Seun Kuti & Egypt 80: guarda in anteprima la “SWS Session 001”
La live session è stata registrata presso lo storico Sound Workshop Studio di Roma, fondato nel 1968 da Piero Umiliani
Foto di Virginia Santos
La legacy di Piero Umiliani incontra quella di Fela Kuti: Seun Kuti & Egypt80 hanno preso parte al primo episodio di SWS Session, realizzato ai leggendari Sound Workshop Studio di Roma, a cura di Liuto Edizioni Musicali. Ve lo presentiamo qui in anteprima.
La SWS Session 001 di Seun Kuti & Egypt 80
Elisabetta e Alessandra, figlie di Umiliani, hanno commentato: «Nel centenario della nascita di nostro padre, vedere il Sound Workshop riempirsi delle note di Seun Kuti & Egypt 80 è stato uno di quei momenti che difficilmente dimenticheremo. Quando nostro padre fondò il Sound Workshop Studio nel 1968, lo immaginò come una casa per la musica: uno spazio libero, indipendente, dove lui e i suoi colleghi musicisti potessero creare senza compromessi. A distanza di quasi sessant’anni, quello stesso spirito continua a vivere. È stato anche l’incontro tra due legacy artistiche: quella di nostro padre e quella di Fela Kuti. Due percorsi diversi, ma uniti dalla stessa convinzione che la musica possa essere identità, libertà e forza creativa».
L’esperienza si lega alle recenti uscite discografiche annunciate da Seun Kuti. A partire da Na Dem feat. Tom Morello, uscita il 3 giugno, un atto di resistenza e protesta in cui la musica torna a essere uno strumento di consapevolezza, opposizione e difesa della dignità umana, fino a Problems feat. Kabaka Pyramid, in uscita il 29 luglio, un singolo che rafforza il legame tra afrobeat e reggae.
Questi singoli aprono un nuovo capitolo musicale per Seun Kuti & Egypt 80, dopo la pubblicazione del disco Heavier Yet (Lays the Crownless Head) che ha visto al suo interno anche la partecipazione di Damian Marley e Sampa the Great e – nella versione deluxe – anche di POS dei De La Soul, Adi Oasis, Kamasi Washington e Alborosie, con Lenny Kravitz alla produzione. L’album ha portato Seun Kuti a esibirsi in giro per il mondo con oltre centotrenta concerti in tredici mesi, dall’Australia al Sud America, passando per gli Stati Uniti e l’Europa.

