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D4vd a un passo dal processo: il punto sul caso Celeste Rivas Hernandez

Un giudice ha stabilito che l’accusa può procedere con i capi d’imputazione nei confronti del cantante. Ma il caso è ancora lontano dalla conclusione

  • Il29 Luglio 2026
D4vd a un passo dal processo: il punto sul caso Celeste Rivas Hernandez

Un giudice di Los Angeles ha stabilito che esistono prove sufficienti per sostenere le accuse contro D4vd nel processo per il presunto omicidio di Celeste Rivas Hernandez. La decisione, tuttavia, non mette fine al procedimento: il destino del cantante resta ancora incerto.

Lunedì 27 luglio, la giudice Charlaine F. Olmedo si è espressa a favore dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di Los Angeles al termine di un’udienza preliminare durata cinque giorni. Secondo l’accusa, il cantante ventunenne di Romantic Homicide, il cui vero nome è David Anthony Burke, avrebbe accoltellato e smembrato la quattordicenne Celeste Rivas Hernandez per proteggere la sua redditizia carriera musicale, dopo che la ragazza avrebbe minacciato di rendere pubblica la loro presunta relazione sessuale illegale.

D4vd continua a dichiararsi innocente

La decisione della giudice non equivale a una dichiarazione di colpevolezza nei confronti di D4vd, che continua a proclamarsi innocente. Il provvedimento serve invece ad autorizzare il passaggio del caso a un vero e proprio processo, che si svolgerà davanti a una giuria popolare e non a un giudice. Il procedimento sarà con ogni probabilità più lungo rispetto all’udienza preliminare della scorsa settimana, poiché l’ufficio del procuratore distrettuale Nathan Hochman dovrà dimostrare la colpevolezza dell’artista “oltre ogni ragionevole dubbio” per ottenere una condanna per omicidio di primo grado, abusi sessuali su minore e vilipendio di cadavere.

Si tratta di uno standard probatorio più elevato rispetto a quello della “probabile causa”, sufficiente per convincere la giudice Olmedo a rinviare il caso a processo. Hochman ha dichiarato di essere fiducioso che il suo ufficio sarà in grado di soddisfare questo requisito: “Quanto presentato dal nostro ufficio nel corso dell’ultima settimana rappresenta solo una piccola ma significativa parte delle prove raccolte dagli investigatori, che dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio che l’imputato David Burke è colpevole del brutale omicidio di Celeste Rivas Hernandez”, ha affermato il procuratore dopo la decisione di lunedì.

Quando inizierà il processo di D4vd

Al momento non è stata ancora fissata una data per il processo. Il prossimo passo sarà il deposito, da parte dell’accusa, del cosiddetto criminal information, il documento che formalizza e dettaglia i capi d’imputazione. D4vd, che si trova attualmente in custodia, dovrà comparire in tribunale il 31 agosto per l’udienza di lettura delle accuse. Il processo potrebbe essere fissato già entro due mesi da quella data.

Resta inoltre aperta la possibilità che D4vd scelga di dichiararsi colpevole evitando il processo. Poiché i reati contestati sono potenzialmente punibili con la pena di morte, i procuratori potrebbero offrirgli un accordo che escluda la richiesta della pena capitale in cambio di una dichiarazione di colpevolezza, raccomandando una condanna al carcere. Si tratta di una strategia frequentemente adottata nei casi che prevedono la pena di morte; lo stesso approccio è stato utilizzato lo scorso anno nel caso di Bryan Kohberger, accusato degli omicidi all’Università dell’Idaho, anche se recentemente quest’ultimo ha chiesto di ritirare la propria dichiarazione di colpevolezza.

Per il momento, l’accusa non ha ancora deciso se chiedere la pena di morte nei confronti di D4vd. Dal canto suo, il cantante continua a dichiararsi non colpevole ed è assistito da un team di avvocati che ha promesso di “difenderlo con determinazione” in tribunale.

“Vogliamo essere chiari”, hanno dichiarato gli avvocati difensori Blair Berk, Marilyn Bednarski e Regina Peter dopo l’arresto di D4vd ad aprile. “Le prove effettive di questo caso dimostreranno che David Burke non ha ucciso Celeste Rivas Hernandez e non è stato lui a causarne la morte.”

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