I Massive Attack e Boy George si sono espressi sul caso Ed Sheeran-Macklemore
Secondo la band «nessun artista dovrebbe tollerare la censura di un altro artista», mentre per il cantante «queste popstar che urlano ‘Free Palestine’ sul palco non hanno nulla da offrire al di là dello slogan»
Nella giornata di oggi, i Massive Attack e Boy George sono tornati a parlare di Palestina, in riferimento al caso che ha visto coinvolti Macklemore e Ed Sheeran negli ultimi giorni. La band britannica ha criticato Sheeran per essersi definito neutrale sulla questione, spiegando che la decisione di escludere Macklemore dal suo tour sia stata presa dal suo team e non da lui. Mentre invece Boy George si è schierato dalla parte di Sheeran, accusando Macklemore di essere “a caccia di pubblicità”.
Massive Attack: «Nessun artista dovrebbe tollerare la censura di un altro artista»
“L’intrattenimento non potrà mai essere più importante di resistere all’apartheid e al genocidio di altri esseri umani”: così si apre il post dei Massive Attack, che proseguono: “La neutralità di fronte al massacro di più di ventimila bambini non potrà mai essere neutralità. Nessun artista dovrebbe tollerare la censura di un altro artista, indipendentemente da quanti milioni di dollari ci siano in ballo”. La band procede accusando proprio il silenzio da parte dei media e di vari enti di essere tra le cause del genocidio in Palestina, offrendo solidarietà e vicinanza a tutti gli artisti schierati apertamente a favore della causa palestinese e concludendo il messaggio con “Free Palestine”.
Boy George: «Queste popstar che urlano ‘Free Palestine’ sul palco non hanno nulla da offrire al di là dello slogan»
It’s hard to positive in a sea of insincerity! https://t.co/YCfOdPmliN
— Boy George (@BoyGeorge) September 15, 2026
Opposto, rispetto a quello dei Massive Attack, il pensiero di Boy George, che si era già schierato a favore di Israele nel suo brano We Will Dance Again. George ha dichiarato in un suo tweet che “Chiunque pensi che boicottare Ed Sheeran possa cambiare qualcosa in Medio Oriente è un idiota. Queste popstar che urlano ‘Free Palestine’ sul palco non hanno nulla da offrire al di là dello slogan”, accusando chi si schiera a favore della causa palestinese di essere solo alla ricerca di pubblicità. Ha poi chiuso il messaggio dicendo: “Macklemore non è un eroe, Rachel Goldberg-Polin lo è”, riferendosi all’attivista impegnata nella campagna per il rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023 e citando Holidays in the Sun dei Sex Pistols con la frase “A cheap holiday in other people’s misery”.

