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Ascoltiamo sempre più musica: in media 21,9 ore alla settimana

FIMI ha diffuso il Music Engagement Study 2026, il report che offre una fotografia aggiornata delle abitudini di ascolto e del ruolo che la musica riveste nella vita quotidiana degli italiani

  • Il21 Maggio 2026
Ascoltiamo sempre più musica: in media 21,9 ore alla settimana

Foto di Soundtrap / Unsplash

Nel 2025 il tempo medio che gli italiani dedicano all’ascolto ha raggiunto le 21,9 ore settimanali, in crescita del 15% rispetto a cinque anni fa. Una quota significativa di questa fruizione avviene attraverso piattaforme digitali: circa la metà dell’ascolto si concentra infatti su servizi di audio e video streaming, che si confermano i principali canali di accesso alla musica. È quanto emerge dal Music Engagement Study 2026, la ricerca realizzata da Sparks of Fire Consulting per FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) che offre una fotografia aggiornata delle abitudini di ascolto e del ruolo che la musica riveste nella vita quotidiana degli italiani.

La scoperta di nuova musica e i superfan

Accanto all’ascolto, la ricerca mette inoltre in luce come la scoperta di nuova musica sia sempre più influenzata dagli ambienti digitali e sociali. Se per le generazioni più adulte, infatti, radio e passaparola restano canali di riferimento, tra i giovani sono i social media ad assumere un ruolo determinante. È in particolare TikTok a emergere come uno dei principali driver: il 55% del campione afferma di scoprire spesso nuova musica grazie agli account seguiti.

Il Music Engagement Study 2026 evidenzia anche la rilevanza economica della musica per i consumatori italiani, con una spesa media mensile destinata a prodotti ed esperienze legate alla musica che si attesta a 57 euro. È un dato che cresce sensibilmente tra i consumatori più giovani e raggiunge livelli ancora più elevati tra i superfan (138 euro mensili in media), segmento che in Italia sti stima corrisponda al 12% dei consumatori.

Le dichiarazioni

Enzo Mazza, CEO di FIMI, dichiara: «Il Music Engagement Study 2026 conferma come la musica sia un elemento strutturale della vita culturale e sociale del paese, capace di accompagnare le persone in ogni fase della giornata, di costituire una componente significativa del loro benessere individuale e di evolversi insieme alle tecnologie e alle modalità di fruizione. I risultati mostrano un settore dinamico, in cui innovazione e creatività continuano a rappresentare i pilastri dello sviluppo dell’industria musicale».

La ricerca è stata realizzata su un campione rappresentativo di oltre 1.600 individui tra i 16 e i 64 anni, intervistati in Italia nel mese di gennaio 2026.

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