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“Allo Sbagliato” è il nuovo cantiere creativo di Marco Mengoni

Per sette settimane musica, comicità, arte e design convivranno in uno spazio da 500 posti. Al centro, 26 concerti diversi l’uno dall’altro

  • Il28 Settembre 2026
“Allo Sbagliato” è il nuovo cantiere creativo di Marco Mengoni

Marco Mengoni (foto di Comunicarlo)

All’ingresso ci offrono caschi e giacche da cantiere. Dentro il Teatro Principe di Milano ci sono transenne, cartelli di lavori in corso, carriole, attrezzi e persino una betoniera. Marco Mengoni presenta Allo Sbagliato in uno spazio che sembra ancora da terminare e, in fondo, è proprio questo il punto. Più tardi lo definirà «un cantiere», il cui capo, precisa scherzando, sarà proprio lui.

Dal 5 novembre al 19 dicembre, il teatro di viale Bligny cambierà identità per ospitare sette settimane di musica, comicità, arte e design sotto la sua direzione creativa. Mengoni sarà protagonista di 26 serate con la propria band, mentre nel resto del calendario si alterneranno nomi come Benjamin Clementine, Luca Ravenna, Mace, Sayf, Faccianuvola, Rareş e Nuzzo e Di Biase.

Definire Allo Sbagliato è più difficile di quanto sembri. Non è un tour, non è soltanto una residency e non vuole essere un locale con un’identità fissa. Cambierà a seconda della serata, dell’ospite e di ciò che accadrà nella sala.

Marco Mengoni scende dal palco

La scelta acquista un significato particolare dopo un tour da oltre 670mila spettatori tra stadi, palazzetti e arene europee. Nel momento in cui la dimensione degli spettacoli dal vivo continua ad aumentare, Mengoni compie il movimento opposto e torna in un luogo che può ospitare appena 500 persone.

«Volevo scendere dal palco e fare posti più piccoli», spiega. Per questo il palco tradizionale verrà occupato anche dagli spettatori, mentre Mengoni e la band suoneranno al centro della platea, con una disposizione a 360 gradi. La separazione tra chi si esibisce e chi guarda dovrebbe così diventare meno netta: il pubblico farà parte della scena e non della sua cornice.

Il concerto, però, non sarà la versione ridotta di quello visto negli stadi. I grandi singoli non costituiscono il punto di partenza e non è detto che brani come Due vite o L’essenziale vengano eseguiti. Il repertorio comprenderà circa cinquanta canzoni: da una parte i brani meno conosciuti dei suoi album, dall’altra le cover degli artisti che hanno formato il suo gusto, da Al Green e Marvin Gaye a Dolly Parton.

Ogni scaletta nascerà sul momento e potrà cambiare in base all’umore della sala. Mengoni e gli undici musicisti suoneranno senza sequenze, click, computer o strumenti digitali. Niente in-ear monitor, ma spie, amplificatori, pianoforte verticale, organo, fiati e cori. «Volevo essere a briglia sciolta», racconta. Persino una canzone già proposta potrà assumere una forma completamente diversa la sera successiva.

Allo Sbagliato si resta offline

Lo stesso principio vale per chi assisterà agli spettacoli. Allo Sbagliato sarà un off-line club: all’entrata i telefoni verranno inseriti in custodie che gli spettatori conserveranno per tutta la serata. Non si potranno, quindi, realizzare video o fotografie.

L’obiettivo è eliminare, almeno per qualche ora, la pressione di dover documentare tutto. «È più bello essere un po’ disconnessi, un po’ scollegati», dice Mengoni. Senza uno schermo davanti, anche chi non conosce la tecnica musicale potrà concentrarsi sui suoni, sugli strumenti e su quello che accade in quel preciso momento.

Un esperimento ancora in costruzione

I posti in piedi costeranno 100 euro, quelli a sedere in platea 150, mentre per la trentina di sedute ricavate sul palco si arriverà a 200 euro. Mengoni paragona la serata a una cena in un ristorante stellato: un’occasione speciale, con una produzione costruita per poche persone e dodici musicisti dal vivo.

La spiegazione chiarisce la natura dell’operazione, ma non elimina la contraddizione. Allo Sbagliato nasce per avvicinare artista e pubblico, eppure la vicinanza resta accessibile soltanto a una parte dei fan. Lo stesso Mengoni non prova a nasconderlo: «Chi non potrà venire aspetterà dei concerti in posti più grandi». Lascia comunque aperta la possibilità che qualcosa venga successivamente realizzato per il cinema o la televisione, così da non escludere del tutto chi sarà rimasto fuori.

Forse è anche per questo che l’immagine del cantiere funziona così bene. Allo Sbagliato non viene presentato come una formula perfetta, ma come un esperimento di cui Mengoni stesso non conosce ancora tutti gli sviluppi. Dopo aver imparato a controllare le grandi produzioni, sceglie uno spazio nel quale lasciare margine all’imprevisto, all’errore e persino alla possibilità che qualcosa non vada esattamente come previsto.

Le date di Marco Mengoni “Allo Sbagliato”

Marco Mengoni si esibirà al Teatro Principe di Milano in 26 occasioni:

  • Novembre 2026: 5, 7, 8, 10, 11, 13, 14, 17, 18, 20, 22, 25, 26, 28 e 29
  • Dicembre 2026: 1, 2, 4, 5, 8, 10, 11, 13, 16, 17 e 19

I biglietti saranno disponibili dalle 17 di oggi (lunedì 28 settembre) anche su Ticketmaster. Ogni account potrà acquistare un massimo di due ingressi per una sola delle 26 date.

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