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I concerti continuano a crescere: +17,5% di spesa del pubblico italiano nel 2025

Superata per la prima volta la soglia del miliardo di euro di biglietti: è quanto emerge dal nuovo report annuale di SIAE

  • Il26 Giugno 2026
I concerti continuano a crescere: +17,5% di spesa del pubblico italiano nel 2025

Foto di Nicholas Green - Unsplash

Nel 2025 i concerti hanno superato per la prima volta il traguardo del miliardo di euro di spesa, riconfermandosi il principale motore economico dell’intero settore dello spettacolo in Italia: con appena il 2% degli eventi complessivi, il segmento concentra il 12,5% degli spettatori e il 27% della spesa totale. È quanto emerge dal nuovo report annuale di SIAE, diffuso oggi (venerdì 26 giugno).

In particolare, nel 2025 ci sono stati 67.890 concerti (+3,6% rispetto all’anno precedente) che hanno totalizzato 31.512.325 spettatori (+8,7%) e oltre 1.162.000.000 euro di spesa (+17,5%). La spesa media individuale sale a 36,88 euro e l’introito medio per evento raggiunge 17.117 euro.

Come sempre, a trainare è soprattutto il segmento Pop, Rock e Leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell’offerta, l’83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa del settore.

Le grandi venue

Dopo la frenata dell’anno precedente, nel 2025 le grandi venue – quelle da almeno 30mila persone di capienza – tornano a essere uno dei motori della crescita dei concerti. Gli eventi aumentano del 28%, gli spettatori del 40% e la spesa del 34,2%, per un totale di 169 eventi, 5,4 milioni di spettatori e 378,9 milioni di euro di spesa.

Pur rappresentando appena lo 0,4% degli eventi del comparto, queste venue concentrano il 20,3% del pubblico e il 35,6% della spesa del segmento Pop, Rock e Leggera.

La crescita del 2025 si accompagna anche a un rafforzamento della presenza di artisti italiani in queste venue: crescita del 61,3%, passando da 80 a 129, mentre quelli degli artisti stranieri scendono da 39 a 30.

Le top 10 dei concerti nel 2025

Spesa al botteghino

  1. AC/DC, Imola, Autodromo, 20 luglio 2025
  2. Ed Sheeran, Roma, Stadio Olimpico, 14 giugno 2025
  3. Linkin Park, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 24 giugno 2025
  4. Kendrick Lamar e SZA, Roma, Stadio Olimpico, 2 agosto 2025
  5. Imagine Dragons, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 27 maggio 2025
  6. Ligabue, Reggio Emilia, RCF Arena, 21 giugno 2025
  7. Stray Kids, Roma, Stadio Olimpico, 30 luglio 2025
  8. Blackpink, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 6 agosto 2025
  9. Max Pezzali, Imola, Autodromo, 12 luglio 2025
  10. Bruce Springsteen, Milano, Stadio San Siro, 3 luglio 2025

Spettatori

  1. Ligabue, Reggio Emilia, RCF Arena, 21 giugno 2025 – 87.938 spettatori
  2. Max Pezzali, Imola, Autodromo, 12 luglio 2025 – 82.446 spettatori
  3. Ed Sheeran, Roma, Stadio Olimpico, 14 giugno 2025 – 78.501 spettatori
  4. Linkin Park, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 24 giugno 2025 – 78.354 spettatori
  5. Imagine Dragons, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 27 maggio 2025 – 77.208 spettatori
  6. Dua Lipa, Milano, Ippodromo Snai La Maura, 7 giugno 2025 – 72.411 spettatori
  7. AC/DC, Imola, Autodromo, 20 luglio 2025 – 69.234 spettatori
  8. Pinguini Tattici Nucleari, Milano, San Siro, 11 giugno 2025 – 61.360 spettatori
  9. Pinguini Tattici Nucleari, Milano, San Siro, 10 giugno 2025 – 59.990 spettatori
  10. Bruce Springsteen, Milano, Stadio San Siro, 3 luglio 2025 – 59.254 spettatori

La geografia dei concerti nel 2025

La mappa dei concerti conserva i suoi poli più forti nel centro-nord, in particolare nei poli di Milano e Roma. Nel Pop, Rock e Leggera, la Lombardia concentra il 18,8% degli eventi, il 22,9% del pubblico e il 26,9% della spesa, mentre il Lazio registra la spesa media per spettatore più alta del Paese, pari a 51,35 euro. Il 2025 mostra anche il rafforzamento di territori come Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia.

Le dichiarazioni

«Il settore dello spettacolo è chiamato ad affrontare sfide complesse: l’evoluzione tecnologica, i nuovi modelli di fruizione, la sostenibilità economica delle produzioni, la tutela dei diritti in un contesto sempre più globale», dice Salvatore Nastasi, presidente di SIAE. «La cultura non è soltanto un settore produttivo: è un bene comune, un fattore di crescita civile e un elemento strategico per il futuro dell’Italia».

Il direttore generale Matteo Fedeli aggiunge: «Il quadro che emerge è quello di un ecosistema articolato, in cui convivono crescita e criticità, concentrazione della domanda sui grandi eventi e necessità di tutela delle realtà più diffuse sul territorio. In questo senso, il ruolo della SIAE resta centrale: garantire equilibrio, protezione del diritto d’autore e supporto all’intera filiera creativa».

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