AI e diritto d’autore: pubblicata la guida di SIAE
Il documento è stato realizzato per aiutare gli autori nella realizzazione e il deposito di brani realizzati con il supporto di intelligenza artificiale
Quello dell’intelligenza artificiale è uno dei temi più discussi degli ultimi anni, soprattutto quando si parla di AI generativa e dell’impatto che questa tecnologia può avere sull’industria musicale e, più in generale, sul mondo della creatività. Per fare chiarezza su un argomento in continua evoluzione, SIAE ha pubblicato una guida dedicata all’utilizzo dell’AI nella realizzazione di opere creative, spiegando quali sono le regole da seguire per il deposito delle opere, l’attribuzione dei crediti e la gestione dei diritti d’autore e delle royalties.
Il contenuto della guida di SIAE sull’AI
La guida illustra il significato dei termini più utilizzati nell’ambito dell’intelligenza artificiale e spiega in che modo gli sviluppatori addestrano i modelli generativi. Il tema dell’addestramento rappresenta uno degli aspetti più delicati del dibattito, poiché riguarda l’utilizzo di opere protette dal diritto d’autore per allenare i sistemi di AI. A questo proposito, SIAE ricorda di aver esercitato nel 2024 il diritto di opt-out previsto dalla normativa europea. Impedendo così che le opere del proprio repertorio possano essere utilizzate per il training dei modelli senza una specifica autorizzazione. In altre parole, chiunque voglia impiegare opere di autori rappresentati da SIAE per addestrare un modello di AI generativa dovrà prima negoziare un accordo con l’ente.
I criteri per ottenere la tutela del diritto d’autore per i brani realizzati con AI
Un altro punto centrale riguarda invece la tutela e il deposito delle opere realizzate con il supporto dell’intelligenza artificiale. La guida chiarisce che l’utilizzo dell’IA generativa non esclude automaticamente la possibilità di ottenere la protezione del diritto d’autore: ogni caso viene valutato singolarmente. Per essere tutelabile e depositabile presso SIAE, un’opera deve però presentare un contributo umano “concreto, creativo e riconoscibile”. Un contenuto generato integralmente dall’intelligenza artificiale, senza un intervento creativo significativo da parte di una persona, non è quindi considerato idoneo alla tutela.
Allo stesso modo, l’intelligenza artificiale non potrà mai essere indicata come autrice dell’opera. I diritti continueranno a spettare esclusivamente alle persone fisiche che hanno contribuito alla sua realizzazione. La guida affronta inoltre il tema della trasparenza, invitando gli autori a dichiarare l’eventuale utilizzo dell’AI durante la creazione dell’opera, così da garantire una corretta gestione dei crediti e una maggiore chiarezza nei confronti del pubblico e dell’intero settore creativo.

