Cristina Lazic: «Il talento merita sempre uno spazio»
La DJ e producer è anche founder dell’etichetta La Zic, vincitrice del premio “Hype Label of the Year” ai Beatport Awards 2026, che verrà celebrato con un party all’ADE di Amsterdam
Tra ricerca sonora, clubbing e attenzione alla community, Cristina Lazic rappresenta una delle figure italiane più multiformi nella scena elettronica internazionale. Negli anni la DJ e producer ha portato i suoi set in club e festival come Hï, Amnesia, KOKO, Exit Festival, Sunwaves e Get Lost. Ha pubblicato musica per label di riferimento come Crosstown Rebels, Rebellion, Bedrock, Moxy Muzik, Moan e Bondage Music.
Nel 2024 fonda La Zic, espressione che nello slang francese sta per “la musique”. Il progetto unisce label, formazione e community con l’obiettivo di supportare nuovi talenti della musica elettronica. Quest’anno La Zic è stata premiata come “Hype Label of the Year” ai Beatport Awards.
Per celebrare l’importante riconoscimento internazionale, all’ADE 2026 (Amsterdam, 21-25 ottobre) Cristina Lazic e La Zic festeggeranno con un party venerdì 23 ottobre al Cut Throat. Dalle 18 alle 21:30 saliranno in consolle, oltre alla stessa Cristina, Lolu Menayed, ADR, Stacie Fields, Antonio Romano, Robin Nicolas. Per l’occasione le abbiamo chiesto di raccontarci il progetto La Zic con le sue parole.

Cristina Lazic racconta La Zic
Il progetto La Zic nasce due anni e mezzo fa da una mia necessità. Un grande desiderio assopito e mai realizzato che sentivo fosse il momento giusto per – quantomeno – provare a realizzare. Oltre che ad una classica record label, volevo che La Zic divenisse un punto di incontro e di scambio per la nuova generazione di DJ e producer di musica elettronica, con un’etichetta affiancata da showcase ma anche da una piattaforma di artist development per artisti. Tutto questo, con dei capisaldi che rispecchiassero il mio approccio verso l’ambiente della musica, dove il talento merita sempre uno spazio e un supporto concreto per potersi esprimere ed emergere.
Per questo, fin da subito ho voluto che ci fosse un’idea di crescita dal basso, che, unita all’idea di community, desse modo a talenti emergenti di trovarsi a fianco a nomi già più rispettati, creando una realtà eterogenea, autentica e genuina. Tutto per l’amore per la musica, che mi ha spinto a cambiare radicalmente vita. E per quel desiderio di creare qualcosa che non fosse esclusivamente dettato da dinamiche di mercato o di business.
L’etichetta esprime un sound non necessariamente “peaktime”. Si affaccia a momenti diversi come il warm up o anche gli afterparty, con tracce che abbracciano sonorità deep house e minimal, con quel tocco di progressive che a me è sempre stato caro. Il tutto, sempre in maniera elegante e raffinata. Da italiana e da forte sostenitrice del made in Italy, ho voluto che questo si rispecchiasse anche nella mia etichetta, e credo di esserci riuscita.
La vittoria del premio “Hype Label of The Year 2025” di Beatport – il più grande store di musica elettronica al mondo – è stato il riconoscimento che ha sancito tutto ciò, chiudendo un (piccolo) cerchio nel modo migliore possibile. Non ci aspettavamo minimamente di riceverlo noi tra i cinque finalisti. Due anni e mezzo di incessante duro lavoro, senza alcuna spinta, e ci siamo ritrovati ad una cerimonia ad Ibiza con i più grandi rappresentanti del settore. Sul podio! Un’emozione grandissima che ancora fatico ad esprimere a parole, che testimonia però gli sforzi fatti senza aspettarsi nulla in cambio.

