Alfredo Marasti: in anteprima il nuovo singolo “Maltese” (con videoclip)
Il brano viaggia tra folk e pop e anticipa la pubblicazione del settimo lavoro in studio del cantautore, “Le Avventure – Canto alle Città Visibili”, in uscita l’8 maggio
Domani (venerdì 17 aprile) esce su tutte le piattaforme digitali Maltese, il nuovo singolo del cantautore Alfredo Marasti. Il brano, accompagnato da un videoclip scritto e diretto dallo stesso Marasti, viaggia tra folk e pop e anticipa la pubblicazione del settimo lavoro in studio del cantautore, Le Avventure – Canto alle Città Visibili, in uscita l’8 maggio per La Stanza Nascosta Records. Ve lo presentiamo qui in anteprima.
Il video di Maltese di Alfredo Marasti
Il video, che vede Lucy Toscani e Alfredo Marasti come interpreti principali, è ispirato sia all’universo di Hugo Pratt sia al cinema di David Lynch. Ha per tema il distacco e l’elaborazione del lutto attraverso la fantasia e lo spirito più imprevedibile e liberatorio dell’avventura. Non si raccontano le avventure di Corto ma fatti autobiografici, filtrati attraverso quell’immaginario.
Fanno da setting le scogliere Old Harry Rocks a Bournemouth (nel Dorset, in Inghilterra) e, per le scene girate in biblioteca, gli interni di Villa Forini Lippi (Montecatini Terme).
Maltese è anche, in parte, un sequel: in una delle dimensioni narrate, il protagonista è imprigionato nella stessa casa che ha fatto da ambientazione al videoclip di Lutero 2.0, brano contenuto nel precedente album Il Dimenticatoio – Canto Monumentale alle Identità Perdute (La Stanza Nascosta Records, 2025). Mentre però Lutero restava imprigionato per sempre nella casa, questo finale sarà differente.
Il nuovo album
Il settimo lavoro in studio di Marasti, Le Avventure – Canto alle Città Visibili, contiene nove brani per un concept basato sui temi della perdita e del viaggio, il secondo intrapreso per superare la prima.
«Una mia amica disegnatrice, Valentina Sportelli, ha lavorato sulla copertina: una figura femminile circondata (ingabbiata) da una città in espansione; le città intese come metafore di vite e stati d’animo, più o meno vere, citando un po’ Calvino e un po’ Guccini che, fra molti altri, avevano già attraversato l’argomento», racconta Marasti.
Testi e musiche portano la firma di Alfredo Marasti, eccetto Ultimo Tango, una rilettura del brano Closing Time di Leonard Cohen, tradotto da Marasti.
Gli ossi di seppia montaliani, Sentimento del tempo di Ungaretti, Corto Maltese, Eschilo e la cult-song Maledetta Primavera di Loretta Goggi, Notting Hill e la saga cinematografica Heimat di Edgar Reitz, Curzio Malaparte, il rovesciamento de Le città invisibili di Calvino, che in Marasti diventano visibili e concrete, le suggestioni dichiarate di Metropolis di Guccini e una costellazione di autocitazioni: questi sono alcuni dei riferimenti dell’album.
Bio
Cantautore, regista, scrittore e insegnante, Alfredo Marasti vince nel 2006 – con La Luna e il Ladro – il Premio Fabrizio De André nella categoria “Miglior interprete”. Nel 2013 vince la ventiquattresima edizione di Musicultura, nella sezione “Miglior testo” con Canzone per Mario, dedicata allo scomparso Mario Monicelli.
Ha all’attivo L’Alternativa (autoprodotto, 2012), Lolita Moon (2018, produzione artistica di Cassandra Raffaele), Altri Tempi (La Stanza Nascosta Records, 2020), L’Assedio (La Stanza Nascosta Records, 2021), Ultimo D’Annunzio (La Stanza Nascosta Records, 2022), Il Dimenticatoio – Canto Monumentale alle Identità Perdute (La Stanza Nascosta Records, 2025).
