FINNEAS, Lukas Graham e Aaron Rowe si ritirano dal tour di Ed Sheeran
Dopo le pressioni dei proprietari degli impianti che opsitano il Loop Tour del cantautore e l’esclusione di Macklemore, si ritirano gli altri artisti di apertura e la backing band irlandese Beoga
Ed Sheeran in concerto allo Stadio Olimpico di Roma, foto di Alex Caselli
Dopo le ultime ventiquattro ore è difficile immaginare in che modo possa proseguire il The Loop Tour di Ed Sheeran. Le pressioni dell’Israeli-American Council e successivamente quelle di Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium di Boston, a cui si sono accodati tutti gli altri owners degli impianti che ospiteranno le prossime date del cantautore, hanno portato all’esclusione di Macklemore. Il rapper era stato fortemente criticato per la sua presa di posizione Pro Palestina sul palco del MetLife Stadium in New Jersey.
Ieri pomeriggio Ed Sheeran ha pubblicato un messaggio sui propri profili social. Ha spiegato la sua posizione, specificando di aver tentato inutilmente di fare da ponte tra Kraft e Macklemore per impedire la sua esclusione, sottolineando la sua volontà di non esporsi politicamente. Un carosello che non ha migliorato la sua posizione all’occhio di parte dell’opinione pubblica, anzi, è stato seguito da una serie di annunci che mettono a repentaglio le sue prossime date del tour. In serata FINNEAS, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga (la sua backing band) hanno annunciato il ritiro dal tour in solidarietà con Macklemore e contro la censura imposta dai proprietari degli impianti.
I messaggi di FINNEAS, Lukas Graham, Aaron Rowe e Beoga
«Gli artisti non dovrebbero essere silenziati quando si espongono per gli oppressi». Inizia così il breve messaggio con cui FINNEAS ha annunciato la sua decisione di ritirarsi dal tour di Ed Sheeran. Il cantautore e produttore, nonché fratello e collaboratore di Billie Eilish, tra gli artisti in apertura della tournée, ha ribadito il proprio sostegno alla Palestina.
L’altro grande nome internazionale a tirarsi indietro dopo gli ultimi eventi è stato Lukas Graham. «Dovremmo avere la possibilità di parlare della guerra, dei civili uccisi, dei bambini che meritano di poter crescere. A prescindere da dove vivano. A prescindere dalla bandiera che sventola sopra di essi» si legge nel messaggio. Il cantautore ha poi fatto riferimento alle proprie origini danesi e alla libertà di espressione sempre più minacciata dalle persone con un grande potere economico. «I soldi non ti danno il potere di controllare la conversazione. Nessun conto in banca dovrebbe decidere chi ha diritto di parola o di quali persone oppresse abbiamo il permesso di parlare». Il post si conclude con il riferimento all’amicizia con Ed Sheeran.
Tra gli opening act ci sarebbe dovuto essere anche l’emergente cantautore irlandese Aaron Rowe che non ha nascosto la grande possibilità che Ed gli ha donato nel chiamarlo in tour. «Non prendo questa decisone a cuor leggero. Ed è stato un grande amico e ha cambiato la mia vita. Non portò mai ringraziarlo abbastanza per questo. Ma come irlandesi, conosciamo fin troppo bene cosa vuol dire genocidio, carestia e occupazione violenta. Non posso rimanere inerme e permettere a dei miliardiari di usare la loro posizione per mettere a tacere chi si espone contro il genocidio che sta perpretando Israele e richiama l’attenzione sulla selvaggia uccisione dei bambini. Devo essere sincero con me stesso e i miei antenati che hanno opposto resistenza alla colonizzazione e combattuto per la libertà di cui oggi posso godere in Irlanda».
Tra i ritiri che penalizzeranno di più le prossime date di Ed Sheeran negli Stati Uniti c’è quello della sua backing band: gli irlandesi Beoga. Il gruppo, che ha fatto riferimento all’amicizia decennale con il cantautore britannico, ha sottolineato il proprio impegno come membro fondatore dell’Irish Artists For Palestine Movement. Ha anche spiegato come Robert Kraft abbia negli ultimi anni ostacolato il BDS Movement.
Sarà da capire come la loro assenza impatterà sul tour di Ed Sheeran. Il prossimo concerto è il 19 settembre e mancano solo tre giorni nel momento in cui stiamo scrivendo.

