I Capri Music Awards sono cresciuti, “benedetti” da Peppino di Capri
La seconda edizione della rassegna ha ospitato Ditonellapiaga, Malika Ayane, Samurai Jay, LDA & AKA 7even e Niccolò Filippucci, oltre ai vincitori del Capri Young Awards
Ditonellapiaga
Se è vero che “il secondo album è sempre il più difficile della carriera di un artista” (Caparezza docet), lo stesso discorso vale anche per i festival. I Capri Music Awards, che si sono tenuti dal 15 al 17 giugno in una delle isole più belle al mondo, hanno superato brillantemente la prova del secondo anno. L’intuizione degli organizzatori è stata quella di ambire a diventare, nei prossimi anni, una “Sanremo del Sud”, con un mix equilibrato di giovani e di big. Una scelta rafforzata dal gemellaggio ufficiale con il festival della “città dei fiori”, per il quale erano presenti alla serata finale il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al turismo Alessandro Sindoni.
I Capri Music Awards intendono valorizzare il territorio e promuovere un dialogo virtuoso tra arte, storia e contemporaneità, ponendosi come una nuova tappa di riferimento per la musica live. Un obiettivo consolidato dalla partecipazione di Ditonellapiaga, Malika Ayane, Samurai Jay, LDA & AKA 7even e Niccolò Filippucci, reduci da una positiva esperienza nell’ultimo Sanremo. Uno spaccato interessante e rappresentativo dell’attuale scena musicale italiana, tra pop, urban, nuovo cantautorato e influenze latine. Organizzata dalla Città di Capri e Golden Boys, la manifestazione si è svolta nell’affascinante cornice del Chiostro della Certosa di San Giacomo, uno dei siti monumentali più suggestivi dell’isola.
La serata finale è stata co-condotta da Elisabetta Gregoraci, che è anche madrina dell’evento, e da Nicolò De Devitiis, storico inviato de Le Iene (da cui ha appena annunciato l’addio dopo 12 anni). Una conduzione che ha dato brio alla serata, coinvolgendo il pubblico della Certosa durante i numerosi cambi palco.
L’omaggio a Peppino di Capri
L’evento si è aperto con un doveroso omaggio a Peppino di Capri, recentemente scomparso, il cui nome è da sempre intrecciato con quello della sua amata isola. “È giusto che Capri renda omaggio a Peppino di Capri nel contesto del suo evento musicale più importante, sul palco della Certosa di San Giacomo che lui ha calcato tante volte e dove si è esibito spesso per la comunità caprese”, ha dichiarato Salvatore Ciuccio, Assessore ai Grandi Eventi della Città di Capri. “Per noi Peppino Di Capri era una persona molto importante, un cittadino che non dimenticheremo. A lui sarà presto dedicata una via, una piazza o comunque uno spazio pubblico, anche in deroga alle procedure normalmente previste. Inoltre, a lui sarà indetto anche un Premio Peppino Di Capri”.
“Capri Music Awards, alla sua seconda edizione, rappresenta un momento musicale di grande impatto, soprattutto per la possibilità data a giovani artisti di esibirsi e far conoscere il proprio talento”, ha sottolineato Paolo Falco, Sindaco della Città di Capri. “Il nostro territorio deve essere un luogo vivo, all’insegna della musica e della cultura. Vogliamo una Capri che guardi ai grandi eventi del passato, ma con una visione moderna”. La serata finale dei Capri Music Awards ha preso il via sulla note malinconiche di Champagne di Peppino Di Capri. I maxischermi hanno mostrato il volto sorridente del cantante, con dietro i suoi amati Faraglioni, salutato da un lunghissimo applauso della Certosa.
L’esibizione di Samurai Jay ai Capri Music Awards
L’evento, dopo i saluti istituzionali del sindaco Falco e dell’assessore Ciuccio, è entrato nel vivo con l’esibizione di Samurai Jay, rivelazione di Sanremo 2026. “Ciao Capri, come va? Fa caldo, vediamo un po’ di rinfrescare la serata”. Flamenco paranoia unisce la cassa dritta alle chitarre latine, mentre Malatì fa ballare il pubblico con il suo dialetto in napoletano e i ritmi in levare. Samurai Jay alterna il rap al cantato anche in A casa mia e Halo, prima di riproporre la sua versione di Baila Morena portata a Sanremo insieme a Belen Rodriguez. Il momento più atteso è naturalmente Ossessione, una delle canzoni di maggior successo del 2026, grazie ai suoi ritmi reggaeton. Il brano fa alzare in piedi e ballare vicino al loro idolo un nutrito gruppo di giovanissime fan, che conoscevano ogni parola della canzone.
Spazio ai Capri Young Awards, con Gianluigi Lembo di Anema e Core che ha consegnato il premio ufficiale al primo classificato Santangelo. Paola Scandola, direttrice Marketing di Müller Italia, ha conferito il Premio Müller Kefir a Catti. Santangelo ha proposto Ma le dirò, un pezzo rap funambolico con una base mambo alla Lou Bega, impreziosito da un assolo tromba. Catti ha cantato Complicata, che alterna un rap soft e intimista a un ritornello cantato. Grandi emozioni ha regalato l’energica performance di Alessandro Coppola con il brano autobiografico AC22. Alessandro è un ragazzo sordo e potrebbe presto diventare anche cieco, a causa di una malattia rara. Eppure, nonostante le difficoltà, ha ricordato a tutti che “la vita è il regalo più bello che abbiamo, siate contenti e grati per quello che avete”.
L’eleganza di Malika Ayane
Arriva poi il momento di Malika Ayana, elegantissima in un lungo abito rosso fuoco. Malika, accompagnata solo dal suono del pianoforte, ha incantato il pubblico di Capri con un medley della sua carriera ventennale. Come Foglie, La Prima Cosa Bella, Satisfy My Soul, Feeling Better e la recente Animali notturni hanno confermato la sua caratura internazionale e la raffinatezza della sua voce.
Abbiamo incontrato la cantautrice milanese durante le prove, dove ci ha parlato della sua fortunata esperienza sanremese di febbraio. “Animali notturni è un brano bellissimo, che mi ha divertito tanto e che per fortuna ha divertito tanto anche molte altre persone”, ci ha raccontato Malika. “Contrariamente a quanto si pensi, il Festival di Sanremo è un contesto in cui si può spaziare nella produzione musicale. Non solo perché si ha a disposizione un’orchestra sinfonica, ma anche tutta la tecnologia del nostro presente”. Sta andando molto bene in radio e streaming anche il nuovo singolo Una possibilità, un potenziale tormentone di qualità che, dietro a un ritmo ballabile, cela un testo malinconico.
“Il mio genere musicale preferito è probabilmente proprio la finta canzone scema”, ha scherzato la cantante. “Una delle prime cose che mi hanno insegnato è che molte volte non è tanto cosa dici, ma come lo dici che fa la differenza, nella vita prima che nelle canzoni. Penso sia giusto anche raccontare quella parte di esistenza che tendiamo a voler nascondere perché sempre spinti a dover cercare di raccontare soltanto noi stessi come delle persone molto vincenti, molto belle e molto simpatiche. Tante volte invece queste cose, di cui parliamo meno, hanno bisogno di venire fuori”.
Ditonellapiaga porta le sue atmosfere dance ai Capri Music Awards
Atmosfere più dance e pop hanno caratterizzato l’esibizione di Ditonellapiaga, che si è confermata una delle cantanti femminili più interessanti degli ultimi anni. Margherita Carducci (questo il suo vero nome) ha affinato negli anni uno stile peculiare, che coniuga testi sferzanti a ritmi clubbing, interpretato con grande presenza scenica. Businessman, Sì lo so e le sanremesi Chimica e Che fastidio hanno fatto ballare il pubblico più giovane con i loro ritmi pulsanti e con le loro raffinatezze vocali.
L’obiettivo dei Capri Music Awards è anche prestare una particolare attenzione ai giovani e offrire loro una possibilità concreta per far conoscere la loro musica. Per questo i vincitori ex aequo dei Capri Young Awards 2025, Cuspide e Riccardo Verrengia, si sono esibiti anche quest’anno. Cuspide ha presentato il brano Te ne sei accorta, un raffinato it pop con echi di Alan Sorrenti e Selton. Più ritmato il pezzo di Riccardo Verrengia, Sapevamo amarci, tra pop e funky. Anche il giovane Andrea Heros ha ben figurato con il singolo Lavoro Lavoro, un brano pop-rock viscerale sull’alienazione del lavoro e sulla solitudine contemporanea.
La chiusura affidata a LDA e Aka 7even
Mentre ancora non è chiaro quale sarà la decisione del nuovo direttore artistico Stefano De Martino su Sanremo Giovani, ieri sera Niccolò Filippucci ha dimostrato di essere pronto per il salto tra i Big. Il vincitore di Sanremo Giovani 2026, nonostante la giovane età, ha confermato di essere un artista completo, sia per l’intensità vocale che per la scrittura intima. Tutte Le Ragazze Vogliono Canzoni D’Amore è un godibile brano synth pop, che le sue fan hanno già imparato a memoria, mentre Tutta tempesta è una ballad voce e chitarra in crescendo, con un chorus arioso. Suscita grandi applausi la cover della hit Beautiful Things di Benson Boone, mentre è tutta da ballare Mantra, con la cassa dritta e le tastiere anni Novanta.
La chiusura della seconda serata dei Capri Music Awards è affidata a LDA e Aka 7even, che hanno conquistato le radio con il singolo sanremese Poesie Clandestine. In Santa e La Fine del Mondo, i due giovani artisti hanno trovato la formula vincente: unire la cantabilità della melodia napoletana alle ritmiche reggaeton. LDA e Aka 7even hanno reso omaggio al maestro Tullio De Piscopo, con la loro versione di Andamento lento presentata nella serata cover di Sanremo. Gran finale con Poesie Clandestine, molto apprezzata dalle giovani fan, che l’hanno cantata e ballata sotto al palco.
La serata dei Capri Music Awards si è chiusa dopo circa due ore e mezza, tra hit sanremesi, giovani promettenti e un momento intenso di inclusione sociale. Chissà che Peppino di Capri non abbia “benedetto”, da lassù, una manifestazione che vuole riportare Capri al centro della scena musicale. E che, anno dopo anno, ci sta riuscendo.

