Shooting Stars per sempre: il ritorno degli iKON
Siamo stati al concerto della band K-pop al Dome di Bangkok e abbiamo intervistato JAY, SONG, BOBBY e CHAN. Come ci si sente a tornare dopo il servizio militare e come cambia il rapporto con gli iKONICs?
Ammettiamolo, ci erano mancati. C’è qualcosa di epico quando i membri di un gruppo K-pop partono per il militare. Tra la tragedia dell’assenza e le farfalle nello stomaco per il ritorno sul palco. E così il 2026 ci riporta anche gli iKON, dopo quasi due anni lontani dallo stage per completare il servizio di leva. Il FOUREVER World Tour è partito a metà maggio da Seoul e ha già toccato mezza Asia prima di arrivare a Bangkok. E il nome del tour racconta già molto, perché la situazione è un attimo tricky. FOUREVER è un gioco di parole tra “four”, quattro, e “forever”, per sempre. Perché live, oggi, gli iKON sono in quattro, JAY, SONG, BOBBY e CHAN: «Non ci sono tutti i membri» ha spiegato il gruppo durante la nostra intervista dietro le quinte «ma è bellissimo essere di nuovo qui e rivedere i fan».
Il ritorno, raccontano, ha ancora un sapore surreale. «Siamo tornati dopo aver completato il servizio, e ritrovarci tra le braccia dei fan ci rende felicissimi. Onestamente, sembra ancora di sognare». C’è anche un senso di sollievo, perché la parentesi militare, per una boy band coreana, è sempre una fonte d’ansia, visto che può spezzare l’attività di un gruppo per anni. «Adesso ci sentiamo tranquilli, non dobbiamo più dirci addio per tanto tempo. Avevamo fatto i compiti, per così dire». E tra una risposta e l’altra non manca la battuta. Uno dei quattro che, quasi a riassumere l’effetto della naja, se ne esce con un sorriso «mi sento un vero uomo, adesso».

Il concerto a Bangkok
Alla tappa thailandese, andata in scena al Dome il 4 luglio 2026 e organizzata da Amplitude Live SEA, il gruppo si è presentato con un obiettivo chiarissimo, non deludere chi aspettava da tempo. Il palazzetto si è riempito degli iKONIC, il loro fandom, molti dei quali aspettavano questo ritorno da anni. «Tanti hanno atteso questo momento, ma anche per noi aveva la stessa importanza emotiva» hanno detto. «Abbiamo preparato il concerto mettendoci il cento per cento di qualità e di passione, e speriamo che se lo godano con noi». Sul palco lo show ha ripercorso i loro più grandi successi, da Goodbye Road a Bling Bling e Rhythm Ta, fino ad arrivare a Love Scenario, quando le urla al Thunder Dome si sono sentite anche in Italia.
Non sono mancati i momenti da solisti, con Bobby che ha cantato RocKstaR, JAY il suo Angel, Chanwoo il primo singolo You e Song Yunhyeong che si è esibito in un brano trot, Eurachacha. Per chi li avesse persi di vista, gli iKON hanno debuttato nel 2015 e negli anni sono diventati uno dei nomi più famosi del K-pop, con successi che hanno viaggiato ben oltre i confini della Corea. Nel 2023 hanno lasciato la YG Entertainment per la 143 Entertainment, e dopo la pausa forzata della leva il FOUREVER World Tour è la loro prima grande impresa da rientrati.
Sul modo in cui il loro suono è cambiato dall’esordio a oggi, la risposta spiazza un po’, perché per loro la musica in sé non è cambiata. «Anche prima del militare davamo tutto per i fan e per iKON» spiega uno di loro «ma stare lontani un anno e mezzo ci ha fatto capire quanto fosse prezioso tutto questo, e adesso ce lo godiamo di più». Qualcosa, però, si è mosso. Uno dei membri, durante il servizio, ha pubblicato un album da solista e dice di voler provare generi diversi, sia con il gruppo sia per conto suo. Un altro sente di poter riproporre perfino i vecchi brani in una versione più matura di quando erano ragazzini.
Shooting Stars
Ma quale canzone riassume più di tutte questi undici anni insieme e questo ritorno on stage? Inevitabilmente la scelta ricade su Shooting Star, titolo non ufficiale di una canzone dedicata ai fan che ha debuttato live nella prima tappa del FOUREVER World Tour. «È la più sincera, un testo che viene dritto dal cuore. Parla proprio di questo, grazie per averci aspettato. Io ero la vostra stella, e vorrei essere una stella cadente anche solo per farmi vedere da voi un’altra volta». Undici anni di musica passano tutti in quelle poche righe. E se la domanda è come si sentano adesso, la risposta è una sola: «Siamo pronti a esplodere».
Allora decidiamo di testare se sono veramente ready e chiediamo a ognuno di loro di descriversi con una parola sola in questo momento. Ne esce un mix di roba stramba ma che makes sense: «Affamati, perché siamo sempre affamati di palco», «Formica, perché lavoriamo sodo come le formiche», «Famiglia, perché siamo una famiglia» e «Calmo. Molto calmo». Il concerto di Bangkok è solo una delle tante date che aspettano gli iKON in giro per il mondo. Per ora il gruppo va avanti in quattro, con la promessa, scritta nel nome stesso del tour, di restare comunque uniti “per sempre”. Quando anche DK e Ju-ne avranno finito la leva, il cerchio si richiuderà. Intanto, tra uno stadio e l’altro, questi quattro sembrano avere una sola voglia, recuperare il tempo perso.
Articolo di Ambra Schillirò

