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TonyPitony, David Guetta e A$AP Rocky: gli I-Days Milano Coca-Cola entrano nel vivo

Dopo una prima parte dominata soprattutto dalle sonorità rock, la rassegna milanese torna a settembre con tre live imperdibili, tra pop, rap ed elettronica

  • Il14 Luglio 2026
TonyPitony, David Guetta e A$AP Rocky: gli I-Days Milano Coca-Cola entrano nel vivo

Tra fine giugno e inizio luglio, gli I-Days Milano Coca-Cola hanno animato e movimentato l’estate del capoluogo lombardo. Tra l’ippodromo Snai San Siro e quello La Maura, hanno dominato il suono di basso, chitarra e batteria. Prima quelli più pop dei Maroon 5 che hanno aperto la stagione, poi quelli più eterei di Florence + The Machine. La tensione è salità alle stelle con i due live da oltre sessantamila persone del 5 e del 6 luglio. Una doppietta di ritorni attesissimi. I Foo Fighters, con le aperture energiche e decisamente punk di Fat Dog e IDLES, hanno suonato per quasi tre ore, dimostrando la vena intatta e la maestria di Dave Grohl. Poi i System of a Down che, insieme ai Queens of the Stone Age, non ha tradito le aspettative regalandoci un concerto vecchio stampo, all’insegna del pogo e dei mosh pit selvaggi.

Adesso è tempo di una pausa ma, come l’hanno aperta, gli I-Days chiuderanno anche la stagione dei concerti a Milano. A settembre, all’Ippodromo Snai di San Siro si alterneranno tre artisti molto differenti per tre tipologie diverse di pubblico. Si (ri)parte il 4 settembre con la rivelazione del 2025/26 TonyPitony, poi il 6 si ballerà e canterà con i successi mondiali di David Guetta e, infine, l’atteso ritorno in Italia di A$AP Rocky il 12.

TonyPitony

La sua consacrazione è avvenuta sul palco dell’Ariston all’ultimo Festival di Sanremo quando insieme a Ditonellapiaga, sulle note di My Lady is a Trump, ha trionfato nella serata delle cover. Da allora TonyPitony, che già era sulla bocca di tutti con il suo secondo album selftitled, ha generato sempre più curiosità, anche grazie a concerti pazzi, ma allo stesso tempo, inaspettatamente tecnici. Frutto della sua esperienza londinese a diciannove anni, quando l’artista siciliano si spostò nella Capitale inglese per studiare teatro e musical.

Proprio l’aspetto teatrale caratterizza i suoi brani e le sue performance, il più delle volte scorrete e autorioniche. Tant’è che agli inizi non venne totalmente compreso, come quando ai provini di X Factor 2020 venne apprezzato solo da Mika e scartato dagli altri tre giudici al tavolo. Da quell’esperienza, tra l’altro, TonyPitony trovò l’ispirazione per il brano Striscia. Fun Fact: oggi siamo abituati a vederlo con l’inconfondibile maschera da Elvis Presley, ma abbiamo rischiato di vedere un’altra versione. L’artista siciliano ha raccontato di essere stato davvero indeciso fra varie maschere, tra cui quella del Fantasma dell’Opera e una ispirata al carnevale di Venezia. Proprio quella veneziana ha rischiato di diventare il suo personale costume di scena.

David Guetta

Un assaggio di quello che ci attende il 6 settembre l’abbiamo vissuto – ancora più in grande – allo Stade de France di Parigi, letteralmente a casa sua. Un concerto di David Guetta non è il classico live di un DJ. Non potrà mai esserlo, dato il numero mastodontico di hit che ci ha regalato in tutti questi anni di carriera. Lo show, della durata di due ore e mezza, è un susseguirsi costante di brani da centinaia di milioni di ascolti. Basti pensare ai tre pezzi d’apertura: Titanium, Memories e Satisfaction.

Ma il suo live non è solo questo. Non mancano momenti fuori dagli schemi. Per esempio, a Parigi Guetta si è divertito a remixare brani iconici di altri artisti, come FE!N di Travis Scott e Somebody That I Used to Know di Gotye. In più il finale è tutto dedicato alle sue origini underground. Siamo pronti a scommettere che farà ballare e smuoverà i ricordi del pubblico degli I-Days Milano Coca-Cola.

A$AP Rocky

Abbiamo aspettato il suo album per diversi anni, per non parlare di un suo live in Italia. Il 2026 è stato segnato dal suo ritorno. Il disco DON’T BE DUMB, uscito lo scorso gennaio, ha visto la collaborazione di Tim Burton e del suo fido compositore di colonne sonore Danny Elfman ed è un progetto che spazia tra hip hop, suoni distorti punk-rock e una miriade di riferimenti cinematografici e non. Il suo concerto non sarà da meno. Sul palco si alterneranno i suoi alter-ego e, vedendo quanto accaduto nelle date in America, è lecito aspettarsi un coinvolgimento diretto del pubblico con anesse discese del rapper in mezzo al pit.

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