Ascolta in anteprima lo shanty “A Long Time Ago” di Assassin’s Creed Black Flag Resynced
Il 9 luglio esce il remake del gioco originariamente uscito nel 2013. Ricostruito da zero e potenziato dall’ultimo motore Anvil, presenta una grafica aggiornata e un gameplay arricchito
Fra i fan di Assassin’s Creed l’attesa è già cominciata: Black Flag Resynced uscirà in tutto il mondo il 9 luglio. Si tratta di un fedele remake di Assassin’s Creed IV Black Flag, originariamente uscito nel 2013. Ricostruito da zero e potenziato dall’ultimo motore Anvil, presenta una grafica aggiornata e un gameplay arricchito, tra cui combattimenti basati sulle parate, furtività e parkour migliorati, meccaniche navali più profonde e nuovi contenuti narrativi.
Il gioco sarà disponibile su Ubisoft+, PlayStation 5, Xbox Series X|S, oltre che su PC Windows tramite Ubisoft Store, Steam ed Epic Games Store. Vi presentiamo qui in anteprima uno dei nuovi sea shanty, i canti marinareschi resi iconici dal gioco nell’interpretazione di Seán Dagher. Il brano si intitola A Long Time Ago.
Ascolta A Long Time Ago, da Assassin’s Creed Black Flag Resynced
Dal suo lancio nel 2007, la serie Assassin’s Creed ha venduto più di 230 milioni di giochi in tutto il mondo, diventando uno dei maggiori successi dell’industria dei videogiochi.
Ambientato durante l’età d’oro della Pirateria, Assassin’s Creed Black Flag Resynced invita l’utente a navigare nei Caraibi nei panni di Edward Kenway, un capitano pirata ribelle coinvolto nel conflitto secolare tra Assassini e Templari. Alla ricerca di gloria e fortuna, Edward incrocia figure leggendarie come Barbanera, Anna Bonny e Calico Jack, mentre il destino di tutto ciò che i pirati hanno costruito è in bilico.
Woodkid (artista già candidato ai Grammy) torna nel franchise di Assassin’s Creed collaborando alla rielaborazione dello shanty Leave Her Johnny, già reso celebre da Dagher.
Le dichiarazioni di Seán Dagher
«Mi sono proprio goduto le registrazioni dei brani delle varie edizioni del gioco», ci ha raccontato Dagher in un’intervista che leggerete prossimamente sul magazine cartaceo di Billboard Italia. «È un tipo di interpretazione che non capita molto spesso: la sua bellezza non è tanto un suono perfetto quanto piuttosto fare la cosa migliore per il contesto del gioco. Per Black Flag Resynced abbiamo radunato sempre lo stesso gruppo di cantanti. È molto divertente».
Gli shanties di Assassin’s Creed sono diventati un fenomeno culturale che vive anche di vita propria e molti gamer li ricordano tanto quanto la trama stessa del gioco. Cosa li ha resi così popolari fino ad oggi? «Il segreto non è puntare a interpretazioni impeccabili ma fare le cose in modo naturale e senza pretese», spiega Dagher. «Se avessimo provato a fare cose più raffinate, con armonizzazioni complesse e cose del genere, i produttori ci avrebbero chiesto di abbassare il tiro. Abbiamo cercato di far scaturire la naturale bellezza dei brani anziché imbellettarli troppo. E poi c’è la forza delle canzoni in sé. Parliamo di brani che sono stati tramandati oralmente di marinaio in marinaio per secoli. Evidentemente portano in sé qualcosa che li rende conservabili».

Bio
Seán Dagher è un musicista, cantante, arrangiatore e compositore specializzato in diverse tradizioni musicali popolari e classiche, tra cui quella celtica, barocca, medievale, araba, franco-canadese e marittima. È membro degli ensemble Skye Consort e La Nef, di cui è anche co-direttore artistico. Suona bouzouki irlandese, mandolino, oud e banjo.
Ha realizzato arrangiamenti per numerose orchestre, cori e gruppi musicali in Canada e negli Stati Uniti, collaborando anche con importanti ensemble di musica classica e barocca.
È particolarmente noto per la sua voce nella serie di videogiochi Assassin’s Creed, in particolare in Assassin’s Creed IV: Black Flag. Le sue interpretazioni di sea shanties hanno totalizzato circa 100 milioni di ascolti sulle piattaforme digitali. Pubblica inoltre la serie online Shanty of the Week e si esibisce regolarmente in tournée in Nord America ed Europa, anche con il gruppo britannico The Longest Johns.
Le sue composizioni e i suoi arrangiamenti sono stati eseguiti in Canada, Stati Uniti, Regno Unito ed Europa. Ha lavorato a progetti di musica mediorientale e nordafricana, audiolibri e produzioni teatrali come compositore e sound designer.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerose candidature ai premi OPUS e ADISQ e ha vinto diversi riconoscimenti, tra cui OPUS per Album dell’anno e Concerto dell’anno.

