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X Factor 2026 scalda i motori, l’obiettivo? Trovare il giusto equilibrio tra intrattenimento e musica

Torna il talent show Sky Original prodotto da Freemantle. I giudici Jake La Furia, Paola Iezzi, Francesco Gabbani e la new entry Irama, con la confermatissima Giorgia al timone, svelano le prime impressioni sulla nuova stagione

  • Il8 Settembre 2026
X Factor 2026 scalda i motori, l’obiettivo? Trovare il giusto equilibrio tra intrattenimento e musica

Foto di Virginia Bettoja

Se i diciotto sono gli anni della maggiore età sulla carta, i venti forse sono quelli in cui si conquista una prima forma di maturità. Si ha modo, perlomeno, di distinguere tra ciò che si era prima e ciò che si è diventati, rendendosi conto soprattutto delle responsabilità. X Factor 2026, giunto alla ventesima edizione della sua storia, ha il dovere di interrogarsi sul suo ruolo. Quale è il compito di un talent televisivo in un mondo dominato dai social? Probabilmente «quello di accompagnare dei talenti con delle idee già abbastanza chiare a entrare nel mondo della musica» come spiega Jake La Furia. Il «mestiere della musica» – che è diverso dall’amarla e farla tout court – «può diventare una gabbia terribile» commenta Paola Iezzi. 

Lei, insieme al rapper dei Club Dogo, è la veterana al tavolo dei giudici e viene dalla vittoria nella scorsa stagione con rob. La sua idea rimane la medesima degli scorsi anni: «Non faccio mai X Factor con l’idea di vincere. Il mio obiettivo è lavorare per il meglio dei ragazzi». Talenti che, come racconta Giorgia, ancora al timone del programma come conduttrice, stagione dopo stagione sono sempre più convinti: «I ragazzi li vedo determinati e piuttosto consapevoli di quello che vogliono fare e di come vogliono trattare il loro talento. Arrivano per esibirsi e non per provarci». 

X Factor rimane un talent show e come tale deve prediligere (anche) l’intrattenimento. In questo senso, la missione che si è prefissato il programma dalle ultime edizioni è quella di fare musica in tv. Un compito complicato perché alla fine sono sempre l’audience e i numeri a disegnare l’idea di successo del programma. Irama, la new entry al tavolo dei giudici, è forse chi meglio di tutti può comprendere le giuste distanze tra tv e musica, tra cura del talento e necessità di divertire il pubblico: «Mi sento vicino ai ragazzi a livello empatico avendo vissuto un’esperienza simile dall’altra parte della barricata».

E poi aggiunge un concetto chiave: «Spesso quando si pensa a un talent, sembra che sia un mondo artefatto. Invece è tutto vero, ci sono delle persone e dei ragazzi che vogliono raccontare la propria vita facendo musica. Per me è giusto che i ragazzi assecondino il loro stile e il proprio gusto. Noi giudici siamo qui per dare loro consigli e guidarli nella loro strada e magari fare loro scoprire nuove cose». 

X Factor 2026: amore, divertimento e desiderio di successo  

Il primo giorno da giudice di X Factor 2026 di Irama è stato come essere accolti in una nuova famiglia, racconta l’artista, ed è un’espressione alla quale fanno eco i concetti di divertimento e amore. «Conosco tante persone che vivono il rapporto in maniera troppo viscerale fino quasi a starci male. Ritengo che questo lavoro debba essere fatto invece divertendosi» spiega Jake La Furia. «Al di là di tutto vorrei trasmettere amore ai ragazzi. L’amore nei confronti di ciò che fanno, ricordando il motivo per cui sono sul palco» le fa eco Paola durante la conferenza stampa. 

E poi c’è il ruolo del giudice al quale, come svela Francesco Gabbani, non ci si abitua mai del tutto: «Sulla carta, l’atto del giudizio con le sue conseguenze positive o negative, è una grande responsabilità. L’anno scorso ero un po’ spaventato, però fa parte del gioco. L’importante è che i giudizi siano costruttivi e che diano a chi li riceve una capacità di autogiudizio. Se non riesci a governare il talento e a vederti dall’esterno è un problema nella costruzione di una carriera». 

Il fatto di essere in tv, di poter collaborare e lavorare con Jake La Furia, Paola Iezzi, Irama e Francesco Gabbani, di poter scambiare i propri pensieri dietro le quinte con Giorgia, è anche uno degli aspetti che attira un giovane con il sogno di diventare un artista professionista. Ritornando al ruolo di un talent oggi, di certo un programma come X Factor ha ancora il potere di soddisfare gli appetiti di chi vuole provare a entrare nel mondo dello showbiz dalla porta principale. «Tanti ragazzi fanno l’errore di voler essere famosi prima ancora di essere musicisti. Questo poi li porta a fare anche musica di m**da» spiega Jake La Furia. Gli fa eco Gabbani: «Devono diventare famosi per aver fatto sempre musica». 

«Nella musica c’è anche tanto riscatto sociale. Ci sta che un ragazzino abbia il sogno di diventare famoso, ma non deve prevalere sull’amore per la musica» spiega Paola. «Lo studio è liberazione. Fa un po’ paura come parola, però vuol dire essere preparati a una situazione. Quando c’è preparazione, hai una sicurezza che ti viene in aiuto nel momento in cui subentra l’agitazione. Essere preparati aiuta anche a divertirsi di più». 

L’equilibrio tra divertimento, intrattenimento e musica è la chiave per il successo del programma. La missione ardua per rimanere un format rilevante sia televisivamente che musicalmente inizierà giovedì sera con la prima punatata di audizioni su Sky Uno alle 21:10 e in streaming su Now. 

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