Zara Larsson e il no ai Grammy: «Non sono una nuova artista»
La star svedese, che quest’anno è tornata alla ribalta con l’album “Midnight Sun” ha dichiarato di non voler essere candidata nella categoria Best New Artist
Zara Larsson, foto di Rich Polk/Billboard
Il nome di Zara Larsson non è di certo nuovo nel pop, ma nell’ultimo anno la carriera della cantante svedese classe 1997 ha vissuto una fioritura importante. Al centro di questa nuova fase c’è Midnight Sun, il quinto album di Larsson, arrivato nel settembre 2025. Il progetto rientra nel periodo di eleggibilità per i Grammy Awards 2027 e potrebbe portare Zara Larsson a competere in diverse categorie pop. Oltre che potenzialmente nelle sezioni principali. Le nomination saranno annunciate a novembre, ma tra le categorie in cui il suo nome non comparirà c’è quella di Best New Artist.
La questione è emersa dopo un’intervista rilasciata da Larsson a Perfect Magazine. L’artista ha raccontato che la sua precedente label, Epic Records (Larsson è ora con RCA Records), aveva valutato la possibilità di presentarla proprio per il premio dedicato ai nuovi artisti. Un’ipotesi che Larsson non aveva accolto positivamente. «Non lo voglio», aveva spiegato. «Sminuirebbe i miei 13 anni di carriera. Non sono una nuova artista».
Al di là della sua posizione personale, però, la candidatura non sarebbe stata possibile comunque. Larsson era già stata nominata ai Grammy come interprete e questo elemento la rende non eleggibile per la categoria Best New Artist secondo le regole della Recording Academy.
Il precedente di Zara Larsson ai Grammy
Il percorso di Midnight Sun verso i Grammy era iniziato prima ancora che l’album e i suoi singoli diventassero protagonisti delle classifiche del 2026. La title track aveva infatti ottenuto una nomination ai Grammy Awards 2026 nella categoria Best Dance Pop Recording. Insieme a brani di Selena Gomez, PinkPantheress, Tate McRae e Lady Gaga. Il premio era poi andato a Gaga per Abracadabra.
La Recording Academy stabilisce che un artista non possa essere candidato come Best New Artist se è già stato precedentemente nominato come interprete. Sia individualmente sia come membro di un gruppo. Esistono alcune eccezioni, legate per esempio alla partecipazione come featuring artist o collaboratore in una compilation o nell’album di un altro artista.
Per Larsson, quindi, non si tratta di una questione legata alla tempistica del successo. Midnight Sun e Stateside, il singolo realizzato con PinkPantheress, hanno raggiunto la Billboard Hot 100 nel gennaio 2026, rientrando pienamente nel periodo considerato per l’edizione 2027. Il punto è che la sua carriera discografica e, soprattutto, il precedente riconoscimento ai Grammy la collocano già al di fuori della definizione di “new artist”.
Best New Artist: una categoria da ripensare?
Il caso di Zara Larsson riporta al centro una discussione che accompagna da anni i Grammy: quanto è ancora efficace la categoria Best New Artist nel raccontare artisti che raggiungono la vera consacrazione dopo diversi anni di carriera?
La cantante svedese sembra preferire un concetto diverso. Quello di breakthrough, ovvero il momento in cui un artista passa da una serie di successi frammentati a una presenza pop realmente globale. «È per questo che mi piace la parola “breakthrough”. Mi sembra che tutto il mondo mi stia guardando nello stesso momento», ha raccontato Zara Larsson, che ai Billboard Women In Music 2026 è stata premiata proprio come Breakthrough.

