Interviste

Per Sayanbull «niente dura per sempre»

Il rapper romano racconta il suo nuovo singolo in uscita oggi, venerdì 7 agosto, in collaborazione con Sinomine

  • Il7 Agosto 2026
Per Sayanbull «niente dura per sempre»

Sayanbull (foto di Francesca Zama)

Si dice che quando si chiude una porta si apre un portone. Questo modo di dire vale anche per Alex Refice, in arte Sayanbull, che con il suo nuovo singolo Niente è per sempre decide di uscire dalla sua zona di comfort e di buttarsi in un mare ignoto ricco di amore, storytelling, contraddizioni e influenze latine. Nonostante sia un territorio inedito per il rapper romano classe 1995, lui dice che «sa nuotare».

In questo nuovo viaggio Sayanbull non è da solo: viene accompagnato dalla collaborazione con Sinomine. Due mondi che sulla carta sono opposti, ma che in questa collaborazione trovano il corrispettivo complemento l’uno nell’altro. Il sound che culla il testo oscilla tra sonorità urban contemporanee, ma non manca l’affilata attitudine rap da cui Sayanbull proviene. Alla fine, proprio come accade nell’amore, anche l’artista fa un vero e proprio salto nel vuoto, scegliendo di abbandonare il sentimento dell’odio e di gettarsi nell’oceano di contraddizioni che caratterizza una storia romantica. O meglio, la sua fine.

Se pensate di trovare nel nuovo singolo lo stesso ragazzo di Via Libetta o di Accanna con Guè, vi sbagliate. Sayanbull attinge dalla sua stessa vita per raccontare anche il cambiamento interiore che ha attraversato. Niente è per sempre diventa così un’importante tappa nel percorso artistico e umano del cantautore che non sceglie di vedere il mondo in bianco e nero. E nemmeno con sfumature di grigio. Da oggi decide di vederlo solo a colori.

L’intervista a Sayanbull

Il titolo del tuo nuovo singolo è molto esaustivo: Niente è per sempre. Come nasce?

Questo singolo è nato da un’annata difficile a livello sentimentale. Dopo tre anni che stavo con la mia ragazza mi sono lasciato. Ero molto legato a lei. Da un certo punto di vista è stato facile scrivere questa canzone, perché quando sono giù a livello emotivo riesco a tirare fuori la mia vena più emotiva. Ci ho messo circa due giorni per scriverla.

Diverse volte nel pezzo ripeti che “niente è per sempre”. Hai una visione un po’ fatalista della vita?

Più che altro realista. Secondo me è vero che niente dura per sempre. Forse solo gli amori di cinquant’anni fa durano per tutta la vita, ma al giorno d’oggi no. Magari lo penso perché sono un po’ deluso da me stesso: credevo molto nella mia scorsa relazione e anche in quella precedente. Sull’amore adesso come adesso non sono molto ottimista, però un domani chissà.

Nel testo dici anche: “Soffrire non serve, tanto non ci penso, ho già troppi problemi”. Raccontaci meglio.

Tutti noi affrontiamo nella vita diversi problemi. Per questo dico che è meglio se non ci penso. Uno ha già così tante difficoltà… se devo aggiungere una cosa in più per stare male non ha senso.

Quindi vedi il fatto di affezionarti come una trappola?

Al momento sì. Lo dico anche nel testo di “non cadere nella trappola”. Nelle mie relazioni ho sempre sbagliato io: per questo dico questa frase. Un invito a non cadere nella trappola dell’amore, perché altrimenti l’altra persona rimane delusa. Però l’amore è certamente anche un motore.

Com’è nata la collaborazione con Sinomine?

La collaborazione con Nicola è nata soprattutto perché io volevo uscire dalla mia comfort zone. Volevo dimostrare a tutti che anch’io sono capace di variare sia artisticamente che sentimentalmente. Anche il fatto di essere sotto la stessa etichetta ci ha agevolato. Lo ritengo un artista molto bravo e ho fortemente voluto mettermi in gioco.

Lui è il mio opposto musicalmente: è più uno storyteller. L’ho trovato una persona molto diretta. Quando sono andato da lui gli avevo presentato un brano già finito, ma poi lui è riuscito ad aggiungere il suo ed è entrato alla grande nel pezzo.

Possiamo aspettarci questa tua nuova veste anche per il futuro?

Devo dire che è un genere che mi piace molto. Non l’avevo mai tirato fuori anche perché facevo un altro tipo di vita. Io faccio sempre ciò che mi diverte e che mi appassiona. Al momento muovermi tra sonorità urban contemporanee e influenze latin. L’attitude rap mi viene facile e voglio continuare su questo genere. A me poi piace variare, quindi mai dire mai. Al momento per me è tutto nuovo. Mi diverto.

Nel testo dai molto peso alle parole.

Mi sono immedesimato molto nella mia relazione e in ciò che era inizialmente. Ho ripensato a tutto quello che stavo provando e alla voglia costante di volerla rivedere. Sono partito da lì per riflettere anche su tutto quello che è diventato il dopo. In quel periodo ero anche molto nostalgico.

La nostalgia è un motore per la tua scrittura?

Se devo dirti la verità, prima il sentimento che mi spingeva di più era l’odio. Le mie canzoni sono molto aggressive proprio perché penso che sia il sentimento più forte che ci sia, nel senso che è quello che ti dà più reazioni. O per lo meno con me è stato così. L’amore dall’altra parte riesce a tirarti fuori tante cose belle, soprattutto a livello artistico. Mi dà molta leggerezza.

Il sound aiuta molto a far emergere queste parole. Da dove nasce questa esigenza?

La produzione è merito di Dr. Wesh. Lui viene dal rock, ma poi si è avvicinato anche al rap. Per me continua a essere un grande maestro di musica nella mia carriera. Con questa traccia volevamo cambiare un po’ genere, e poi lui è un gran motivatore. Stare con lui è sempre un allenamento musicale perché ti spinge ben oltre il tuo massimo.

In virtù di tutto quello che ci siamo detti: vedi più il mondo in bianco e nero o con delle sfumature di grigio?

Spero di vedere il mondo a colori, e non come facevo prima, che era solo odio con una visione di un ragazzo di strada. Nell’ultimo anno sono cresciuto molto anche caratterialmente, sono maturato anche grazie al percorso di psicoterapia. Sto diventando un uomo.

Che aspettative hai per l’uscita del tuo singolo?

Ho un po’ d’ansia perché mi sto buttando in un mare che non conosco. Per me è tutto nuovo, però penso di saper nuotare. Spero che ai miei ascoltatori arrivi il mio cambiamento sia artistico che caratteriale.

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