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De Luca: «Da Live Nation 90 milioni di indotto a Milano fra marzo e ottobre 2023»

Lo ha dichiarato all’interno del panel “Passato, presente e futuro del live in Italia”, che si è svolto ieri (21 novembre) nell’ambito della Milano Music Week

Autore Billboard IT
  • Il22 Novembre 2023
De Luca: «Da Live Nation 90 milioni di indotto a Milano fra marzo e ottobre 2023»

Alex Turner dal vivo con gli Arctic Monkeys agli I-Days 2023 (foto di Stefano Masselli)

Circa 90 milioni di indotto economico generati dai soli concerti di Live Nation Italia a Milano e dintorni fra marzo e ottobre di quest’anno. È la cifra comunicata da Roberto De Luca, presidente di Live Nation Italia, durante il panel “Passato, presente e futuro del live in Italia” che si è tenuto ieri, martedì 21 novembre.

Svoltosi nell’ambito della Milano Music Week, il panel ha visto ospiti anche Francesco Cattini (fondatore e presidente di International Music and Arts), Maurizio Salvadori (fondatore, presidente e AD di Trident Music) e Ferdinando Salzano (fondatore di Friends & Partners).

I dati di Live Nation Italia sull’indotto fra marzo e ottobre

Secondo i dati di De Luca, per i concerti di Live Nation Italia nel periodo marzo-ottobre sono arrivati a Milano 1,15 milioni di spettatori. Togliendo quelli provenienti da regioni vicine come Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, ne rimangono circa 370mila. Di questi, 70mila sono stranieri. «A meno che lo straniero non parta da Düsseldorf con la tenda canadese e la schiscetta con la pastasciutta, quello spettatore si è fermato a Milano o comunque in Lombardia», scherza de Luca.

«A questo punto io parlo di ricaduta sul territorio», continua. «Questa viene poco riconosciuta dalle forze politiche. Cosa viene in tasca da questa ricaduta? Intanto ci sono 5 euro di tassa di soggiorno, che moltiplicata per un numero di circa 230mila spettatori (e parlo solo degli spettacoli di Live Nation: ci sono anche tutti gli altri promoter, che portano numeri simili) fa oltre un milione di euro. E questa è una cifra incontestabile. Esistono poi le addizionali comunali (0,8%) e regionali (1,73%): soldi che vanno direttamente nelle casse del comune e della regione».

Per quanto riguarda le aziende (alberghi, ristoranti e così via), la ricaduta sul territorio per questi numeri di spettatori è di circa 90 milioni di euro nel periodo marzo-ottobre 2023 a Milano. «Queste stime sono state fatte anche per il Firenze Rocks: quattro giorni di festival, oltre 40 milioni di ricaduta sul territorio. Coldplay a Torino: 21 milioni».

Continua De Luca: «Il Comune e la regione dovrebbero ringraziare. Perché oltre alla tassa di soggiorno esiste anche la tassa d’impresa, che entra direttamente nelle casse pubbliche».

L’appello alle istituzioni

De Luca conclude con un appello: «Noi non siamo alla ricerca di sovvenzioni. Anzi, siamo contro le sovvenzioni: siamo un’industria che, in quanto tale, deve viaggiare con le proprie forze. Però vogliamo essere messi nelle condizioni di poter lavorare. Comprendiamo bene le limitazioni che esistono su Milano. Come comprendiamo il fatto che i nostri spettacoli e il nostro pubblico di tanto in tanto possano creare del disagio, per una trentina di giorni all’anno. Ma vediamo qual è il ritorno di tutto ciò. Alle istituzioni dico: facilitateci, non caricateci di gabelle e di costi ulteriori. Siamo industrie che producono benessere e posti di lavoro».

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