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Arena Milano, anteprima della nuova casa dei grandi concerti italiani (e delle Olimpiadi 2026)

Siamo stati nella nuova futuristica venue a Santa Giulia che ospiterà live ed eventi sportivi: ecco come è e come funzionerà

  • Il7 Gennaio 2026
Arena Milano, anteprima della nuova casa dei grandi concerti italiani (e delle Olimpiadi 2026)

Arena Milano

Una scalinata imponente e curata, con una pietra grigio chiaro che riflette la luce, e una piazza larga più di 12mila metri quadrati che regala la sensazione di un gran respiro aperto. E dietro lei: l’Arena Milano, a Santa Giulia, con i suoi 3 cerchi concentrici ricoperti di led che ricordano un anfiteatro romano e che chiunque, passando in tangenziale est a Milano, ha potuto vedere da lontano chiedendosi se e quando sarà pronta e funzionante.

E ormai manca pochissimo perché la struttura di CTS Eventim che andrà ad ospitare più 16mila persone al suo interno, pensata per eventi sportivi e grandi concerti anche oper air, entri in funzione. L’Arena Milano, dovrà essere pronta e funzionante, infatti, per dopodomani, venerdì 9 gennaio quando ci saranno le Final Four di hockey, della IHL Serie A e della Coppa Italia, per tre giorni, un vero e proprio test-event per le Olimpiadi.

Poi, la struttura, firmata dallo studio del famoso David Chipperfield e progettata insieme al gruppo Arup, dal 5 febbraio diventerà la Hockey Arena per Milano-Cortina 2026. In seguito, diventerà ovviamente anche teatro anche di grandi eventi musicali, dal 6 maggio con il primo evento inaugurale che vedrà protagonista Luciano Ligabue (seguito da Annalisa e poi dai Me Contro te),

Noi di Billboard Italia siamo andati a vedere in anteprima quella che sarà l’Arena più grande d’Italia, almeno fino a quando non nascerà il Live Dom a Rho che dovrebbe ospitare 45mila persone, sempre post-Olimpiadi.

Arena Milano, una capienza di 16mila e 500 posti

Il colpo d’occhio all’interno dell’Arena è sicuramente impressionante, con 12mila posti a sedere e un parterre da 4mila e 500 posti, e sembra di essere finalmente in una struttura nuova che nulla può avere da invidiare a quelle straniere, ad esempio, degli Stati Uniti. Ci saranno 29 bar gestiti dall’Arena e aree frictionless dove ci si registrerà all’ingresso con la carta di credito e non ci sarà bisogno di passare dalla cassa. Subito si notano i numerosi skybox per esperienze a tutto tondo, con prezzi adeguati all’offerta.

«L’Arena è costruita con un catino molto verticale», spiega Luca Martinazzoli, managing director di Arena Milano, «quindi anche i posti in alto si troveranno vicino al palco. Ci sarà un’offerta diversa di hospitality per venire incontro a diversi bisogni: chi vorrà socializzare, mangiare, starsene più isolato, potrà trovare ciò che fa per lui. Anche chi ha delle disabilità avrà accessi adatti. Non perché siamo più bravi di altri, semplicemente abbiamo avuto la fortuna di costruire l’Arena in questo periodo storico in cui sono emersi molti bisogni. E per bisogni intendiamo anche il mangiare, bere, trovare parcheggio e non fare file. Cerchiamo quindi di seguire soprattutto il modello anglosassone di spazi che si possono trovare a Londra, Manchester o anche negli Stati Uniti».

Previsti 150 concerti l’anno

Lo spazio nasce con il desiderio di soddisfare, però, sia i bisogni nel mondo della musica e dello spettacolo che quelli dello sport. «Quindi ci saranno dei backstage adeguati per entrambi i settori, non dei semplici spogliatoi che diventano camerini, e per soddisfare anche le esigenze degli eventi corporate», prosegue Martinazzoli. «E gli eventi saranno pensati per grandi numeri di spettatori, puntando al sold out perché se no dovremo alzare troppo i prezzi per riuscire a rimanere in linea con i costi. Ognuno potrà già scegliere quale tipo di biglietto acquistare se con la cena con posto a sedere al ristorante oppure quello che comprende l’aftershow» .

Si punta ad entrare a regime in 3 o 4 anni, con 150 concerti l’anno, organizzati insieme a tutti i promoter italiani, non soltanto quelli legati a Eventim (di cui fa parte Ticketone), Friends & Partner e Vivo Concerti. Naturalmente l’obiettivo è quello di diventare la meta scelta per gli artisti internazionali che troppo spesso non scelgono l’Italia tra le tappe del tour.

Una sfida su più fronti

Nervo scoperto, al momento, è come arrivare all’Arena perché il nuovo parcheggio appena costruito potrà ospitare fino a 2700 auto e la fermata della metro Rogoredo non è così vicina, anzi, sono almeno 30 minuti di camminata a piedi. Ad oggi il mezzo pubblico più comodo è il tram 27 che sicuramente è meno comodo per i milanesi abituati ad arrivare in metropolitana ovunque.

Una sfida su più fronti, dunque: quella tecnologica, della sostenibilità ambientale (con efficienza energetica e decarbonizzazione come obiettivi primari), dell’acustica e soprattutto dell’esperienza di qualità che potrà fare l’utente. «Perché ad oggi le persone non sono ancora abituate ad andare a un concerto passando prima dal ristorante di livello» .

Con la piazza che diventerà davvero centrale durante gli eventi: «Un elemento distintivo sarà la facciata della venue che, con 250km di fili elettrici che collegano i vari led, diventerà un enorme schermo, utile per gli annunci e anche per mostrare a chi è fuori quello che accade dentro» , conclude Martinazzoli.

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