Interviste

Dietro le quinte con le star di “Double Helix”: l’intervista a Ayden e Elio

Ai Weibo Gala di Bangkok abbiamo incontrato i due attori Ayden Sng e Lu Si Tong per farci raccontare come vivono la loro vita sotto e fuori dai riflettori

  • Il10 Settembre 2026
Dietro le quinte con le star di “Double Helix”: l’intervista a Ayden e Elio

Ci sono eventi, come i Weibo Gala a Bangkok di Weibo e Hydroindus, che ti fanno incontrare gente che di solito vedi solo in foto, o al massimo in tv per il caos scatenato dai fan. Gli attori Ayden Sng e Lu Si Tong (Elio) della serie Double Helix rientrano perfettamente nella seconda categoria. Anzi, di più, la loro presenza ha bloccato strade, centri commerciali e pure qualche volo. Negli ultimi due anni la Cina ha lanciato una generazione di attori che ha completamente ribaltato la quotidianità dei loro fan, in patria e all’estero, dimostrando che se la Thailandia pensava di aver colmato il vuoto lasciato da quest’ultima in certi generi di serie tv, mainland ha semplicemente risposto con un «hold my beer».

E ora sono seduta davanti ad Ayden e Elio ad intervistarli e, chiusi in un camerino al Weibo Gala lontano dal caos di fuori, viene da chiedersi cosa resti della loro normalità in mezzo a tutto questo. Quali gusti si tengano stretti, quali sogni coltivino ancora e a cosa non rinuncerebbero mai, nemmeno sul set più caotico. 

L’intervista a Ayden e Elio

Ayden, sei stato piuttosto impegnato ultimamente. Com’è per te generalmente una giornata libera? 

Ayden: Sinceramente sono una persona molto casalinga, quindi un giorno libero per me vuol dire restare a casa tutto il giorno, fare le cose che mi aiutano a ricaricarmi. Se sono a Singapore vuol dire stare con i miei gatti. Se sono a Pechino invece ci ritagliamo un po’ di tempo per guardare una serie tv o un film, ordinare da mangiare o cucinare qualcosa. Penso che i momenti che vale davvero la pena vivere siano quelli semplici. 

C’è un tipo di ruolo, un detective, un cattivo, un supereroe, che hai sempre sognato di interpretare e che vorresti fare in futuro? 

Elio: In realtà ho già interpretato un cattivo in un’altra serie, ma sento di avere ancora voglia di mettermi alla prova con questo tipo di ruolo. Mi piacerebbe un villain con più sfumature, con una vera evoluzione dall’inizio alla fine. 

Quando e perché hai deciso che volevi fare l’attore? 

Ayden: Credo che la mia storia sia iniziata sette, otto anni fa. Ho avuto l’opportunità di provarci, anche se all’epoca lavoravo in un ambito completamente diverso, facevo il consulente nel settore tech. Era una di quelle occasioni che capitano una volta nella vita, quindi ho deciso di buttarmi senza pensarci troppo. Sono passati diversi anni e non ho mai guardato indietro. Credo che nella vita si tratti sempre di questi momenti, quando arrivi a un bivio e devi scegliere, e se fai la scelta giusta ti avvicina a chi sei davvero. 

Qual è la cosa più inaspettata che hai dovuto imparare per un ruolo, che fosse combattimento, uno strumento, un dialetto, ballare o altro? 

Elio: Se devo pensare a una cosa recente, in questa serie c’è una scena in cui dovevo intagliare una mela a forma di coniglio, quindi diciamo che questa è l’ultima abilità che ho dovuto imparare per un ruolo. 

Perché hai scelto l’erhu come tuo strumento e cosa rappresenta per te? (Ayden suona l’erhu, il violino tradizionale cinese a due corde) 

Ayden: Credo che nel profondo io sia una persona molto legata alla cultura cinese, e ho sempre voluto sentirmi connesso alle mie radici e alle mie tradizioni. Penso che molto di tutto questo sia dentro la cultura tradizionale, compresa la nostra musica. Imparare questo strumento per me significa restare legato a quella parte del mio patrimonio culturale, e col tempo ho capito che è anche una forma di crescita personale, perché questo tipo di musica mi aiuta a calmarmi, a resettare la mente ogni volta che riesco a stare da solo con lo strumento. Credo sia questo il potere della nostra musica tradizionale. Oggi, in un mondo così, restare connessi alle proprie radici è quello che ci permette di calmarci, di riconnetterci con quello che abbiamo dentro, per affrontare meglio i ritmi frenetici della vita moderna. 

Qual è il tuo cantante e la tua canzone preferiti e perché? 

Elio: Il cantante che ascolto di più è probabilmente Mao Buyi, ha alcune canzoni in stile ballata folk del nordest della Cina. 

Qual è il tuo comfort food preferito e perché? 

Ayden: C’è una catena di dumpling a cui torno sempre, soprattutto quando sono in Cina. È il mio punto di riferimento ogni volta che mi sento giù. (n.d.r. non ha voluto svelare quale) 

C’è una cosa che porti sempre sul set senza cui non parti mai? 

Elio: In realtà ho alcuni bracciali di legno con delle palline che porto spesso, mi aiutano a rilassarmi completamente, mi piace girarli tra le dita. È un po’ come un rituale per calmarmi sul set. 

Articolo di Ambra Schillirò 

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