Pelù, MI$$ Keta, Clementino, Ensi, La Rappresentante di Lista, 99 Posse, Africa Unite, Sud Sound System. La direzione artistica è sempre in mano a Samuel Romano (cantante dei Subsonica) e ad Andrea Biviano.

L’attenzione per non impattare su un equilibrio già molto difficile è sempre stata molto alta. L’Eolie Music Fest tra l’altro promuove il progetto Eco-Islands per uno sviluppo green delle isole e lo sostiene con incontri e tavole rotonde con i più importanti protagonisti in tema di politiche ambientali. I focus degli incontri vanno dal risparmio idrico alle cantine ecosostenibili, alla mobilità elettrica a terra e in mare. Ne abbiamo parlato con uno dei due direttori, Andrea Biviano, originario di Lipari. Avevamo seguito anche le prime due edizioni e ve ne avevamo parlato qui.

L’intervista al condirettore artistico di Eolie Music Fest

«Le isole vivono di ecosistemi e di bellezze naturali pazzesche. Hanno molte bandiere Blu ma non ci si può fermare qui, bisogna fare molto di più. Io, per esempio, mi batto da anni per far arrivare mezzi elettrici sulle isole, a prescindere dal festival. Perché per esempio Salina e Stromboli sono avanti e non prevedono una mobilità diversa da quella perché le strade non lo consentono, ma Lipari invece è troppo trafficata. Per questo, cercare di fare arrivare gli scooter o le macchine elettriche, da parte di Koelliker, è fondamentale sia per l’inquinamento che per l’impatto acustico».

A volte mi è sembrato che sulle isole il tema della sostenibilità non sia ai primi posti, solo per fare un esempio il fatto che a Stromboli l’acqua arrivi con una nave cisterna a gasolio da Napoli non è un buon segnale. Non sarà semplice operare in un contesto di questo tipo.
Quello dell’acqua è un tema decisamente importante. Da qualche anno, per esempio esiste un depuratore che utilizza metodi naturali come le alghe e questo deve essere un esempio di soluzione adottata. In estate, con l’arrivo dei turisti, quello dell’acqua diventa davvero un problema e occorre sensibilizzare tutti a non sprecarla. Questo a prescindere dal festival ovvio. Ma noi abbiamo il dovere di essere meno impattanti possibili sull’ambiente.

Eolie Music Fest e la prima Area Marina Protetta delle isole

Avete in mente anche di inaugurare la prima Area Marina Protetta delle isole.
Esatto, verrà inaugurato la Corallo Room da parte di Arpa Sicilia: una sorta di camera del mare fruibile a tutti i visitatori. Arpa Sicilia, i Comuni di Malfa e Santa Marina di Salina, la Capitaneria di Porto e la Sea Shepherd racconteranno il progetto, le sue finalità e i vantaggi in termini di turismo sostenibile all’interno dell’Auditorium del comune di Malfa.

Come è in generale la risposta degli abitanti delle isole?
I giovani che magari hanno vissuto anche in altre zone in Italia e all’estero sono i più propositivi. Magari si sono dovuti spostare soprattutto per le scuole, superiori e università, ma poi tornano o magari fanno avanti e indietro. Anche io stesso ho iniziato a coltivare il sogno di portare su queste isole un festival che unisse natura e musica e facesse scoprire questo spirito di convivialità sulle isole perché è quello l’aspetto fondamentale. Chiunque venga al festival se ne può rendere conto. Per esempio, anche la residenza artistica o lo studio aperto a Lipari dove chiunque può andare e lasciarsi ispirare.

Quest’anno avrete anche un appoggio importante da parte di Legambiente.
All’interno del progetto Eco-Islands, terranno dei momenti di formazione proprio per noi dello staff del festival per far in modo che possiamo ottenere la certificazione di Eco Events.

Quale è stata la soddisfazione più grande finora rispetto a questi temi?
Riuscire a mettere in atto questi progetti e notare l’entusiasmo dei giovani è la più grande felicità. Ma ovviamente c’è ancora tanto da fare.

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