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Shiva è stato condannato per i fatti di San Benedetto del Tronto

Il gup del tribunale di Ascoli Piceno ha condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione il rapper, processato con rito abbreviato per la rissa scoppiata a San Benedetto del Tronto il 30 agosto 2023

  • Il22 Aprile 2026
Shiva è stato condannato per i fatti di San Benedetto del Tronto

Shiva a Belve

Come riportato da Tgcom24, il gup del tribunale di Ascoli Piceno Barbara Caponetti ha condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione Shiva, processato con rito abbreviato per la rissa scoppiata a San Benedetto del Tronto il 30 agosto 2023. Con il rapper sono stati condannati a 3 anni e 2 mesi i suoi amici Boris Bentil, Patrick Raimo e Simone Dannis Alvaro Recrosio. Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il pagamento di 2.500 euro per le spese legali in favore della parte civile. Oltre a una provvisionale di 5mila euro sul risarcimento complessivo, che sarà determinato in sede civile.

Contestualmente, è stato disposto il rinvio a giudizio dei fratelli sambenedettesi Federico e Pierpaolo Sciocchetti, difesi dall’avvocato Maurizio Cacaci. I due, coinvolti nella vicenda sia come presunti partecipanti alla rissa sia come parti civili insieme a un altro giovane, dovranno ora affrontare il dibattimento in aula.

Shiva condannato: il processo per rissa

Il procedimento riguarda una violenta colluttazione avvenuta nel cuore della città rivierasca. Secondo la ricostruzione della Procura, l’episodio sarebbe nato da un alterco tra il gruppo di Shiva e uno dei fratelli Sciocchetti. Dopo un primo confronto, alcuni giovani del posto avrebbero contattato altri amici, invitando il rapper e i suoi accompagnatori a scendere dall’albergo per chiarire. Da lì sarebbe degenerata una rissa particolarmente violenta, durante la quale sarebbero stati utilizzati calci, pugni, una cintura e anche un coltello. Alcuni dei coinvolti furono costretti a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale Madonna del Soccorso, riportando ferite con prognosi comprese tra i 10 e i 35 giorni.

A Shiva viene contestato anche il porto abusivo di arma da taglio, oltre al furto aggravato di uno zaino contenente denaro ed effetti personali.

Diverse le ricostruzioni delle parti

Restano divergenti le ricostruzioni delle parti. L’entourage dell’artista sostiene che la rissa sia scoppiata in seguito al lancio di sassi contro le finestre dell’hotel e che il gruppo milanese sia sceso in strada esclusivamente per difendersi. Di diverso avviso una delle vittime, un ventottenne sambenedettese. Che ha riferito di essere stato colpito alle spalle da un giovane con tatuaggi al collo, successivamente riconosciuto in Shiva.

Il giovane, costituitosi parte civile, ha deciso nel marzo dello scorso anno di proseguire l’azione giudiziaria. Nonostante una proposta risarcitoria di 7.500 euro avanzata dalla difesa del rapper, accettata solo come acconto.

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