Top Story

La Weibo Cultural Communication Night 2026 ha dimostrato che un’Asia unita è possibile

Siamo stati al Gala 2026 in Thailandia. Tra star coreane, cinesi e ovviamente thailandesi è stata una serata ricca di esibizioni, omaggi alle varie culture e la testimonianza che il mondo dell’intrattenimento asiatico è pronto a prendersi sempre di più il mondo

  • Il13 Agosto 2026
La Weibo Cultural Communication Night 2026 ha dimostrato che un’Asia unita è possibile

Un red carpet così non si vede tutti i giorni, con mezzo star system asiatico che si ritrova tutto insieme nella stessa sala. È quello che è successo sabato alla Paragon Hall del Siam Paragon di Bangkok, dove è andato in scena il Weibo Gala 2026, ovvero la Weibo Cultural Communication Night, la serata di premi e performance che il colosso cinese dei social organizza una volta l’anno spostandola di Paese in Paese. A produrla è stata Hydroindus Entertainment, e il tema di quest’anno era “湄南踏歌起,山海共和鸣”, che suona più o meno come “insieme in melodia, insieme in armonia”.

Questa volta però il gala non è stato solo un one shot. Per la prima volta Weibo ci ha costruito attorno un mercato a tema, aperto nei giorni prima, con cibo cinese e thailandese, artigianato, prodotti creativi e personaggi da fotografare, e ogni tanto ci passava dentro qualche celebrità a sorpresa a farsi le foto con la gente tra le bancarelle. Il grosso dell’attesa se lo sono preso gli ospiti arrivati da fuori.

Il k-pop l’hanno portato gli EPEX e Mark Tuan dei GOT7, dalla Corea è arrivato anche l’attore Jung Il Woo, mentre il finimondo fuori programma, con tanto di caos e blocco dell’aeroporto, lo hanno scatenato Ayden Sng ed Elio, i due protagonisti di Double Helix, la coproduzione cinese e singaporiana andata in onda tra maggio e giugno, che in pochi mesi li ha trasformati in una delle coppie più seguite dell’anno in tutto il mondo. Dal lato cinese, oltre al duo, la sala era piena di nomi bollenti, da He Changxi e He Yanchao di Sammy’s Children’s Day fino alla campionessa olimpica di ping pong Chen Meng.

Tra i premiati c’era anche l’attore e cantante Allen Ren, salito sul palco due volte, una come artista completo più influente tra Cina e Thailandia e una come attore più influente. «Ho sempre pensato che la lingua fosse l’ostacolo più grande per chi recita, poi ho capito che l’autenticità è la traduzione migliore che esista. Recitare è come fare una dichiarazione d’amore a qualcuno che sta dall’altra parte di un confine. Questi due premi non sono per me. Sono per chi a notte fonda, davanti a uno sguardo o a una battuta, ha sentito esattamente quello che sentivo io. Continuerò a raccontare le storie in cinese anche a chi vive lontano, perché possa riconoscersi nelle stesse gioie e negli stessi dolori. L’arte non ha confini».

Lo show

Dalla parte thailandese la lista degli ospiti ai Weibo 2026 era lunga, e comprendeva tra gli altri Davika Hoorne, Jeff Satur, Apo Nattawin, Lingling e Orm, Billkin e PP Krit. Sul tappeto rosso sono passate anche due mascotte, la mitica Butterbear e Jixiang, l’elefantino creato apposta per l’edizione thailandese.

Ad aprire lo show è stata Sawasdee, il brano tema dell’evento, cantato da quattro artisti cinesi e thailandesi tra cui Pond Ponlawit. Il numero è partito da una fusione tra l’opera cinese e il likay, il teatro musicale popolare thailandese. Sul palco premi ed esibizioni si sono alternati per tutta la sera. La cosa più inaspettata l’ha fatta Ayden Sng, che ha suonato l’erhu, il violino classico cinese a due corde.

He Changxi ha portato una versione riarrangiata di Kiss of Love, He Yanchao ha cantato 心扉里的爱, e PP Krit ha scelto il Weibo Gala 2026 per far sentire dal vivo per la prima volta il suo ultimo singolo Your Candy.

Un’Asia unita

Oltre alle esibizioni e ai premi, quello che ha vinto al Siam Paragon è l’idea di un’Asia che sta cominciando a muoversi insieme nell’entertainment. La korean wave ha camminato perché gli altri Paesi asiatici potessero correre. Adesso ci stanno provando tutti insieme a prendersi il resto del mondo.

E il lavoro continua anche dopo, perché il gala si porta dietro una serie di vlog che verranno girati da una parte e dall’altra. He Changxi e He Yanchao andranno sull’isola di Ko Samet, nella provincia di Rayong, e nei quartieri storici di Song Wat e Talat Noi a Bangkok. Apo Nattawin e Butterbear voleranno in Cina a girare i loro. Il materiale racconterà cultura, cibo, vita quotidiana e posti da vedere dei due Paesi, e uscirà su Weibo e sui canali degli artisti coinvolti.

Jung Il Woo: artista dell’anno

Il premio dato all’attore Jung Il Woo sottolinea proprio questo. È stato l’unico coreano premiato e lo ha vinto come artista dell’anno per lo scambio culturale nel cinema e nella televisione. Quest’anno è stato anche nominato ambasciatore per gli scambi economici, commerciali e culturali dell’area Asia Pacifico, e di recente ha partecipato senza compenso a una produzione coreana e vietnamita.

«Per me contava più la sincerità di questo film che il compenso» racconta. «Quando ho letto la storia ho sentito che parlava di famiglia e di amore, cioè di cose in cui chiunque si riconosce, al di là della nazionalità o della lingua. E aveva un senso anche il fatto in sé che dei cineasti coreani e vietnamiti costruissero insieme una storia sola. Se la mia partecipazione poteva servire ad avvicinare anche solo un po’ i due Paesi, per me valeva già la pena. Dopo tanti anni da attore ho capito che non puoi fare tutte le scelte guardando i numeri o le condizioni. A volte ci sono film in cui si muove prima il cuore. E questo per me era uno di quelli».

Articolo di Ambra Schillirò

Share: