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SCF: distribuiti 52,9 milioni di euro di diritti connessi nel 2025

Nel mercato discografico italiano i diritti connessi rappresentano oggi la seconda voce di ricavo dopo lo streaming

  • Il23 Aprile 2026
SCF: distribuiti 52,9 milioni di euro di diritti connessi nel 2025

Foto di Alex Marc Wagner / Unsplash

Nel 2025 SCF (Società Consortile Fonografici) ha ripartito complessivamente 52,9 milioni di euro di diritti connessi. Si tratta di una crescita del 3,5% rispetto al 2024. Nel mercato discografico italiano i diritti connessi rappresentano oggi la seconda voce di ricavo dopo lo streaming.

“Il risultato riflette l’andamento positivo degli incassi e una maggiore razionalizzazione nei processi di attribuzione e distribuzione operati da SCF nonostante il contesto macroeconomico e geopolitico di elevata incertezza: è quanto emerge anche dal percorso di efficientamento della collecting, che si è impegnata a ridurre progressivamente il livello di aggio”. Quest’ultimo infatti è sceso dal 19% del 2023 al 15% nel 2025 per il comparto broadcasting e web e dal 19% al 16% per il comparto public performance.

L’andamento dei vari comparti nel 2025 per SCF

Nonostante la sostanziale stagnazione del mercato pubblicitario (+0,4% nel 2025 secondo Nielsen), a trainare la crescita è soprattutto il comparto broadcasting, che segna un incremento dell’11,3%. L’Italia si posiziona così fra i primi cinque paesi per crescita nel segmento a livello internazionale.

È più stabile il comparto del public performance, che si mantiene sui livelli dell’anno precedente. Invece la copia privata evidenzia un forte recupero, con una crescita del 15,3% che rafforza il proprio ruolo nel riequilibrio complessivo del sistema.

Mentre si rafforza la base dei mandanti (con l’ingresso di più di 100 nuovi produttori e nuove organizzazioni di gestione collettiva estere, in particolare Portogallo e Austria), prosegue l’espansione del repertorio gestito: nel 2025 il catalogo supera i 29,1 milioni di brani (+2,6% rispetto al 2024).

«In un ecosistema musicale sempre più complesso e variegato, il 2025 conferma il ruolo strategico dei diritti connessi nel sostenere lo sviluppo dell’intera filiera», commenta Mariano Fiorito, direttore generale di SCF. «Siamo testimoni e ci facciamo portavoce dell’importanza della corretta valorizzazione delle utilizzazioni della musica registrata, che rappresenta un fattore chiave per la crescita futura del settore».

SCF e i diritti connessi

SCF è il principale punto di riferimento in Italia per la raccolta e distribuzione dei compensi dovuti a produttori discografici e artisti in caso di diffusione di musica. Rappresenta etichette discografiche indipendenti e major e gestisce un catalogo di circa 30 milioni di brani. Autorizza l’utilizzo di tale repertorio da parte di radio e televisioni e raccoglie i compensi derivanti dalla diffusione di musica in pubblico (negozi, bar, ristoranti, discoteche, palestre, eventi), redistribuendo le royalties agli aventi diritto.

Nella discografia, i diritti connessi sono quei diritti che affiancano il diritto d’autore e riguardano non tanto la creazione della musica quanto la sua riproduzione in pubblico. Quando una canzone viene trasmessa in radio, usata in televisione o diffusa in un luogo pubblico come un bar o un negozio, oltre ai compensi per autori ed editori gestiti da SIAE, si generano anche compensi per questi soggetti, che in Italia vengono raccolti per la parte delle etichette da SCF e poi redistribuiti agli aventi diritto, mentre gli artisti ricevono la loro quota tramite organismi dedicati come Nuovo IMAIE.

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