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Acustica, mezzi e un’unica certezza chiamata Ligabue: la prima notte dell’Unipol Dome di Milano

Tra gli immancabili classici, vari ospiti, un inedito e un annuncio a sorpresa, il racconto del primo concerto nella nuova arena a Santa Giulia

  • Il7 Maggio 2026
Acustica, mezzi e un’unica certezza chiamata Ligabue: la prima notte dell’Unipol Dome di Milano

Foto di Francesco Prandoni

Per il debutto musicale della nuova arena milanese a Santa Giulia c’era bisogno di una certezza. E chi meglio di Luciano Ligabue per la prima notte dell’Unipol Dome di Milano? Per i sedicimila fan affezionatissimi che hanno riempito il parterre e i due anelli del palazzetto, per le canzoni intramontabili e soprattutto per avere un primo metro di giudizio autorevole sulla qualità audio della struttura. Oggi come oggi, soprattutto in Italia, non è semplice trovare delle venue al chiuso nelle quali il suono non rimbalzi creando l’effetto rimbombo.

Ma partiamo dalla prima questione: l’arrivo a Santa Giulia. Dalla stazione di Rogoredo gli arena shuttle partono in continuazione e, al di là della distanza dal centro della città, il tutto funziona ammesso che ci vorrebbe un allungamento orario anche delle altre linee della metro e non solo quello della M3 e della M4. Un po’ più complesso per chi arriva in macchina, tra viabilità ridotta e parcheggi da prenotare molto in anticipo. Su quel fronte c’è da migliorare.

Ligabue = certezza

Quando Ligabue fa la sua classica entrata da lato del palco dell’Unipol Dome di Milano, ripreso di fianco, e parte Balliamo sul mondo, tutti i pensieri passano in secondo piano. La voce arriva nitida e l’acustica permette di ascoltare e percepire i dettagli dei singoli strumenti. Il resto ovviamente ce lo mette Luciano che è sembrato davvero in formissima. Sul grande palco, con tanto di lunga passerella di 18 metri, illuminato da cinquecento light fixtures, con il cantautore c’erano Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso, il figlio Lenny Ligabue alla batteria e alla chitarra, oltre al fido Fede Poggipollini, a turno, tutti i chitarristi che hanno collaborato con lui nel corso della sua carriera. C’erano infatti anche Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini.

La scaletta, diversa dall’ultimo Campovolo e un po’ più breve, non ha escluso nessuno dei suoi grandi classici e riservato invece qualche sorpresa. L’accoppiata iniziale con Marlon Brando è sempre lui ha scaldato il pubblico prima di qualche gradito ritorno. Quello di Ti sento che era stata suonata nel tour dei teatri, ma era rimasta fuori dal mega appuntamento della scorsa estate, ma soprattutto quello de L’odore del sesso. Il pezzo contenuto nell’album Miss Mondo del 1999 non veniva suonato dal 2023, così come Voglio volere che è stato eseguito come settimo. E si sa, il numero sette per Ligabue è molto importante. «Voglio riuscire a non crescere» canta nel ritornello e sembra un’intenzione realizzata per tutte le due ore di concerto.

I brani più rock, i più “pericolosi” a livello acustico, in realtà sono quelli che rendono di più. Al di là di Questa è la mia vita, I ragazzi sono in giro e Tra palco e realtà, che sono capaci di smuovere in qualsiasi occasione, anche Sulla mia strada – con la chicca come intro Qualcuno ha visto, per caso, il mio cane elettrico blu monofase? – trascina i presenti. Uno dei momenti più convincenti è stato quello che ha coinvolto il primo ospite della serata. Giuliano Sangiorgi ha duettato, come avvenuto in Buon compleanno Elvis covered, su Vivo morto o x. E sì, anche dal vivo, restituisce la sensazione che sia un’accoppiata azzeccata.

Ospiti, un inedito e l’inevitabile finale

A proposito di ospiti, nel corso del concerto a Milano Ligabue ha ospitato sul palco altri tre artisti. Luca Carboni, del quale Luciano ha ricordato le prime canzoni che passava nella sua piccola radio indipendente, l’ha accompagnato nell’immancabile Sogni di R&R. Emma, presentata come una delle artiste più rock del panorama, ha invece cantato con il cantautore di Correggio Quella che non sei. Quel brano ha fatto il paio con un altro momento centrale del concerto, quando Liga ha presentato l’inedito Nessuno è di qualcuno. «Una donna su tre ha subito violenza verbale, fisica o sessuale» ha detto l’artista sul palco introducendo il pezzo i cui diritti sono stati donati alla fondazione Una Nessuna Centomila.

Proprio per questo motivo, subito dopo, è salita sul palco Fiorella Mannoia (con tanto di spilla palestinese e canotta con scritto Free Gaza). La cantante ha annunciato il ritorno dal vivo di Una Nessuna Centomila per il prossimo 21 settembre all’Arena di Verona.

Se c’è una cosa di cui non ci si stupisce, soprattutto se si è stati almeno una volta a un live di Ligabue, è la partecipazione. Ci si alza in piedi anche sui seggiolini ma soprattutto si cantano parola per parola tutte le canzoni, o quasi. Tra queste c’è quella al centro di tutto. Quella che l’anno scorso ha festeggiato trent’anni e per la quale i festeggiamenti proseguiranno anche quest’estate, tra Europa e Italia. Certe notti ha chiuso la prima notte dell’Unipol Dome di Milano e non poteva essere altrimenti. Poi arriva il momento di uscire, ci si rende conto che, nonostante la ferma volontà, siamo cresciuti e bisogna affrontare un lungo viaggio per tornare a casa.  

Il tour

  • 1 maggioBARCELLONA – Razzmatazz – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 2 maggioMADRID – Sala Riviera – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 6 maggioMILANO – Unipol Dome – LA PRIMA NOTTE – Music Opening Ceremony (SOLD OUT)
  • 8 maggioPARIGI – Olympia – CERTE NOTTI IN EUROPA
  • 9 maggioLONDRA – 02 SHEPHERD’S BUSH – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 11 maggioUTRECHT – Tivolivredenburg Rond – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 12 maggioBRUXELLES – Cirque Royal – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 14 maggioLUSSEMBURGO – Rockhal – CERTE NOTTI IN EUROPA (SOLD OUT)
  • 16 maggioZURIGO – The Hall – CERTE NOTTI IN EUROPA
  • 5 giugnoBIBIONE (Venezia) – Stadio Comunale – CERTE NOTTI A BIBIONE (DATA ZERO)
  • 12 giugnoROMA – Stadio Olimpico – CERTE NOTTI A ROMA
  • 17 giugnoTORINO – Allianz Stadium – CERTE NOTTI A TORINO
  • 20 giugnoMILANO – Stadio San Siro – CERTE NOTTI A MILANO (SOLD OUT)
  • 22 settembreVERONA – Arena di Verona 
  • 25 settembrePADOVA – Kioene Arena 
  • 27 settembreBERGAMO – ChorusLife Arena 
  • 29 settembreGENOVA – Pala Teknoship 
  • 1 ottobreLIVORNO – Modigliani Forum 
  • 3 ottobrePESARO – Vitrifrigo Arena 
  • 6 ottobreFIRENZE – Nelson Mandela Forum 
  • 8 ottobreMANTOVA – PalaUnical 
  • 10 ottobreBOLOGNA – Unipol Arena 
  • 14 ottobreMESSINA – Pala Rescifina 
  • 16 ottobreEBOLI – PalaSele 
  • 18 ottobreBARI – Palaflorio 
  • 20 ottobreANCONA – Pala Prometeo 
  • 24 ottobreMILANO – Unipol Dome 
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