I momenti migliori dell’ultimo giorno di Primavera Sound
La sorpresa di Olivia Rodrigo con Robert Smith, il live abrasivo e politico dei Kneecap, l’intensità dei The xx e la potenza di Little Simz: ecco come si è chiusa la 24esima edizione del festival di Barcellona
Kneecap
287mila persone provenienti da oltre 145 paesi e più di 300 concerti sparsi per tutta Barcellona: sono questi i numeri che certificano l’impatto di un festival come il Primavera Sound, che anche quest’anno ha reso la capitale catalana il polo di attrazione della musica globale. Dopo una prima serata che ha lasciato con l’amaro in bocca a causa del maltempo e una seconda che è stata specchio generazionale, per il grand finale della sua 24esima edizione, il Primavera Sound – che l’anno prossimo celebrerà il proprio quarto di secolo dal 3 al 5 giugno – ha messo in campo l’artiglieria pesante, tra sorprese – come il secret concert di Olivia Rodrigo che ha presentato un brano inedito con nientemeno che Robert Smith dei The Cure – protagonisti indiscussi della serata precedente -, show infuocati e politici. Ecco quali sono stati i nostri momenti preferiti.
Il live abrasivo e politico dei Kneecap al Primavera Sound
È ormai notte inoltrata quando i Kneecap salgono sul palco Occident, ma l’adrenalina dei presenti non ha ceduto di un millimetro alle ore piccole. Lo show del trio di Belfast è incendiario e provocatorio: si battono l’importanza della lingua come strumento identitario – non solo il gaelico, ma anche il catalano -, chiedono libertà per tutte le Terre occupate, e iniziano lo spettacolo ricordando che sono più di 100mila i palestinesi morti per mano di Israele.
E durante il live la rappresentanza palestinese non si manifesta solo con la bandiera sul palco (così come accade durante i concerti dei Fontaines D.C., il cui frontman Grian Chatten è stato ospite a sorpresa dei Kneecap per Better Way To Live), ma anche con la presenza di Arab Barghouti (salito anche sul main stage prima dell’esibizione dei Gorillaz), attivista figlio del leader palestinese Marwan, incarcerato dal 2002 dall’IDF, che ha esortato il pubblico a continuare a lottare per la liberazione di Gaza. Una testimonianza lucida e potente, che ci ricorda come anche uno spazio musicale e di intrattenimento può non essere neutro. Finalmente.

La prima collaborazione di Olivia Rodrigo (nientemeno che con Robert Smith)
Le voci giravano da qualche ora, complice anche una storia messa dalla stessa Olivia proprio a Barcellona, e sono state confermate poco prima: alle 22:25 l’Occident Stage avrebbe ospitato il concerto a sorpresa della cantautrice californiana, che ha scelto il Primavera Sound per presentare in anteprima mondiale alcuni brani del suo nuovo album, You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love – in uscita questo venerdì – tra cui What’s Wrong With Me, che ha visto l’arrivo sul palco di nientemeno che Robert Smith dei The Cure. «Questa canzone è molto speciale per me», ha detto lei, e – vista la caratura del suo ospite – non possiamo che concordare.
L’intensità dei The xx al Primavera Sound
La prima volta che i The xx erano saliti sul palco del Primavera Sound era il 2010, e – 16 anni dopo – «questo è ancora il miglior festival in cui abbiamo mai suonato». Parola di Romy, Jamie xx e Oliver Sim, che sul palco Revolut hanno portato un set che ci ha ricordato quanto siano ancora dei giganti. L’apertura è affidata a Crystalised, la chiusura all’iconica Intro. Nel mezzo, un susseguirsi di brani che hanno reso grande e riconoscibile la storia del gruppo londinese. Intenso il momento di Angels con la sola voce eterea di Romy, liberatorio quello di On Hold.

La potenza di Little Simz
Quando Little Simz sale sul palco, tutto il resto scompare. La rapper britannica ripete più volte quanto si senta onorata a calcare uno stage così importante – uno dei due main -, ma è tutto più che meritato. Simbi spazia da brani serrati come Venom, I Love You, I Hate You, Introvert (con un potentissimo e fiero “I’m a black woman and I’m a proud one”) alla dimensione più club esplorata in Drop 7 e il ultimo EP Sugar Girl, a cui nemmeno i suoi musicisti hanno resistito, lasciando per un attimo gli strumenti per ballare con Simz.


