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Rock & Roll Hall of Fame, svelati i nomi che ne faranno parte nel 2023

La cerimonia di ingresso nella Rock & Roll Hall of Fame si svolgerà il 3 novembre a New York. Tra i nomi anche Kate Bush e Rage Against the Machine

Autore Billboard US
  • Il3 Maggio 2023
Rock & Roll Hall of Fame, svelati i nomi che ne faranno parte nel 2023

Kate Bush entra nella Rock & Roll Hall of Fame

Questa mattina la Rock & Roll Hall of Fame ha rivelato i nomi che quest’anno rientreranno nell’Olimpo del Rock. A guadagnare l’ingresso nel 2023 nella categoria performer saranno Kate Bush (che ha ricevuto una notevole spinta nel mainstream grazie a Stranger Things), Missy Elliott, George Michael, Rage Against The Machine, Sheryl Crow, Willie Nelson e Spinners. La 38esima cerimonia di ingresso si svolgerà il 3 novembre al Barclays Center di Brooklyn, a New York.

Ma non è tutto. Il premio influenza musicale è stato consegnato a Dj Kool Herc. Le sue tecniche sono infatti state universalmente riconosciute come il punto di partenza dell’hip hop, cultura che proprio nel 2023 festeggia i cinquant’anni. Nella stessa categoria è stato inserito anche Link Wray, considerato l’inventore dell’accordo di potenza. Entrambi entrano nella Rock & Roll Hall of Fame.

Il premio eccellenza musicale è stato conferito a Chaka Khan, la regina del funk. Al Kooper, produttore che ha lavorato tra gli altri con Bob Dylan e Rolling Stones. Infine a Bernie Taupin, autore di lunga data di Elton John, la cui interpretazione poetica e fantasiosa del folklore americano ha stabilito un nuovo standard per la scrittura dei testi rock.

I criteri di idoneità per entrare nella Rock & Roll Hall of Fame

Quattro dei sette artisti che sono entrati nella Rock & Roll Hall of Fame ottengono l’ingresso alla prima nomination. Si tratta di Sheryl Crow, Missy Elliott, George Michael e Willie Nelson. Per Missy Elliott è il primo anno in cui risulta idonea all’ingresso.

Per essere idonei ad entrare nella Rock & Roll Hall of Fame, è necessario che la prima uscita commerciale dell’artista sia stata pubblicata almeno venticinque anni prima dell’anno di nomina.

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