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Imola Summer Sound: chi ha detto che i rapper non hanno un cuore?

All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari si è svolto ieri sera il concertone benefico per le popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna a cui hanno preso parte tra gli altri anche Sfera Ebbasta, Luchè, Shiva, Geolier e Massimo Pericolo. Le foto della serata

Autore Billboard IT
  • Il30 Luglio 2023
Imola Summer Sound: chi ha detto che i rapper non hanno un cuore?

Sfera Ebbasta all'Imola Summer Sound, 29 luglio 2023, foto di Virginia Bettoja

Sette ore di musica ininterrotta, più di 10mila spettatori (soprattutto giovanissimi, che piantonano le prime file sfidando le temperature tropicali) per sfondare il muro dei 50 milioni di euro di ricavato. Sono questi i numeri di Imola Summer Sound, il concertone di beneficenza prodotto da Trident Music e Studios che si è svolto ieri sera all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, dove emergenti e top player della scena urban italiana – tra cui Sfera Ebbasta, Luchè, Shiva, Geolier e Massimo Pericolo – si sono riuniti per uno scopo nobile: raccogliere fondi per aiutare le popolazioni vittime dell’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna.

Il ricavato netto dell’evento, infatti, verrà devoluto all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile della Regione, come ha spiegato il Presidente Stefano Bonaccini in conferenza stampa. «Grazie agli artisti per la generosità e il cuore che mettono per contribuire a raccogliere fondi che serviranno per dare una mano alle popolazioni colpite», ha detto ringraziando tutti coloro che hanno preso parte all’Imola Summer Sound. «Abbiamo costruito un evento che richiama migliaia di giovani e che allunga la catena di solidarietà. Prevediamo di superare i 50 milioni di ricavato a fronte di un danno di 8,8 miliardi di euro. La Romagna è un patrimonio di tutto il Paese ed è una terra molto legata alla musica».

Stefano Bonaccini: «Imola Summer Sound e Rockin’1000 la stessa sera? Nessuna concorrenza»

E a chi gli fa notare la curiosità della scelta di portare due eventi importanti come l’Imola Summer Sound e il Rockin’1000 la stessa sera a chilometri di distanza, Bonaccini replica che «avere due concerti contemporaneamente è un fatto che può sembrare in concorrenza, ma che in realtà dimostra una grande forza della nostra Regione».

A spiegare come un normale concerto di Luchè, Sfera Ebbasta e Shiva si sia trasformato in quella che è a tutti gli effetti una giornata di festival è Maurizio Salvadori di Trident Music. «L’idea è nata dai tre artisti che vedendo le immagini mi hanno chiamato e mi hanno chiesto se era opportuno mantenere il 7 luglio come data. Io sono rimasto sorpreso perché tutti sappiamo i commenti che girano sui rapper, e il fatto di scoprire questa sensibilità mi ha colpito molto. Io ho detto che non mi sembrava il caso di fare questo concerto, e da lì è nata l’idea di spostarlo e di aprirlo ai loro colleghi. La partecipazione virtuale è stata quasi totale. L’obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare una parte giovane di pubblico», racconta ai giornalisti, assicurando che verrà fatto un bilancio certificato della serata.

«È come se fosse scattato qualcosa di nuovo», ha aggiunto Rolando Rivi, presidente di Studios. «Il mondo della musica non si è mosso adeguatamente, e vedere che questi ragazzi giovani, spesso considerato in modo non corretto, si sono spesi in un momento in cui le cose si pesano e non si contato è stato impressionante. Il numero di artisti che ha aderito è stato molto alto».

«Mi rendo conto che di fronte a 8,8 miliardi di euro la musica può fare ben poco», commenta Salvadori, «ma la musica può sensibilizzare il pubblico e noi abbiamo preso la fascia che sarebbe stata dimenticata», chiosa.

Le parole degli artisti

Grande entusiasmo anche da parte degli artisti stessi, che ad Imola Summer Sound hanno preso parte a titolo totalmente gratuito. Alla faccia di chi dice che i rapper non hanno un cuore. «Per me è bellissimo essere qui per una causa così importante», racconta Sethu. «Ci sono tanti artisti che stimo tantissimo e mi hanno cresciuto. Sul palco sarò breve ma cercherò di essere intenso, mi porto a casa questa data con felicità. Sfera e Luchè? Per me sono due leggende».

In minoranza (purtroppo) le rapper, ma si tratta comunque di due tra le ragazze più forti in circolazione. Ele A, freschissima di collaborazione con due leggende come Guè e DJ Shocca («Per me quello che mi sta capitando è incredibile, non me lo sarei aspettata. Nel 2020 avevo scritto una nota con una lista di produttori con cui volevo collaborare e Shocca era al primo posto») e BigMama, la cui presenza ad Imola Summer Sound si ricollega strettamente al perché ha iniziato a fare musica. «Oggi la mia presenza è importante perché può aiutare le persone, che è il motivo per cui io ho iniziato a fare musica. Sto dando la mia piccola parte per una cosa che è molto più grande di me e spero di portare dei risultati a quella che è la raccolta finale. Ma anche gioia per far capire che la musica c’è sempre».

A scaldare dalle 17:30 in poi i motori dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari sono stati anche Axell, Digital Astro, Finesse e Tony Boy, che hanno preparato la pista per gli attesi big della serata di Imola Summer Sound: Massimo Pericolo, Geolier e – per il gran finale – il trittico di headliner composto da Shiva, Luchè e Sfera Ebbasta, che hanno letteralmente infiammato il pubblico. Di seguito, le foto più belle dello show.

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