Da Mathew Knowles ai panel di Billboard, tutti gli appuntamenti musicali del WMF 2026
Al festival dell’innovazione a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno avrà spazio una moltitudine di momenti legati alla musica: ecco i dettagli
Mathew Knowles
Dal 24 al 26 giugno 2026, BolognaFiere non ospiterà soltanto la nuova edizione del WMF Music Fest, punto d’incontro tra industria discografica, innovazione tecnologica e nuove traiettorie del business culturale, dando vita a un’esperienza che va oltre il format del festival tradizionale.
Sul Mainstage saliranno – fra gli altri – Dardust, I Patagarri e Ditonellapiaga con le loro performance dal vivo, ma anche figure chiave della music industry globale come Mathew Knowles, strategist e imprenditore noto per aver contribuito al successo di icone Beyoncé, Solange e le Destiny’s Child.
Se la lineup conferma l’anima eclettica del Music Fest di WMF 2026, il luogo di dibattito sarà lo stage Future of Music & Art. Curato in collaborazione con Billboard Italia, questo spazio si propone di analizzare, decostruire e immaginare il futuro della musica e delle arti creative.

La musica come asset della digital transformation
Il presupposto da cui parte il WMF 2026 è che la musica oggi è un asset fondamentale che si muove in parallelo con la rivoluzione dei dati e l’intelligenza artificiale.
All’interno dei panel di Billboard Italia (il programma al dettaglio sarà annunciato nei prossimi giorni), l’attenzione si sposta sulle sfide concrete che i professionisti del settore si trovano ad affrontare. Non si parlerà solo di algoritmi di raccomandazione o di playlisting, ma di come le etichette, i manager e gli stessi artisti possano navigare la transizione digitale senza perdere la propria identità creativa.
Tra i focus principali dello stage spiccano i talk dedicati a:
- Evoluzione del diritto d’autore nell’era dell’AI: come tutelare la proprietà intellettuale di fronte a modelli generativi sempre più sofisticati
- Nuovi modelli di business per il live: l’integrazione di esperienze immersive, spatial audio e realtà aumentata per trasformare il concerto da evento fisico a piattaforma cross-mediale
- Strategie di branding internazionale: l’analisi delle case history di maggior successo capaci di esportare la musica oltre i confini locali sfruttando le piattaforme digitali
Musica, business e nuove tecnologie: la visione globale di Mathew Knowles
Nel corso di una carriera straordinaria, capace di generare oltre 5 miliardi di dollari in settori diversificati e di stringere partnership con giganti del calibro di Pepsi, Amazon e Samsung, Mathew Knowles ha saputo applicare modelli di business strutturati alla costruzione e al posizionamento globale dei personal brand.
Al WMF 2026, Knowles salirà prima sul Mainstage per poi spostarsi su uno degli stage tematici della fiera: un’occasione unica in cui condividerà la sua visione sulle intersezioni tra industria culturale, digital business e trasformazione tecnologica, offrendo spunti di riflessione a professionisti, imprese e stakeholder di un mercato musicale e creativo in continua evoluzione.
Istituzioni, radio e nuovi talenti a confronto
Lo stage Future of Music & Art sarà lo spazio in cui protagonisti e protagoniste della music industry e dei media tracceranno le linee guida per i prossimi anni. Presenze chiave come Enzo Mazza e Matteo Fedeli (rispettivamente CEO di FIMI e Direttore Generale di SIAE) porteranno sul tavolo i dati reali del mercato e le necessità regolamentari di un’industria in perenne accelerazione.
Tommaso Sacchi e Daniele Del Pozzo, Assessori alla Cultura dei Comuni di Milano e Bologna, rifletteranno sulla centralità della musica come asset strategico nella definizione delle politiche culturali delle città.
Il mondo del broadcast sarà rappresentato da figure come Massimiliano Montefusco (General Manager di RDS), per esplorare il ruolo della radio nell’era dello streaming on-demand e come il mezzo stia integrando i nuovi linguaggi delle community digitali per mantenere la propria centralità nello scouting.
A proposito di scouting, anche quest’anno torna il Contest Band Emergenti. Il WMF non offre ai giovani artisti una semplice vetrina pomeridiana ma inserisce i progetti selezionati all’interno di un network globale di investitori, brand e professionisti del tech.
La coesistenza tra robotica e composizione nel futuro della music industry
L’intelligenza artificiale e la robotica avanzata sono oggi strumenti sempre più integrati nel processo compositivo, ma stanno rapidamente evolvendo verso una dimensione co-creativa con cui i produttori del futuro dovranno inevitabilmente confrontarsi. Una dimostrazione concreta di questa transizione andrà in scena il 24 giugno sul Mainstage del WMF 2026, dove Francesco Cavestri presenterà una live performance unica nel suo genere.
Pianista e compositore bolognese, Cavestri porta il pianoforte al centro di un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, scrittura e improvvisazione, performance dal vivo e tecnologia.
Grazie alla tecnologia Spirio, sviluppata dal prestigioso marchio Steinway & Sons, ogni sfumatura dell’esecuzione, dal tocco alla dinamica, viene riprodotta con estrema fedeltà su tutti i pianoforti dotati di questo sistema, trasformando il concerto in un’esperienza condivisa e simultanea su scala globale.
È reduce dallo straordinario successo di Stoccarda, dove è stato invitato da Steinway & Sons per una performance mondiale in “Spiriocast”, il sistema ad alta definizione capace di trasmettere in tempo reale un’esecuzione acustica da un pianoforte all’altro, anche a migliaia di chilometri di distanza.
Cavestri porterà al festival un progetto speciale pensato per mostrare come la tecnologia stia abbattendo le barriere della creatività, ridefinendo l’esperienza della musica colta nel panorama internazionale e trasformando il software da semplice strumento a vero e proprio partner di improvvisazione.
L’arte oltre l’umano: il caso Teotronico
Ciò che riassume la filosofia del WMF Music Fest è la ricerca del confine tra sensibilità umana e automazione. L’inclusione nel programma di performance come quella di Teotronico — il robot pianista capace di esplorare i limiti della riproduzione meccanica e dell’interpretazione artistica — va in questa direzione, rappresentando il quesito sollevato da questa edizione: l’intelligenza artificiale e la robotica avanzata sono strumenti al servizio della composizione o nuove entità creative con cui i futuri produttori dovranno coesistere?

