Hip Hop

Madame: «In “L’Amore” mi concentro sugli aspetti più crudi e disperati di questo sentimento»

L’artista vicentina pubblica oggi un secondo album decisamente coraggioso. Ama la provocazione e risponde con onestà alle domande su Sanremo e su qualunque argomento

Autore Silvia Danielli
  • Il31 Marzo 2023
Madame: «In “L’Amore” mi concentro sugli aspetti più crudi e disperati di questo sentimento»

Foto di L. Scotti

Arriva L’Amore, il secondo (solo?) coraggioso album di Madame e i testi parlano pochissimo di questo sentimento in senso classico. Nemmeno di quello per gli amici, i figli, la famiglia. Lo sottolinea subito lei, che ieri ha presentato alcune tracce alla stampa al District 272, ex locale strip-tease di via Padova a Milano.  

I 14 brani raccontano degli aspetti “più disperati, oscuri” di questo sentimento. «Perché è proprio lì, nelle situazioni più difficili che ho notato il vero potere dell’amore», spiega lei. Madame, ovvero Francesca Calearo, 21 anni compiuti da poco, premette subito come sia arduo, se non impossibile, spiegare il senso dei propri testi perché dovrebbe «parlare la musica». I brani volano tra autobiografia e invenzione totale. «Ma non vi dirò mai quali si riferiscono alla mia vita e quali no».

Tra il racconto di una prostituta, di una ninfomane, di uomini poco sicuri di sé

I testi parlano del rapporto tra una prostituta e il suo cliente nell’ormai famoso brano sanremese, Il bene nel male. E poi «di uomini, che ho osservato e conosciuto. Soprattutto quelli che si sentono soli e poco apprezzati», nel primo brano che apre l’album, Come voglio l’amore.

Di una ninfomane. “Ma in fondo di tutte le persone che hanno una sessualità esagerata e magari non si sentono davvero amate” in Nimpha – La storia di una ninfomane. Di stereotipi e di amore carnale.

Madame e la perversione delle parole

E poi raccontano di “perversione delle parole”.  Spiega Madame: «Un tema che rientra sempre nella mia musica e che ho scoperto solo da poco. Perversione sembra un termine negativo ma non lo è necessariamente. Per esempio, le parole in musica sono sempre una sfida per me, per cercare di sedurre o provocare». Racconta tutto ciò per Donna vedi, un brano decisamente crudo e provocatoriamente sboccato. Madame confessa anche di sentire di «essere stata un uomo in una vita precedente. Ma nella vita la mia missione è riuscire veramente come donna. Non so spiegarvelo bene ma è così». 

Madame come “un giocoliere che utilizza palle infuocate”

Madame ama la provocazione e non sopporta la banalità. Questo è evidente. «Anni fa uno psicanalista mi disse “Tu sei un giocoliere che gioca con le palle infuocate”. Credo avesse ragione».

Madame, infatti, ama anche spiazzare e così fa nel brano finale. Si intitola Avatar – l’amore non esiste. «Vi chiederete come abbia potuto concludere così e lanciarvi questa ennesima provocazione: l’amore non esiste? Dopo che gli ho dedicato un intero album! Ma ho una spiegazione».

«Ci siamo ritrovati una sera a ballare in una stanza buia. Una donna si è spruzzata del profumo sulle mani e mi ha avvolto il viso. È lì che è nata la considerazione sulla potenza della sensazione amorosa e il mantra “tu non esisti ma io ti sento”. L’amore è quella connessione che si crea al di là al di là delle convenzioni sociali. È la conclusione di tutto il mio percorso».

Ci si chiede dove abbia potuto prendere l’ispirazione per tutti questi argomenti una ragazza che alla fine ha solo 21 anni.

Le produzioni di alto livello e di diverso genere

I ritmi e i mood dei 14 brani sono molto eterogenei tra loro. Infatti, le produzioni sono firmate da diversi nomi importanti, sotto la direzione artistica di Madame “ma con l’aiuto speciale di Luca Faraone”, specifica.

Chris Nolan (oltre ad aver legato il suo nome a quello di Tedua, aveva già lavorato con Madame) produce il primo pezzo Come voglio l’amore. L’ormai riconoscibile tocco di Bias presente in Il bene nel male (insieme a Brail con l’intervento di Shablo e Luca Faraone) torna anche in Se non provo dolore e Respirare, dove compaiono appunto anche Shablo e Faraone. Che ne firmano poi da soli un bel quartetto: Quanto forte ti pensavo, Nimpha–La storia di una ninfomane (spiazzante con una chitarra latineggiante), Il mio nuovo maestro,Milagro–A Matilde. E i due aggiungono quasi sempre un tocco decisamente vintage. Con Dario Pruneddu hanno lavorato a Donna vedi. Mentre Per il tuo bene è prodotta dal solo Faraone.

Anche due brani ispirati alla Notte della Taranta

Ma poi tra le produzioni compare anche il nome di Dardust per i due brani ispirati dall’esperienza come maestra concertatrice di Madame alla Notte della Taranta, ovvero L’onda–la morte di un marinaio e La festa della cruda verità. E anche il nome di Antonio Filippelli, che insieme a Gianmarco Manilardi, firma Avatar – L’amore non esiste.

Il cambio del titolo da Puttana a Il bene nel male

Madame ha risposto anche alle polemiche sanremesi. In primis a quella per cui aveva cambiato il titolo da Puttana a Il bene nel male all’ultimo. «Nessuno mi ha spinto a farlo, tantomeno Amadeus. Non volevo fare scandalo ma piuttosto far riflettere. Puttana all’inizio ha gasato me e il mio team ma poi ho deciso di cambiare. Ho cambiato trenta minuti prima perché mi è venuta un po’ più lucidità. Ho pensato anche a mia nonna».

Le polemiche sulla sua partecipazione a Sanremo

Viene chiesto a Madame se, dopo le polemiche sulla sua partecipazione in seguito all’indagine sui falsi green-pass, si fosse veramente divertita durante il Festival come aveva dichiarato. Rimanendo un po’ isolata in quei giorni. «Sono stata bene, anche se poteva non sembrare. Avevo il terrore in realtà che andando per la seconda volta a Sanremo, magari non sarei riuscita a cogliere tutta la gratitudine di quel palco magico. Ecco invece è successo quello che è successo e rischiavo anche di non andarci! La cronaca mi ha dato più voglia di fare e di spaccare. Volevo far vedere chi ero davvero, al di là degli errori che ho fatto come 19enne. Comunque di una cosa son sicura: che farò altri errori nella mia vita».

L’Amore senza feat.

«L’unico feat. che avrei voluto sarebbe stato con Elisa ma non siamo riuscite perché era in tour. Oppure con Marracash, ma in realtà non avevo nessun pezzo adatto per lui. Quindi è uscito così. Senza feat. Ma non è stata una decisione presa a tavolino».

Madame e le ispirazioni di L’Amore

«Per il cinema: Lars Von Trier, Luca Guadagnino, Gaspar Noè. Per la musica: Fabrizio De André ovviamente. Gli scrittori russi, soprattutto Nabokov, con Lolita ovviamente.

Ho anche riscoperto la musica latina con Nimpha e Il mio nuovo maestro, anche quello era nato con chitarra andalusa».

Madame e le parolacce

Madame ne utilizza parecchio ma non paiono disturbare. Le viene chiesto se a lei a volte diano fastidio: «Se uno entra in un bar in Veneto e vede uno che bestemmia, non penso che sia troppo strano. È adatto al contesto. Invece se lo sentissimo sul palco di Sanremo sarebbe del tutto fuori-luogo».

E aggiunge: «Io adoro così tanto le parolacce. Comunque ho scritto talmente tante oscenità che poi mi piace ascoltarmele e non le sentirà mai nessuno».

Madame è fidanzata?

L’ultima curiosità dalla platea di giornalisti e lei risponde così: «Madame è single e Francesca invece fa quello che vuole. Chiunque è libero di fare quello che vuole. L’amore in fondo è più forte di noi e di tutte le convenzioni sociali».

Madame inizierà il tour l’8 luglio da Nichelino (Torino) e terrà la sua prima data in un Palasport: il 21 ottobre sarà infatti al Mediolanum Forum di Milano.

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