Hip Hop

Blackmill ci racconta il suo ultimo EP “PERFECT TIMING”: il track by track

Il rapper emergente di Modena, classe ’98, è tornato con un nuovo EP lo scorso 29 maggio: la spiegazione traccia per traccia

  • Il15 Giugno 2026
Blackmill ci racconta il suo ultimo EP “PERFECT TIMING”: il track by track

Otto tracce per raccontare la fame. Non quella metaforica dei rapper da classifica, ma quella vera, quella che si accumula nelle notti infinite passate a lavorare in solitudine. PERFECT TIMING, l’EP d’esordio di Blackmill, uscito il 29 maggio per M.A.S.T/Believe, è un’istantanea del suo mondo: il rapper modenese classe ’98 scatta l’immagine di un momento, trasformando i sacrifici in musica. «Ogni canzone racconta una parte del mio percorso: la fame, la pressione, le notti infinite, gli errori, la crescita e la voglia di arrivare sempre più in alto» rivela il rapper cresciuto a Modena.

Sonorità trap internazionali, attitudine urban, testi che non cercano scorciatoie. «Per me il “tempismo perfetto” non significa aspettare l’occasione giusta, ma crearsela da soli, anche quando nessuno se lo aspetta» ha spiegato l’artista. Traccia per traccia, ci siamo fatti raccontare cosa si nasconde dietro ogni brano.

PERFECT TIMING di Blackmill: il track by track

INTRO 

Il brano è nato in modo diverso, con un beat molto più aggressivo sui bassi; in seguito, ho preferito renderlo più melodico per anticipare l’introduzione di un mio lato inedito. Nel pezzo racconto come, per costruire questo progetto, io mi sia dovuto staccare dalle situazioni abituali, dagli amici e in parte dalla famiglia. All’inizio molte persone hanno provato a dissuadermi dal fare musica, ma non le ho mai ascoltate: questo brano dice proprio che spesso c’è qualcosa di bello che ti aspetta dietro l’angolo, se hai il coraggio di andare avanti. 

PERFECT TIMING 

La title track spiega il mio desiderio di rivincita e di rivalsa personale. Descrivo da dove veniamo e qual è la nostra realtà. Come dico nel pezzo, bisogna alzare la posta e mettersi in gioco perché il tempo corre veloce e non aspetta nessuno. Se vuoi davvero qualcosa, devi alzarti e andare a prendertela senza rimandare al giorno dopo.  

CELINE (FEAT. Zayre) 

CELINE per me è stato un vero esercizio di stile, dove mi sono sbizzarrito sia nel flow che nel testo. Il brano è diventato un banger potente e, una volta chiuso, ho capito che Zayre sarebbe stato perfetto per questa traccia. Ci conosciamo da un paio d’anni e c’è sempre stata sintonia; lui aveva già ascoltato il progetto e i suoi pezzi preferiti erano proprio questo e AMIRI. Si è impegnato moltissimo sulla strofa e il risultato finale lo conferma. Sono sceso a Bari da lui per registrarla insieme, proprio per dare valore al nostro legame.  

DOLLAZ ON DOLLAZ 

Insieme a CELINE, credo sia il pezzo più movimentato del disco. Qui parlo di tutta la gente che non mi ha dato il rispetto che mi aspettavo o che mi ha preso sottogamba. DOLLAZ ON DOLLAZ sottolinea che tutti torneranno, dal primo all’ultimo, una volta viste le mie vere potenzialità. È probabilmente la traccia più catchy e coinvolgente dell’EP: ho cercato un sound che facesse “vibare” chiunque lo ascoltasse.  

AMIRI 

AMIRI nasce da un desiderio che ho sempre avuto: indossare capi di marca e vivere un certo lifestyle. Racconta la vita che ho sempre immaginato legata a questo mestiere, ma con una consapevolezza precisa: nulla è irraggiungibile, si può ottenere tutto, ma solo con impegno costante e dedizione.  

EVIL EYES (feat. Ryon) 

Sono particolarmente gasato di come è uscito questo brano perché mi sembra proprio un pezzo americano al 100%. Io e Ryon siamo riusciti ad armonizzare bene entrambi i nostri stili. Ryon come persona spacca, mi ascolta da quando era piccolo e ci siamo sempre supportati a vicenda. Mi è sempre piaciuto il suo modo di cantare e siamo capitati in studio insieme.  

SUICIDE FLOW (feat. JoeJoe) 

Questo pezzo rappresenta il mio primo esperimento con la trap che strizza l’occhio al genere “rage“. Ero in studio con Ned, un producer di Modena: quando ha fatto partire questa base mi ha colpito subito, era un sound nuovo per me. Io e JoeJoe avevamo già lavorato insieme e ci troviamo a meraviglia; tra noi c’è una sintonia rara, quasi da studiare. È entrato perfettamente nel mood del pezzo, sapeva di poter dare un contributo importante e così è stato.  

SENTIMENTI CONTRASTANTI 

Anche se non si direbbe sono una persona sensibile, questo lato di me credo che debba essere introdotto con un pochino più di cautela rispetto alle solite cose, perché è una sfaccettatura che di solito non faccio vedere. È un po’ cioè Voglio introdurre questo aspetto piano piano e per questo abbiamo messo questa canzone come ultima traccia. Sentire il progetto finire con una canzone “pain”  ti lascia con delle domande, ti fa pensare: “Allora in lui c’è anche questo aspetto” e spero che faccia venire la voglia di saperne di più. Introduce qualcosa che verrà approfondito più avanti.  

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