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La reunion dei C.S.I: «Non siamo qui per dare risposte ai problemi del mondo»

Il gruppo cult degli anni ‘90 e 2000 si è davvero riunito con un progetto che va al di là delle date in luoghi simbolici. Siamo andati a Marzabotto per scoprirlo

  • Il24 Gennaio 2026
La reunion dei C.S.I: «Non siamo qui per dare risposte ai problemi del mondo»

Nulla di troppo orchestrato o studiato, il nuovo progetto dei C.S.I. non può che chiamarsi in viaggio. Prevede un ritorno (anzi, due: un viaggio esplorativo nel 2026 e un probabile festival nel 2027) del gruppo cult degli anni ‘90 e primi 2000 a Ulan Bator in Mongolia, un film di Andrea Mastandrea e almeno sei date in luoghi particolari tra fine agosto e settembre. Con nuova musica? Probabile, magari come colonna sonora del film.

Una risposta a tutti coloro che pensavano fosse impossibile rivedere sullo stesso palco Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Maroccolo, Massimo Zamboni, Ginevra Di Marco, Giorgio Canali e Francesco Magnelli, dopo l’ultimo loro concerto del 2001 nel parco di Monte Sole a Marzabotto. Ma anche per tutti quelli che, invece, lo davano quasi per scontato dopo aver visto il ritorno dei C.C.C.P., negli ultimi due anni.

Per capire che cosa abbia spinto a rimettersi in gioco il Consorzio dei Suonatori Indipendenti è stato organizzato un incontro con la stampa proprio a Marzabotto, in un luogo altamente simbolico per l’eccidio nazista del 1944 e simbolico anche per il gruppo stesso che si è sempre dichiarato a favore della Resistenza. Ma anche a favore di una linea politica d’opposizione di solito identificata con la sinistra? Questo è il grande tema che ha attanagliato tanti fan e a cui loro però non vogliono dare risposte.

È (di nuovo) il tempo dei C.S.I

Giovanni Lindo Ferretti vuole chiarire subito: «Non sono i pensieri a essere essenziali, essenziale è l’accadere». Mettendo subito in luce come le cose sian successe man mano. «Ero davvero convinto che fosse finito tutto dopo l’ultimo concerto con i C.C.C.P a Taormina a luglio, perché per me era stato davvero il massimo. E ho sempre pensato che fosse un abominio credere che dopo loro si sarebbero riuniti anche i C.S.I. Invece, poi, ho realizzato che fosse arrivato il tempo dei C.S.I e l’estate scorsa ho mandato una mail: se voi volete io ci sono. Mi hanno risposto, ci siamo rivisti a tavola e abbiamo notato come stessimo bene insieme. Così è ripartito tutto».

Gianni Maroccolo, probabilmente il più desideroso di riunire il gruppo (anche se quest’estate avrà proprio la reunion con i Litfiba per i 40 anni di 17 Re), aveva fatto presente che Valerio Mastandrea avrebbe voluto girare un film sulla storia dei C.S.I. E quindi dove andare se non in quel luogo sperduto che ispirò quel capolavoro di Tabula Rasa Elettrificata (nel 2027 compirà proprio 30 anni)? Massimo Zamboni, racconta ancora Ferretti, aveva fatto presente che era arrivato un invito a partecipare a un festival proprio a Ulan Bator, dove i C.S.I. hanno deciso di tornare per un primo viaggio esplorativo, il 4 luglio.

«Il problema», prosegue ancora Ferretti, «era la scaletta. Io volevo iniziare con A Tratti ma quella mandata da Maroccolo, invece, partiva con In viaggio. Canzone che io non sopportavo all’inizio, per quella sinfonia di chitarre, tanto che ce ne andammo dalla Bretagna dove eravamo andati per scrivere senza quel testo. Ma poi cambiai totalmente idea quando la ascoltai dal vivo. Quindi alla fine Maroccolo mi ha convinto e abbiamo realizzato che quello era il nome perfetto per tutto il progetto, perché è tutto in divenire. In più il Papa durante l’omelia di Pasqua aveva pronunciato le parole “in cammino” e ho pensato che fosse un segno».

Inutile cercare le ideologie politiche nelle parole di Giovanni Lindo, anche se ci si trova in un luogo importante come Marzabotto. A chi gli chiede come veda il mondo oggi, Ferretti risponde: «Non siamo un gruppo politico e nemmeno culturale, noi raccontiamo il nostro mondo con la musica. Come nel 1996, con Cupe Vampe, raccontavamo l’incendio che distrusse la biblioteca di Sarajevo. Il mondo è migliorato da allora? No, forse è perfino peggiorato. E noi non possiamo proprio dare delle risposte».

Anche Massimo Zamboni aggiunge: «Noi non raccontiamo il mondo ma è lui stesso che lo fa tramite la nostra musica. Quando eravamo prima nei luoghi storici di Monte Sole ho percepito come sia necessario, ogni tanto, non mettersi in posa. Le rovine te lo insegnano».

Un richiamo troppo forte

Rimane sempre di sottofondo l’idea che i C.C.C.P. siano stati un gruppo legato alla sinistra e così i C.S.I. E le posizioni espresse da Giovanni Lindo Ferretti sulla sua conversione al cattolicesimo, sulla sua stima verso alcuni esponenti di destra ora al governo e sulla sua partecipazione ad Atreju hanno fatto storcere il naso a tanti fan della prima ora. Il cantante ne ha parlato a lungo, anche ultimamente, dicendo di non apprezzare il Governo attuale in realtà, e qualcuno ha voluto chiederglielo.

«Io non vedo dei cambiamento così grandi nella mia storia e non ho nemmeno nulla da recriminarmi», ha spiegato. «Ero un bimbo cresciuto dalla sua nonna con un’educazione cattolica. Mi sono un po’ allontanato ma poi sono tornato lì. Preferisco non parlare ora delle mie scelte politiche perché non voglio oscurare i C.S.I. e loro la pensano diversamente da me».

Lindo, come si poteva immaginare, non ascolta più musica. Si rende conto che i C.S.I siano stati un gruppo fondamentale per intere generazioni ma non si vuole spiegare il perché: «I C.S.I. erano un muro di suono attraverso il quale arrivavano le parole e quindi i messaggi. La musica negli anni ‘90 aveva un peso diverso, ora è solo sottofondo».

Maroccolo svela come gli fosse dispiaciuto il modo in cui il gruppo si fosse sciolto. «Non il fatto in sé ma il come mi aveva lasciato l’amaro in bocca». E Zamboni ci scherza (un po’) su: «Già per me era stato un incubo riunire i C.C.C.P, quando mi hanno parlato dei C.S.I. non ci volevo neanche pensare, avevo un sacco di cose da fare: un libro da scrivere, un album. Poi però quello della musica è un richiamo troppo forte. E non dipende da loro eh (e indica il gruppo ridendo ndr) dipende da lei».

I C.S.I si esibiranno con il Nuovo Viaggio Live (organizzato da OTR) in luoghi ricchi di riferimenti storici e appositamente lontani dalle grandi città a Marzabotto (Bologna), il 28 agosto, al festival Lupo.

La date del tour dei C.S.I

  • Il 31 agosto – Villafranca – VR (Castello Scaligero)
  • 2 settembre – Fasano – BR (Parco Ecologico di Egnazia, Locus Festival)
  • 4 settembre – Spello (PG) – Villa Fidelia
  • 8 settembre – Alba (CN) – piazza Medford – Festival resistente
  • 12 settembre – Catania – Villa Bellini – Sotto il vulcano fest
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