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Romaeuropa Festival si accende con tre live da non perdere

Tre giorni per scoprire il meglio che la musica internazionale ha da offrire, tra world music ed elettronica

  • Il15 Settembre 2026
Romaeuropa Festival si accende con tre live da non perdere

il Philip Glass Ensemble

Dalla giornata di oggi dino al 17 settembre, Romaeuropa Festival entra nel vivo portando nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma alcuni dei nomi più interessanti della line-up del festival e del panorama internazionale in generale: Fatoumata Diawara, Philip Glass Ensemble e Jeff Mills con Kety Fusco, in tre appuntamenti realizzati in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

15 settembre – Fatoumata Diawara

Si parte martedì 15 settembre con Fatoumata Diawara. La musicista maliana arriva a Roma con il suo nuovo album Massa, un lavoro che mette insieme tradizione del Mali e sonorità contemporanee e che affronta temi come maternità, fede, memoria e perdita. Il concerto diventa così l’occasione per portare sul palco di Romaeuropa Festival un disco profondamente personale, nel quale Diawara riflette sulla propria esperienza e sulla società attraverso una scrittura che mantiene un forte legame con le proprie radici. La voce, la chitarra e la presenza scenica di Diawara diventano il punto d’incontro tra la musica tradizionale maliana e un linguaggio internazionale che negli anni l’ha portata a collaborare con artisti come Herbie Hancock, Tony Allen, Damon Albarn e Oumou Sangaré.

16 settembre – Philip Glass Ensemble

Mercoledì 16 settembre il protagonista sarà invece Philip Glass, con il suo Philip Glass Ensemble, diretto da Michael Riesman, con cui si cimenteranno in una performance dal vivo di Powaqqatsi, in un incontro tra cinema e musica dal vivo. Il concerto accompagna la proiezione del secondo capitolo della trilogia Qatsi, realizzata nel 1988 da Godfrey Reggio e Philip Glass. La partitura nasce dal confronto di Glass con tradizioni musicali incontrate durante la lavorazione del film, tra Africa, America Latina e Asia, e rappresenta uno dei momenti in cui il compositore amplia maggiormente il proprio vocabolario, affiancando alla sua scrittura minimale ritmi e strumenti di diverse culture.

17 settembre – Jeff Mills e Kety Fusco

Il terzo appuntamento, giovedì 17 settembre, cambia completamente scenario. The Trip to Vega mette infatti uno accanto all’altro Jeff Mills e Kety Fusco, due musicisti apparentemente lontani ma accomunati dalla ricerca sulle possibilità del suono.

Da una parte c’è l’elettronica futuristica di Mills (qui il nostro racconto del suo di giugno a ravenna), figura fondamentale nella storia della techno; dall’altra l’arpa di Fusco, strumento che l’artista svizzera porta in territori contemporanei attraverso una ricerca sulle sue possibilità timbriche ed elettroniche. Il risultato è un viaggio sonoro e visivo verso Vega, la stella più luminosa della costellazione della Lira. La dimensione musicale viene accompagnata da un progetto scenico fatto di luci e schermi trasparenti, che modificano progressivamente lo spazio fino a trasformare il palco in un ambiente quasi extraterrestre. Un concerto che chiude il percorso di Romaeuropa Festival con una vera e propria odissea elettronica, spingendo l’ascolto oltre i confini terrestri.

Tutte le info utili sono disponibili sul sito dell’evento.

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