Pop

Scar ci presenta il suo album “Esordienti 1994”: il track by track

Il cantautore racconta traccia per traccia il suo primo disco. Tra gli ospiti anche 18K e Piccolo

  • Il17 Aprile 2026
Scar ci presenta il suo album “Esordienti 1994”: il track by track

L’anno di nascita non è stato mai così importante. Oggi che tutti devono performare fin da giovanissimi per restare al passo con il mondo. Lo è anche per Scar che pubblica il suo primo album Esordienti 1994 in ritardo, o almeno così sembra per i tempi che corrono. E lo fa alternando voli di ottimismo a paure che solo chi ha sorpassato l’alba dei trent’anni può comprendere. «Vi racconto lo sguardo sul mondo di un ragazzo di 30 anni che si affaccia dalla finestra del settimo piano, tanto da sembrare che possa cadere, ma che non lo fa mai. Beve il suo caffè e vive cercando di conservare lo sguardo puro di un bambino» spiega.

Nell’accompagnare l’ascoltatore tra i pensieri e gli episodi della sua vita Scar spazia molto. Come nelle distorsioni di Tutto ciò che odio in featuring con 18K. A proposito di collaborazioni, nel disco ci sono anche Piccolo dei bnkr44, Lea Gavino e Mazzariello. Di seguito il racconto track by track di Esordienti 1994.

Giorno d’estate

La canzone parla di quel momento, all’interno di una relazione, in cui cerchi di sfuggire alla realtà delle cose. Ho incolpato il caldo per giustificare la carenza di attenzioni nei suoi confronti, quando semplicemente l’amore stava svanendo. Quando mi sono reso conto di quello che avevo e che stavo perdendo, come nei migliori film romantici americani, era troppo tardi.

Giorni d’inverno

Certe volte bisogna fermarsi e cercare di fare il punto della situazione. Tanto intorno a te cambia velocemente, a tal punto da farti dubitare di chi sei, di cosa vuoi. Ma c’è stato un percorso che ti ha portato ad essere come sei e non bisogna dimenticarsene. Perdersi negli altri è giusto, bellissimo, ma ancora più bello è l’amore per se stessi.”

Tutto ciò che odio (feat. 18K)

I sentimenti sono sempre un campo minato e spesso capita di imbarcarsi in rapporti che col tempo fioriscono e lasciano intravedere parti che purtroppo non combaciano con noi. I rapporti iniziano a deteriorarsi fino a sfociare nell’odio e nel rancore. Tuttavia, anche se spesso siamo bravi a ricordare le cose brutte fatte dagli altri, in amore succede di ingannare se stessi con i ricordi più dolci: un profumo, magari, un momento in cui sei stato bene a tal punto da cancellare le cose brutte.

Fiocco rosso (feat. Piccolo)

Può capitare di sentirsi persi e allo stesso tempo di trovarsi bene con qualcuno, tanto da rimanerne rapiti. Finisci col chiederti come sia possibile che guardare due mani semplicissime possa avere un valore così grande, eppure nella vita capita di vederle tutti i giorni, quasi come un elemento scontato. È proprio in questi casi che i rapporti, proprio per la loro forza, bruciano così intensamente da consumarsi in pochissimo tempo, lasciandoti di nuovo vuoto. E quella promessa di cui eri così convinto diventa soltanto una presa in giro. Non è colpa di nessuno: capita di sbagliare quando ci si sente soli, tutto pur di provare qualcosa.

Colline toscane

Rincorrere i propri desideri porta spesso a prendere scelte sbagliate. Come quando senti di volerti innamorare e accetti la prima persona che sembra rispecchiarti. Ogni volta scegli di andare per la tua strada lasciando indietro i tuoi valori, i tuoi amici, pur di arrivare all’obiettivo. Il punto è che questo continua a cambiare: un luogo, un oggetto, uno sguardo. E tutto finisce per accartocciarsi su se stesso e sei solo, all’età in cui tuo padre ha avuto te. Sentendoti inevitabilmente indietro, continui a camminare, anzi correre, anche se non sai dove stai andando, né come arrivarci. Non c’è più tempo per prendere decisioni, solo per fare. Questo è come mi sento tutti i giorni.

Sera sensazionale

Sento di essere sempre alla ricerca di una svolta, qualcosa di memorabile che dia un senso al tempo che passa. I miei amici sono la mia più grande ricchezza: ero solo il primo anno a Milano e sono quello che sono oggi grazie al supporto degli altri. Anime giovani, disordinate e spesso inconcludenti, in ritardo ma mai preoccupate. Grazie a loro mi preoccupo meno, lascio più andare le cose e riesco a vivere di piccole cose, senza la smania del ‘di più’.

Chi chiami amore

Chi chiami amore è ciò che mi chiedo in questo periodo della mia vita, in cui ho tante persone vicine ma sempre per poco tempo. Vivo l’amore in maniera fugace, saltando da un letto a un altro, perché non riesco a dedicarmi a qualcuno per un tempo superiore a una notte. Mi sento dentro un loop in cui devo consumare un’emozione per passare subito alla prossima, senza guardare negli occhi lo spazio di solitudine tra le due.

Una cosa normale (feat. Lea Gavino)

Ci siamo conosciuti, innamorati, ma gli anni che precedono l’ansia dell’età adulta si legano male a quelli in cui finisce l’università. Eppure, ci sono alcuni anni in cui si crea un limbo, una bolla in cui c’è solo la vita. E abbiamo vissuto. Solo che, a un certo punto, quella bolla è esplosa.

Dolcemente (feat. Mazzariello)

Pensi che certe cose non possano cambiare mai, eppure poco a poco si è sempre più distanti. In questo caso parlo di amicizia e non di amore: crescendo ognuno trova se stesso e impara a conoscersi meglio. E, se si è abbastanza coraggiosi, si riesce a riconoscere che le cose possono anche cambiare senza finire, magari solo diventare più difficili. Sta solo a noi decidere che importanza darci.

Agosto

Agosto è la prima volta in cui mi sono riconosciuto un briciolo di valore. Ho sempre idealizzato la persona con cui stavo, adesso riesco finalmente a riconoscere che tutti possono sbagliare, essere umani.

Ancora

Ancora parla della mia vita, la riassume perfettamente. Mi sono sempre sentito in ritardo e allo stesso tempo più grande della mia effettiva età anagrafica. Ho 31 anni e faccio musica: non faccio la stessa vita dei miei coetanei e mi sono reso conto di aver preso strade che non mi daranno presto alcune cose come la stabilità economica, una famiglia, dei figli entro i 30 come i miei genitori. Fortunatamente ho accettato tutto questo e vivo leggero, sapendo che il tempo per quasi tutto è un limite mentale autoimposto. Ho perso qualcosa strada facendo, ma ho guadagnato la libertà.

Vita cinema

Pensieri finali e riassunto di quello che è la mia vita fino ad ora. Ci sono cose che sono già, altre che vorrei essere e altre che forse non sarò mai. L’importante è continuare a ballare: se è vero che questo mondo è solo un palcoscenico, non mi interessa essere davvero protagonista, solo avere una trama, una storia ricca da far schifo… tipo Gino Paoli, ma senza pallottola possibilmente.

Share: