Top Story

Jorja Smith e le possibilità di fare un (altro) album di successo

Oggi, venerdì 21 agosto, esce “What Are The Odds”, il terzo progetto discografico della cantautrice britannica ricco di momenti riflessivi, sonorità del clubbing e tanto afrobeat

  • Il21 Agosto 2026
Jorja Smith e le possibilità di fare un (altro) album di successo

Quali sono le possibilità di fare un (altro) album di successo? Se dovessimo chiederlo a Jorja Smith probabilmente ci risponderebbe con il titolo del suo nuovo progetto discografico intitolato – proprio per riprendere il nostro quesito iniziale – What Are The Odds, in uscita oggi, venerdì 21 agosto. Non è un interrogativo, anzi: si pone come un’affermazione forte, decisa e determinata. Tutte caratteristiche che si trovano all’interno delle 12 tracce del disco e che vengono esplicate in diverse sfaccettature accompagnate da un sound agrodolce che culla gli ascoltatori tra l’elettronica, l’house, l’R&B e l’afrobeat.

Si tratta di un album che non solo arriva nell’anno d’oro della musica britannica, ma anche in uno dei momenti di massimo splendore per la carriera della stessa cantautrice classe ‘97 che – pur mantenendo il suo stile indipendente a 360 gradi – si è imposta sul mercato musicale portando semplicemente se stessa. Rimanere fedeli alla propria anima è sicuramente una prerogativa dell’artista che non smette di indagare sul mondo che la circonda, sui rapporti che instaura con le altre persone e (soprattutto) su di sé. 

La profondità dei testi rimane al centro della produzione artistica di Jorja Smith che chi lo aveva notato già dai tempi del suo album d’esordio Lost & Found del 2018 ci aveva decisamente visto lungo. Temi come l’identità, l’amore, le paure e le incertezze trovano posto in questo primo progetto. Ma anche le tematiche sociali come il razzismo e il ruolo delle donne si fanno strada nel secondo disco dal titolo Falling or Flying. In What Are The Odds, Jorja Smith non si risparmia. È lei che fa da filo conduttore tra le varie tracce del progetto mettendosi a nudo davanti a temi come l’amicizia, la perdita, la dipendenza, la scoperta di sé e, ancora una volta, l’amore.

Il pop mainstream sta lasciando il posto ai crossover?

Al giorno d’oggi c’è davvero tantissima musica in circolazione, così tanta che forse alcuni potrebbero dire: “fin troppa”. Reinventarsi e portare sulle piattaforme di streaming così come nei live elementi di novità è sempre più difficile. Una sfida quotidiana per gli artisti che sempre più spesso scelgono di non farsi incasellare in un genere solo, ma di portare avanti diversi mix e sperimentazioni giocando con i diversi sound.

Il pop mainstream internazionale è sicuramente uno dei filoni musicali che vanno per la maggiore, ed è proprio qui che – anche questa volta – Jorja Smith con What Are The Odds riscrive le regole della sua stessa discografia ponendo l’asticella ancora più in alto. L’album è attraversato principalmente da sonorità afrobeat che danno corposità ai brani.

A dare ulteriore densità non mancano le influenze soul, jazz e funk che trasportano il pubblico tra i diversi ritmi pulsanti nelle tracce. Non a caso l’album è prodotto da P2J, noto producer nigeriano-britannico che scompone i beat dell’R&B, del soul e del pop per creare delle modernissime sonorità di afro-fusion senza trascurare il UK Garage e il Grime. Proprio per il dominio dell’afrobeat nel corso delle tracce, non potevano mancare i feat con Devlin in This City piena di riferimenti alla città di Londra e con Wizkid in Alive.

A fare da contrasto alla parte più tradizionale del sound ci pensano la componente elettronica e le sfumature del clubbing che aggiungono ulteriori dettagli al tappeto sonoro del disco con ritmi incalzanti, batterie veloci e beat psichedelici. C’è anche molto di più perché non mancano di farsi sentire nemmeno le sfumature dell’house e della dance. Il risultato è un album che suona in modo semplice, ma che nasconde una grande complessità nella produzione e forse quello che avevamo bisogno di ascoltare: qualcosa che ci avvolgesse completamente.

La spontaneità guida la creatività di Jorja Smith

Una parola chiave per descrivere il nuovo album di Jorja Smith è sicuramente spontaneità. Una caratteristica che guida anche la fase creativa della cantautrice britannica che riesce a creare un immaginario potente dietro al suo nuovo progetto discografico. Si tratta infatti di un disco pensato proprio per la dimensione del club, per danzare, per muoversi e per scatenarsi.

Da queste premesse, What Are The Odds potrebbe sembrare un concept album, ma la realtà è molto più complessa. Nelle tracce ci sono switch sonori interessanti come in Pretend, ma anche spunti di riflessione come accade nella title track o in For Life. Non manca nemmeno una chiusura più malinconica come in Young Heart, I Lied, You Lied  e When It Gets Like That.

La cantautrice non ha la pretesa di rivolgere direttamente delle domande al suo pubblico, ma con delle affermazioni riesce a insinuare comunque l’interrogativo nell’ascoltatore. Ed è forse proprio questo il segreto dietro a un (altro) album di successo: non serve necessariamente l’arroganza di capirlo dall’inizio alla fine. Alle volte ci serve solo aumentare il volume delle casse, alzarsi e ballare liberamente.

Share: