Hellwatt Festival cambia nome dopo l’uscita di Victor Yari Milani
La responsabilità di tutta la produzione sarà affidata a Vittorio Dellacasa, mentre allo studio Sigfrida – già al lavoro sulle Olimpiadi Milano-Cortina – è demandata la sicurezza
Non si fermano le polemiche attorno a Hellwatt Festival. Dopo l’annuncio dell’allontanamento del direttore artistico Victor Yari Milani, notizia delle ultime ore è il cambio di nome della rassegna in programma a luglio. Come riporta Il Post, “d’ora in poi verranno usate formule più generiche come rassegna estiva all’RCF Arena, dal nome dell’enorme area gestita dalla società C.Volo dove sono in programma i concerti. Oppure “Summer shows”. Il cambio di nome, in effetti, era nell’aria, dato che il marchio Hellwatt apparteneva a Milani, la cui esclusione dal festival che ospiterà – tra gli altri – Kanye West e Travis Scott, è stata annunciata due giorni fa.
L’ipotesi era stata sottolineata dal Resto del Carlino. “Resta da capire se – come parrebbe – il marchio del festival sia di proprietà di Milani, che di Hellwatt è l’ideatore. E vista la sua uscita di scena potrebbe costituire una nuova tegola per gli organizzatori”.
“La responsabilità di tutta la produzione è affidata a Vittorio Dellacasa, conosciuto e stimato in Italia e a livello internazionale”, continua Il Post. “Mentre della sicurezza si occuperà lo studio Sigfrida, che di recente ha lavorato alle Olimpiadi di Milano-Cortina e al Marra Block Party. I rapporti con le agenzie che rappresentano gli artisti saranno tenuti da Richard Santoro, nei mesi scorsi presentato come il contatto attraverso cui è stato possibile portare Kanye West in Italia, dall’agenzia FPWS Artist Hub di Fabrizio Perdomi, che rappresenta alcuni tra i dj più noti al mondo. E infine da Zamna, un festival di musica elettronica nato a Tulum, in Messico, tra i marchi più riconosciuti a livello internazionale nel settore”.
