Addio a Victor Willis, frontman dei Village People
Il cantante è deceduto a 74 anni dopo una breve ma intensa malattia
Victor Willis
Victor Willis, storico cantante e frontman dei Village People e coautore di celebri inni della disco music come Y.M.C.A. e Macho Man, è morto all’età di 74 anni. L’artista, che nel gruppo interpretò sia il poliziotto sia l’ufficiale della marina, si è spento martedì 30 giugno 2026 dopo una breve ma aggressiva malattia.
“L’annuncio della morte di Victor Willis ci addolora profondamente. Victor si è spento martedì 30 giugno 2026 a causa di una malattia breve ma aggressiva. Chiediamo il rispetto della privacy”, si legge nel comunicato diffuso dalla band. Anche la moglie, Karen Huff Willis, ha pubblicato un messaggio analogo sulla pagina Facebook del marito.
Victor Willis: gli inizi tra gospel, teatro e Broadway
Nato il 1º luglio 1951 a Dallas, in Texas, Victor Willis crebbe nel celebre quartiere Haight-Ashbury di San Francisco. Da ragazzo cantava musica gospel nella chiesa battista guidata dal padre, ministro di culto, prima di avvicinarsi alla musica soul con il gruppo della sua scuola superiore. Grazie agli studi di recitazione e danza all’Antioch College, si trasferì a New York per dedicarsi ai musical. Entrò così nella Negro Ensemble Company e, nel 1976, recitò nella produzione originale di Broadway di The Wiz.
La svolta arrivò nel 1977, quando il produttore francese Jacques Morali e il socio Henri Belolo, fondatori della Can’t Stop Productions, pubblicarono un annuncio per cercare coristi destinati a un album dei The Ritchie Family. L’arrangiatore Horace Ott suggerì il nome di Willis, che venne scelto come voce principale di un nuovo progetto musicale.
“Ho sognato che cantavi come voce principale in un album da me prodotto e che sarebbe diventato un enorme successo”, raccontò Morali a Willis. “Ho quattro brani. Per ora non posso pagarti molto, ma se accetti ti renderò una star”. Willis accettò. I primi brani — San Francisco (You’ve Got Me), In Hollywood (Everyone’s a Star), Fire Island e Village People — confluirono nell’album di debutto omonimo del 1977, che raggiunse il 54º posto della Billboard 200.
Village People: i costumi iconici e il successo mondiale
Ispirandosi al quartiere Greenwich Village di Manhattan, Morali e Belolo formarono rapidamente un gruppo di supporto per accompagnare Willis durante un’esibizione televisiva ad American Bandstand. La formazione originale comprendeva Willis nei panni del poliziotto, Felipe Rose (indiano d’America), Alex Briley (soldato), Lee Mouton (motociclista), Mark Mussler (operaio edile), David Forrest (cowboy) e Peter Whitehead, inizialmente senza costume.
Dopo il successo della prima apparizione televisiva, i produttori lanciarono un nuovo annuncio: “Cerchiamo tipi macho: devono saper ballare e avere i baffi”. Nacque così il marchio distintivo dei Village People: ogni componente avrebbe indossato un costume ispirato a una professione. La formazione definitiva comprendeva Glenn Hughes (il “leather daddy”), David Hodo (operaio edile) e Randy Jones (cowboy).
Victor Willis e i grandi successi dei Village People
Nel pieno dell’epoca della disco music, i Village People conquistarono il pubblico con un’immagine fortemente legata alla cultura gay e una serie di successi destinati a diventare iconici. Tra questi spiccava Macho Man, scritto anche da Victor Willis e pubblicato nel 1978. Il brano raggiunse il 25º posto della Billboard Hot 100. Anche il titolo del terzo album, Cruisin’ (1978), giocava sull’ambiguità: poteva indicare un semplice giro in automobile, ma richiamava anche il termine gergale utilizzato nella comunità gay per indicare la ricerca di incontri occasionali.
Dallo stesso album nacque Y.M.C.A., altro brano cofirmato da Willis. La canzone arrivò al secondo posto della Billboard Hot 100 all’inizio del 1979 e divenne il simbolo dei Village People. Inserita nella Grammy Hall of Fame, è ancora oggi uno dei brani più suonati durante feste ed eventi sportivi grazie anche al celebre balletto che riproduce le lettere del titolo con le braccia.
Il brano è inoltre uno dei preferiti del presidente Donald Trump, che lo ha spesso utilizzato durante le sue apparizioni pubbliche. Willis, eterosessuale, ha sempre respinto l’idea di aver scritto Y.M.C.A. come un “inno gay”, nonostante molti abbiano interpretato il testo in questo modo.
Nel 2024 Victor Willis spiegò perché aveva deciso di non impedire a Donald Trump di utilizzare Y.M.C.A. durante i comizi della campagna presidenziale, dopo avergli invece chiesto di smettere nel 2020. Mentre numerosi artisti vietavano al tycoon l’uso delle proprie canzoni, Willis dichiarò che Trump sembrava “apprezzare sinceramente” il brano e “divertirsi molto” ascoltandolo.
Willis lasciò i Village People nel 1979 durante la produzione del film musicale Can’t Stop the Music. Al suo posto arrivò l’ex corista Ray Simpson. L’album dal vivo Live and Sleazy (1979) conservava ancora la sua voce principale in una raccolta di registrazioni dal vivo e in studio che includeva Fire Island, Macho Man, In the Navy e Y.M.C.A. Con il declino della disco music e l’ascesa della new wave, il gruppo cambiò immagine. L’album Renaissance (1981), ispirato all’estetica New Romantic, si rivelò però un insuccesso commerciale. Willis tornò brevemente per incidere Fox on the Box (1981), pubblicato negli Stati Uniti nel 1983 con il titolo In the Street. Poco dopo lasciò nuovamente la band e iniziò una lunga battaglia legale per i diritti d’autore.
Il ritorno nei Village People e gli ultimi anni
Dopo l’addio ai Village People, Willis smise di eseguire i brani del gruppo e non pubblicò nuova musica per molti anni. Il suo album solista registrato nel 1979, Solo Man, uscì soltanto nell’agosto 2025. Nel 2007 entrò alla Betty Ford Clinic per affrontare una dipendenza da sostanze che durava da tempo. Nel 2015 raggiunse un accordo extragiudiziale che gli riconobbe il 50% dei diritti di proprietà su alcuni dei maggiori successi dei Village People. Grazie a quell’intesa tornò nella band nel 2017.
Successivamente partecipò all’album natalizio del 2018 A Village People Christmas, poi ripubblicato come Magical Christmas, e si esibì con il gruppo durante diversi eventi organizzati in occasione della seconda inaugurazione presidenziale di Donald Trump nel gennaio 2025.

