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We Make Future 2026: ecco cos’è successo agli appuntamenti targati Billboard Italia

I momenti più interessanti della fiera bolognese a tema innovazione, dall’IA a Mathew Knowles

  • Il29 Giugno 2026
We Make Future 2026: ecco cos’è successo agli appuntamenti targati Billboard Italia

Carlo Durante (Publisher di Billboard Italia) e Mathew Knowles sul main stage del WMF 2026

Si è appena conclusa l’edizione 2026 di We Make Future, il festival dedicato all’innovazione digitale, tecnologica e sociale che ogni anno si tiene a Bologna. In questa edizione di WMF Billboard Italia ha avuto un ruolo da protagonista, curando i talk ospitati sul palco Future of Music & Art, dedicati a temi come intelligenza artificiale, music tech, streaming, algoritmi, live e il concetto di community: argomenti sempre più centrali quando si parla di musica da “dietro le quinte”.

Il meglio dei panel di Billboard Italia a We Make Future 2026

Day 1

Si parte subito con uno dei panel più interessanti del programma, “Il futuro del valore musicale”, con Matteo Fedeli (Direttore Generale di SIAE) ed Enzo Mazza (CEO di FIMI), durante il quale sono stati affrontati molti dei temi poi approfonditi nei giorni successivi.

Il primo argomento trattato è stato lo stato del mercato musicale italiano, oggi al sesto posto tra i mercati in maggiore crescita. Pur rimanendo ancora “emergente” rispetto ai principali mercati internazionali. Secondo i relatori, questa crescita è dovuta anche alla nascita di una nuova figura di ascoltatore: il superfan. Un ascoltatore estremamente appassionato che, grazie ai nuovi strumenti di distribuzione, dispone di sempre più modi per esprimere il proprio interesse e sostenere gli artisti.

Naturalmente si è discusso anche dell’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato musicale. Sia FIMI sia SIAE stanno lavorando attivamente per trovare un modello di gestione del fenomeno che sia vantaggioso sia per il pubblico sia per chi fa musica. Entrambe le realtà si sono dette fiduciose che si arriverà a una soluzione per quella che rappresenta la prima rivoluzione capace di incidere direttamente sul processo creativo della musica e non soltanto sulla sua distribuzione.

Nel panel conclusivo del primo giorno, “The Sound of Streaming”, con Rocco Centrella (Music Creative and Production Manager EMEA di Netflix) e Federico Diliberto Paulsen (Manager TV & Film Department di Sony Music Publishing), il focus si è spostato sul lavoro svolto dietro le quinte nella realizzazione delle colonne sonore per cinema e televisione nell’era dello streaming.

Day 2

La seconda giornata di Billboard Italia al We Make Future 2026 si è aperta con un appuntamento d’eccezione. Per l’occasione ci si è spostati sul Main Stage per l’intervista di Carlo Durante (Publisher di Billboard Italia) a Mathew Knowles, la mente dietro le Destiny’s Child e Beyoncé. È stata un’occasione per discutere del panorama musicale internazionale con uno dei pionieri del settore, tra i primi ad avere l’intuizione di sviluppare un progetto musicale trattandolo con la stessa attenzione riservata a un vero e proprio brand.

L’ultimo appuntamento prima della pausa pranzo è stato “Dal rumore al segnale”, con Carlo Durante e Massimiliano Montefusco (CEO di RDS). Il panel ha approfondito il ruolo dei media musicali nel 2026, sempre più chiamati a fare da ponte tra artisti e pubblico, analizzando come il rapporto tra queste due realtà sia in costante evoluzione e come entrambe auspichino una relazione sempre più diretta.

La seconda giornata si è conclusa con “The Essence of Human”, insieme a Enrico Mariani (Managing Partner di Monx Legal) e al musicista Francesco Cavestri, protagonisti di un dialogo tra l’aspetto artistico e quello giuridico della musica. Il confronto si è concentrato sulle possibilità di integrare l’intelligenza artificiale nella produzione musicale, considerandola non come una minaccia, ma come uno strumento capace di semplificare il lavoro del musicista e di lasciargli maggiore spazio per la creatività.

Day 3

Il tema chiave dell’ultima giornata di We Make Future 2026 sul palco di Billboard Italia è stato il concetto di community.

Il primo panel, “Music-Driven Cities”, ha visto la partecipazione di Daniele Del Pozzo (Assessore alla Cultura del Comune di Bologna) e Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura del Comune di Milano), con i quali abbiamo discusso del ruolo delle istituzioni nella musica e nella cultura, in particolare in quella dal vivo.

L’obiettivo era mettere a confronto l’offerta culturale di due città molto diverse tra loro come Milano e Bologna: una metropoli di respiro europeo e una città con meno di un milione di abitanti. La discussione è partita dal fenomeno del Marra Block Party e dal piano di utilizzo dei ricavi dell’evento illustrato da Tommaso Sacchi, per poi spostarsi sul momento che sta vivendo la musica live a Milano, segnato dalle frequenti chiusure di locali storici.

Con Daniele Pozzo ci siamo invece concentrati su iniziative come il cinema in piazza di Bologna e sul piano del Comune del capoluogo emiliano per contrastare fenomeni come la gentrificazione, attraverso consigli mensili con i residenti dei diversi quartieri della città.

L’esperienza di Billboard Italia al We Make Future 2026 si è conclusa con il panel “K-Pop: il modello che ha riscritto le regole”, con Diego Moriondo (CEO di Pressato), Giovanni Pontorno (Head of Partnerships di Billboard Italia) e Shorelle (songwriter italiana attiva in Corea del Sud).

Quello del K-Pop è uno dei fenomeni più affascinanti del panorama musicale contemporaneo: un modello che fa del senso di community la propria forza principale, riuscendo a generare numeri impressionanti rispetto ad altri generi tradizionalmente più affermati.

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