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Un weekend all’Adriatic Sound Festival è il punto di vista ideale sulle Marche

Abbiamo partecipato alla seconda edizione del festival che ha portato a Fano non solo una lunga serie di star dell’elettronica ma anche una macchina organizzativa ben rodata e un’esperienza suggestiva che mette insieme legame col territorio, la casa giusta in cui viverlo e ovviamente tanta grande musica

  • Il25 Giugno 2026
Un weekend all’Adriatic Sound Festival è il punto di vista ideale sulle Marche

Il Temple Stage di Adriatic Sound Festival

L’anno scorso vi abbiamo parlato della nascita di Adriatic Sound Festival, progetto ambizioso di proprietà americana nato con l’intento di voler iscrivere la città di Fano nella heat map dei principali festival di musica elettronica in Italia. Fano è un’area strategica: a due passi da Riccione, assorbe a distanza le energie della riviera romagnola del clubbing senza però aver avuto un proprio “prodotto locale” di respiro internazionale con cui generare attrattiva.

Ecco perché Adriatic Sound Festival è approdato in Italia con un ottimo tempismo, e l’edizione 2026 ha rappresentato un interessante passo in avanti. ANOTR, Sven Väth, Honey Dijon, FISHER, ARTBAT, Miss Monique e tanti altri si sono alternati in console, per un totale di trenta nomi di respiro globale che hanno rinforzato la convinzione che quello che sta succedendo a Fano va osservato con grande attenzione e con una prospettiva a lungo termine assolutamente promettente. Il modo migliore per vivere il contesto locale è affittare un piccolo Airbnb tra le tipiche villette basse e i graziosi borghi marchigiani.

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Gli esterni dell’alloggio Airbnb dove abbiamo soggiornato

L’alloggio Airbnb

Immaginate di arrivare al piccolo borgo di Cerasa dopo aver attraversato le colline della zona, magari parcheggiando con una suggestiva vista sui campi coltivati, a cinque o dieci minuti di macchina dal festival. Ottimo per chi, come noi, tende a restare fino all’ultimo pezzo e ad aver bisogno di rientri a casa non traumatizzanti; ma anche per chi ama immergersi nei contesti locali che ospitano i grandi eventi, che per loro stessa concezione tendono ad essere luoghi liminali, sospesi dal tempo.

La comodità di poter prenotare un soggiorno così autentico in pochi clic è un lusso impareggiabile, di cui ci si rende immediatamente conto percorrendo le strade tra i colli marchigiane e i terreni coltivati. Fa un effetto particolare bersi l’ultimo sorso di caffè prima di uscire di casa nel silenzio più assoluto della nostra piccola strada di Cerasa, sapendo che da lì a qualche minuto avremmo sentito tutti i bassi dell’Hangar Stage rimbombarci nel petto, così come godere di una ricarica solare nel giardino della nostra Casa Leandra, tra i canti degli uccelli e il vento che arriva dalle colline, mentre si riassorbono tutte le energie dopo aver ballato, parlato, camminato e abbracciato gente fino alle tre o quattro di notte, prima di rilanciarsi nella mischia di Adriatic Sound Festival 2026.

Se poi nel tempo di una passeggiata si arriva a una delle migliori piadinerie della zona, è chiaro come l’equazione che mette insieme un grazioso Airbnb a portata di clic, un borgo secolare e un festival di musica elettronica nuovo di zecca resti una tra le più belle esperienze di cui godere nel nostro paese.

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La macchina organizzativa e il rapporto col territorio

Il legame con il territorio non si vive solo nel tragitto dalla casa al festival ma prosegue anche all’interno dell’evento. Adriatic Sound Festival ha molto di Fano in sé: basti pensare al centralissimo Temple Stage ispirato all’arco di Augusto, uno dei simboli di Fano, reinterpretato in chiave moderna da Stufish Entertainment Architects, o a tutta la visual identity di ASF che in ogni dettaglio, simbolo o definizione ti parla della storia di queste terre.

Sono proprio le colonne, gli archi e i cerchi del Temple Stage a battezzare da subito lo skyline del festival durante le ultime ore di luce, poco prima di parcheggiare comodamente a una manciata di secondi a piedi dall’ingresso. Arriviamo al tramonto, dopo un veloce pit stop per rinfrescarsi e indossare le vesti “da festival”. Tra gestione di flussi e deflussi, QR code, app, ricariche, bar e stand vari, la macchina organizzativa dell’evento fa decisamente il suo.

Sono ben gestiti anche gli spazi tra il Temple Stage e l’Hangar Stage: quest’ultimo è il secondo grande palco, di fronte a un vero hangar aeroportuale e dedicato alla techno. Il festival non si risparmia in nulla: le aree di flusso sono vaste, il parcheggio enorme, palco e zona VIP sono distanti, il sound system è potente e ben cablato, i punti di ricarica e ristoro ben dosati. Gli organizzatori di Adriatic Sound Festival vogliono fare le cose bene da subito.

Adriatic Sound Festival 2026 - ANOTR
Il set degli ANOTR al Temple Stage

Gli highlights di Adriatic Sound Festival 2026

Restano nella mente diversi highlights. Per esempio i set di ANOTR e Honey Dijon a chiudere il fortunatissimo secondo giorno (si parla di circa 13mila presenze solo sabato), tra il fumo e le luci rosse del Temple Stage. Menzione d’onore anche per il set di Miss Monique all’Hangar Stage, tra cannoni a Co2, ripartenze hard techno e cartelloni alzati dai fan, o per la selezione di Gerd Janson e Roman Flügel alla luce del sole del Day 3.

Tra mostri sacri e nuove star, c’è stato posto anche per le vibes del The Club, un piccolo spazio ricavato tra tre container in cui una cinquantina di persone potevano godersi l’atmosfera di un intimo dancefloor a cielo aperto. Uno dei luoghi in cui ci siamo divertiti di più, per l’energia autentica delle persone con cui abbiamo stretto le mani tra una birra e l’altra.

Non si è mai vissuta un’esperienza così, a Fano. Si respira un entusiasmo coinvolgente, e non solo tra chi vive qui. Me lo racconta un gruppo di ragazzi fanesi al benzinaio fuori, che normalmente per ascoltare un DJ internazionale devono guidare 35 minuti fino a Riccione. Ma nel backstage dell’Hangar Stage conosco anche una coppia di ragazze australiane in vacanza in Italia, passate qui per Boris Brejcha; un’amica di Fano è qui con tutti i suoi amici per festeggiare il compleanno durante il set degli ANOTR; nelle ultime ore del sabato, tra drink e abbracci, diventiamo migliori amici con gruppetti di romani, milanesi, veneti.

Adriatic Sound Festival 2026 - Miss Monique
L’Hangar Stage con Miss Monique

Un ideale punto di vista sulle Marche

L’esperienza offerta da Adriatic Sound Festival a questa zona è un ideale punto di vista sulle Marche. La posizione del nostro Airbnb ci ha permesso ogni giorno di poter scegliere come goderci la giornata prima dei primi DJ set offerti dalla lineup, ed è innegabile la qualità e quantità dell’offerta di queste zone nel godere a pieno dei panorami e dei sapori più tipici, tra una colazione in un borgo e un pranzo al mare, una piadina e un aperitivo veloce con la timetable sotto gli occhi.

La sfida degli organizzatori di ASF sarà anche quella di riuscire a preservare il senso di aggregazione e community che la musica elettronica è da sempre unica nel saper creare e che anno dopo anno rappresenterà sempre più le fondamenta del festival, insieme a quel connubio con i luoghi, le persone e le eccellenze del luogo. Se ami la musica, con la base giusta tra i colli, un weekend da queste parti nei giorni di Adriatic Sound Festival è semplicemente un’idea perfetta.

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